Grosseto, 72 minorenni tra i controllati: sequestrate droga e armi, tre denunce | MaremmaOggi Skip to content

Grosseto, 72 minorenni tra i controllati: sequestrate droga e armi, tre denunce

La polizia ha identificato 1.026 persone tra centro, stazione, parchi e locali. Nell’operazione nazionale arrestati 69 minorenni e sequestrate 28 armi da fuoco
Un posto di blocco della polizia
Un posti di blocco della polizia

GROSSETO. Droga e armi bianche sequestrate, tre persone denunciate e 72 minorenni tra le 1.026 persone identificate: sono i numeri dei controlli intensificati dalla polizia nel mese di ottobre tra il centro di Grosseto, la stazione ferroviaria, i parchi e i locali. Un’attività che ha interessato anche 310 veicoli e che si inserisce nella vasta operazione nazionale contro la criminalità giovanile, durante la quale sono state sequestrate anche pistole e altre armi da fuoco.

A Grosseto le tre denunce riguardano, a vario titolo, ricettazione e possesso di armi e strumenti atti a offendere. Non è stata comunicata l’età delle persone denunciate: i 72 minorenni figurano nel totale delle persone controllate.

Sotto osservazione soprattutto il centro cittadino, la zona della stazione ferroviaria, i parchi pubblici e i locali: luoghi di ritrovo e di passaggio nei quali sono stati concentrati i controlli, con il supporto degli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Questura.

L’intervento grossetano si inserisce in una vasta operazione nazionale coordinata dal Servizio centrale operativo, che nelle ultime due settimane ha coinvolto le 106 Squadre mobili italiane.

A Grosseto tre denunce e sequestri di droga e armi bianche

Tra le persone identificate nel corso dei servizi sul territorio grossetano figurano 72 minorenni. Le verifiche hanno riguardato anche la circolazione stradale, con 310 veicoli sottoposti a controllo.

Tre persone sono state denunciate in stato di libertà, a vario titolo, per ricettazione e possesso di armi e strumenti atti a offendere. Le attività hanno inoltre portato al sequestro di sostanze stupefacenti e di diverse armi bianche.

Il bilancio diffuso dalla polizia non specifica i quantitativi di droga sequestrati a Grosseto né il numero e la tipologia delle armi bianche recuperate.

Sotto osservazione anche i profili social

Ai servizi sul territorio si è affiancato il monitoraggio del web, con particolare attenzione ai profili delle piattaforme social, per individuare eventuali condotte illecite e fenomeni riconducibili alla criminalità giovanile.

Un’attività che accompagna i controlli nei luoghi di aggregazione: nell’operazione nazionale, infatti, gli investigatori hanno rilevato anche contenuti con i quali gli stessi autori avrebbero mostrato online comportamenti violenti e disponibilità di armi.

Per quanto riguarda Grosseto, non sono stati comunicati il numero dei profili esaminati né eventuali provvedimenti legati al monitoraggio.

L’operazione nazionale: 644 arresti e 1.695 denunce

Su scala nazionale, l’operazione ha portato all’arresto di 575 maggiorenni e 69 minorenni, per un totale di 644 persone, per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Altre 1.695 persone, tra cui 373 minorenni, sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di droga ai fini di spaccio.

Complessivamente sono stati controllati 236.138 giovani, dei quali 23.060 minorenni, soprattutto nelle aree di spaccio e nei luoghi della movida.

Le condotte al centro delle indagini comprendono tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio e detenzione illegale di armi.

Sequestrate armi da fuoco e oltre 69 chili di cocaina

Il bilancio nazionale comprende il sequestro di 28 armi da fuoco, 210 armi bianche, oggetti atti a offendere, materiale esplosivo e strumenti da scasso. Durante le perquisizioni sono stati recuperati anche numerosi beni indicati come provento di furto, tra cui gioielli, tablet, telefoni e abbigliamento, e sequestrati 269.863 euro in contanti.

Sul fronte degli stupefacenti, sono stati sequestrati 69,4 chili di cocaina, 174,8 chili di cannabinoidi e 328,44 grammi di eroina, oltre a quantitativi inferiori di altre sostanze.

In provincia di Foggia, anche grazie alle segnalazioni arrivate attraverso YouPol, gli investigatori hanno individuato strutture utilizzate, secondo quanto riferito dalla polizia, per trasformare la cocaina in crack, vendere droga e mettere a disposizione spazi e attrezzature per il consumo.

Controlli nei locali, nelle stazioni e nelle aree della movida

In tutta Italia le verifiche hanno interessato 299 abitazioni, comprese 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi e 896 esercizi commerciali.

Controllati anche 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni e 198 parchi. Sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative, in particolare per uso di stupefacenti, violazioni al codice della strada e irregolarità relative ai pubblici esercizi.

Sul web sono stati monitorati 1.115 profili social. Per tre di questi, in provincia di Torino, è stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti e ostentazione di armi.

In Lombardia, una parte delle attività si è concentrata nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, anche in relazione ai disordini registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre. Le verifiche hanno portato a perquisizioni, denunce e provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via. Secondo la polizia, dall’analisi delle chat sui telefoni dei giovani coinvolti sono emersi elementi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

Lupi e allevamenti, in Maremma si sperimentano nuovi guardiani: in futuro anche un cane-robot

La Maremma ospita i test di Remo e Romolo, due prototipi dell’Università di Padova che utilizzano luci e ultrasuoni per studiare l’allontanamento dei lupi senza ferirli. Le prove si svolgono ad AnimaNatura, a Semproniano, e al Parco Faunistico dell’Amiata. I primi risultati sono preliminari; gli sviluppi previsti comprendono sensori, intelligenza artificiale e, in una fase successiva, un cane-robot

Leggi di più