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Il fondo sfitto rinasce a suon di musica

Le serrande abbassate sono ormai una presenza abituale nel centro storico. Centriamo prova a dare nuova vita ai fondi sfitti con i concerti degli studenti del Polo Bianciardi. L’obiettivo è attirare persone e possibili nuovi commercianti, partendo da via Galileo
Il fondo in via Galileo che ospiterà i ragazzi del polo Bianciardi
Il fondo in via Galileo che ospiterà i ragazzi del polo Bianciardi

GROSSETO. I fondi sfitti tappezzano il centro storico di Grosseto, negozi con le serrande abbassate che da tempo sono al centro del dibattito pubblico in città. Le vetrine vuote, spesso contornate da ingressi sporchi e poco gradevoli, sono diventate una presenza abituale nel cuore della città. Negli ultimi tempi qualche grossetano, e non solo, ha deciso di investire e, timidamente, qualche fondo ha visto di nuovo la luce.

Ma i negozi chiusi continuano a essere tanti e dal 13 novembre uno di questi tornerà a vivere grazie a un progetto pilota di Centriamo. In un fondo sfitto di via Galileo Galilei prende il via un’iniziativa per riportare un po’ di vita nel centro storico: gli studenti del Liceo Musicale del Polo Bianciardi si esibiranno con diversi strumenti, trasformando temporaneamente il locale in uno spazio dedicato alla musica.

I fondi sfitti e il progetto di Centriamo

L’iniziativa non solo porta musica durante il periodo natalizio, ma offre anche ai proprietari la possibilità di mostrare i propri immobili, nella speranza di attirare l’interesse di chi potrebbe decidere di aprire una nuova attività.

«Un fondo commerciale di pregio, se viene aperto, vissuto e conosciuto, può tornare a suscitare interesse e diventare un’opportunità per il territorio – dice Alberto Macchi, presidente di Centriamo – A novembre e dicembre il fondo commerciale di via Galileo 13 ospiterà ogni venerdì, dalle 17.30 alle 19.30, le esibizioni degli studenti del Liceo Musicale. Gli studenti suoneranno strumenti diversi, trasformando così il fondo in uno spazio aperto alla musica e alla città».

«La musica ci insegna che realtà diverse possono convivere e creare armonia, ciascuna con il proprio ruolo – continua – È un po’ quello che vorremmo realizzare anche nella nostra città: mettere insieme energie e disponibilità diverse per costruire nuove occasioni di vita urbana».

Il progetto è in programma il 13, 20 e 27 novembre e il 4, 11 e 18 dicembre, sempre dalle 17.30 alle 19.30. Ma potrebbe essere ampliato.

«Spero di riuscire a far crescere il progetto e portare musica e punti luce nel centro storico di Grosseto, in modo che diversi proprietari possano mostrare il proprio fondo, che potrebbe incuriosire qualcuno – dice Macchi – e anche di portare musica nelle vie del centro storico».

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