GROSSETO. Con l’arrivo della stagione dei funghi, sono tante le persone che si avventurano nei boschi della Maremma alla loro ricerca. Ma basta perdere l’orientamento o sottovalutare le condizioni del territorio per trasformare una giornata all’aria aperta in una situazione di pericolo.
Negli ultimi anni forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari sono dovuti intervenire decine di volte per recuperare e assistere cercatori di funghi che si erano persi nei boschi. Alcuni si erano spinti anche in zone montane particolarmente impervie, mettendo a rischio la propria vita e quella dei soccorritori.
Per questo la prefetta Paola Berardino invita alla prudenza: «Massima attenzione. Poche e semplici regole possono contribuire a evitare incidenti e a garantire una raccolta dei funghi in sicurezza».
Mai da soli nel bosco e cellulare carico
Sono sette le principali precauzioni indicate per ridurre il rischio di incidenti. È importante avere un’adeguata preparazione fisica e conoscere il territorio nel quale ci si avventura, oltre a evitare le escursioni in solitaria. Anche abbigliamento e calzature devono essere adatti alle condizioni meteo e all’ambiente che si intende visitare.
Fondamentale anche avere con sé un telefono cellulare con la batteria carica e funzionante, possibilmente dotato di un’app per la geolocalizzazione. Prima di partire è consigliato consultare il bollettino e valutare le condizioni atmosferiche, oltre a comunicare preventivamente a familiari, amici o conoscenti l’area nella quale si andrà alla ricerca dei funghi.
«Conoscere bene il bosco – dice Berardino – rispettarlo, ma anche temerne i rischi è la prima regola di buon comportamento da seguire. A tal fine è importante osservare semplici ma importanti regole quando ci si appresta a vivere l’avventura della ricerca dei funghi. Raccomando in particolar modo di non avventurarsi da soli, portare con sé il cellulare con batteria carica e consultare le previsioni meteo».



