PITIGLIANO. Era uno degli ultimi fabbri «con la F maiuscola», un maestro della forgia e dell’incudine che per una vita ha lavorato il ferro e ha insegnato il mestiere a generazioni di artigiani. Sanzio Ragnini, storico maniscalco delle Officine Ragnini di Pitigliano, è morto lasciando un sapere che nel borgo è passato di mano in mano.
Sanzio ha continuato a dare il proprio contributo all’impresa di famiglia fino all’età di 90 anni. Un’attività che affonda le proprie radici negli anni Venti del Novecento, quando Antonio Ragnini e il figlio Urbino iniziarono a lavorare il ferro, specializzandosi nella ferratura di cavalli e somari.
Una vita tra forgia e incudine
Nel corso delle generazioni le Officine Ragnini sono cresciute e si sono trasformate, senza perdere il legame con il mestiere da cui tutto era cominciato. Oggi l’azienda conta un team di artigiani, installatori e tecnici impegnati nella produzione di serramenti, arredi, pergole e strutture per l’esterno e negli anni ha lavorato anche con architetti e aziende leader del settore, portando fuori dalla Maremma il sapere nato nella bottega di Pitigliano.
Sanzio era però molto più di un artigiano. Il suo lavoro era legato anche al mondo dell’agricoltura: sapeva intervenire su aratri e altri strumenti fondamentali per il lavoro nei campi.
«Sanzio è stato uno degli ultimi fabbri con la F maiuscola – racconta Maurizio Manzini, pitiglianese e presidente dei Dolciari e Panificatori di Cna Grosseto – Punto di riferimento anche per il mondo dell’agricoltura, si è sempre dedicato al lavoro che, insieme alla famiglia, era per lui un punto di riferimento».
«Ha formato generazioni di artigiani»
A Pitigliano Sanzio era conosciuto e apprezzato anche fuori dall’officina. «Era un uomo molto apprezzato dalla comunità pitiglianese, con tanti amici e di compagnia, che ha formato generazioni di artigiani – prosegue Manzini – Tutti i fabbri della zona hanno, in qualche modo, fatto tesoro degli insegnamenti di Sanzio, perché sono stati suoi alunni».
Alla famiglia Ragnini arriva anche il cordoglio di Cna Grosseto, di cui Sanzio era storico associato.
«Facciamo le nostre condoglianze alla famiglia Ragnini e a tutti i collaboratori dell’azienda – dicono il presidente di Cna Grosseto Saverio Banini e la direttrice Anna Rita Bramerini – Il sapere che ha saputo tramandare e insegnare resterà una parte integrante del lavoro di tanti artigiani attivi sul territorio».



