Meno visite alle tombe e più cremazioni: va in crisi anche il negozio di fiori del cimitero | MaremmaOggi Skip to content

Meno visite alle tombe e più cremazioni: va in crisi anche il negozio di fiori del cimitero

Cambiano le abitudini e, soprattutto nei giovani, il rapporto con il ricordo dei defunti, mentre le vendite si concentrano sempre più nelle festività. Il Comune di Follonica ha deciso di dimezzare il canone d’affitto al negozio di fiori del cimitero per garantirne la continuità del servizio
Il cimitero di Follonica

FOLLONICA. Il modo di vivere il lutto cambia con il passare delle generazioni. E a risentirne sono anche le attività commerciali che ruotano attorno al mercato funebre. Del resto la tendenza è la stessa un po’ ovunque: i cimitero si affollano nei giorni attorno al 2 novembre di ogni anno, restando semideserti negli altri undici mesi. Le visite si diradano, le nuove generazioni frequentano meno i luoghi di sepoltura e cresce il ricorso alla cremazione e alla dispersione delle ceneri.

Portare dei fiori sulla tomba di un familiare o di un amico è diventato un gesto sempre meno frequente e così a Follonica, pur di mantenere aperto il chiosco all’interno del cimitero, il Comune ha scelto di abbassarne il canone di concessione, riconoscendo le difficoltà economiche attraversate dall’attività.

Meno visite, meno fiori: cambia il rapporto con il ricordo

La crisi del settore vivaistico cimiteriale racconta, in piccolo, una trasformazione più ampia della società. Per molto tempo la visita al cimitero è stata un appuntamento abituale, spesso settimanale, legato alla cura delle tombe e all’acquisto di fiori freschi o piante da sostituire con il cambiare delle stagioni. 

Oggi, però, le abitudini sono cambiate e quando viene meno la necessità di occuparsi regolarmente di una tomba, diminuisce anche la domanda di fiori e piante.

Gli affari si concentrano nelle feste

Per chi vende fiori all’interno del cimitero, il problema è anche il calendario. Le vendite si concentrano soprattutto in occasione della commemorazione dei defunti, a novembre, e poi durante il periodo natalizio e a Pasqua. Sono questi i momenti in cui la tradizione porta ancora molte persone a visitare le tombe, portando fiori e composizioni. Per il resto dell’anno, invece, il volume d’affari può ridursi sensibilmente, in particolare nei primi mesi. Affitti e spese di gestione, però, continuano a pesare anche quando gli incassi sono minimi.

È proprio questo squilibrio tra periodi di maggiore attività e lunghi mesi di scarsa redditività a mettere in difficoltà il negozio all’interno del cimitero di Follonica.

È stato il gestore del chiosco a scrivere una lettera al Comune, evidenziando un calo del fatturato che si trascina da diversi anni e che si è ulteriormente accentuato negli ultimi esercizi, senza segnali di ripresa. E alla difficoltà commerciale si aggiunge anche lo stato manutentivo dei locali, che necessitano di interventi di riqualificazione.

Il Comune taglia il canone per salvare il servizio

Il Comune di Follonica ha quindi accolto la richiesta, approvando una riduzione del canone di concessione – che è stato dimezzato – a partire dal prossimo anno.

L’importo annuo era arrivato a più di 9 mila euro e dal 1° gennaio sarà invece di 4.900 euro. La cifra tiene conto delle quotazioni immobiliari di riferimento e comprende un ulteriore abbattimento del 10% per la dimostrata scarsa redditività dell’attività. Una scelta che punta a scongiurare il rischio che le difficoltà economiche mettano a repentaglio la continuità del piccolo chiosco.

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