Grosseto, nasconde cocaina ed eroina tra le piante: arrestato | MaremmaOggi Skip to content

Nasconde cocaina ed eroina tra le piante, poi torna a riprenderle ma trova i carabinieri ad aspettarlo

I militari lo seguono per le strade di Grosseto e lo sorprendono mentre recupera un contenitore nascosto nella vegetazione. Dentro ci sono 28 involucri di droga. Il 24enne finisce davanti al giudice per direttissima: disposto il divieto di dimora nella provincia di Grosseto
Una pattuglia dei carabinieri davanti a Porta Vecchia

GROSSETO. Prima nasconde la droga tra le piante, ai margini della strada. Poi risale in macchina e si allontana. Ma non sa che ogni suo movimento viene osservato dai carabinieri, che hanno deciso di seguirlo dopo averlo fermato e controllato poche ore prima.

Quando torna nello stesso punto per recuperare il contenitore, i militari intervengono. Dentro ci sono 26 involucri di cocaina e due di eroina, già confezionati e, secondo gli investigatori, pronti per essere venduti.

È finito così in manette Outail Otay, 24enne tunisino, arrestato nella serata di lunedì 19 ottobre dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Grosseto.

L’uomo, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, è comparso oggi, martedì 20 ottobre, davanti al giudice Agnieszka Karpinska per il giudizio direttissimo.

In aula, a rappresentare la pubblica accusa, c’era il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi. Il procedimento è stato seguito dalla sostituta procuratrice Valeria Lazzarini, che ha firmato il provvedimento di presentazione dell’imputato e la richiesta cautelare.

All’esito dell’udienza è stato disposto nei confronti del giovane il divieto di dimora nella provincia di Grosseto.

Il primo controllo in via Scansanese

La vicenda comincia nella tarda mattinata di lunedì 19 ottobre, quando una pattuglia dei carabinieri in abiti civili, impegnata in un servizio antidroga, nota una Ford Fiesta nera percorrere ripetutamente alcune strade della città.

A bordo ci sono tre uomini. Il comportamento degli occupanti e i movimenti dell’auto attirano l’attenzione dei militari, che decidono di fermarla in via Scansanese: i tre vengono identificati e perquisiti, poi viene controllata anche la vettura.

Le operazioni cominciano intorno alle 12.55 e si concludono alle 13.50 ma non viene trovato nulla. Nessuna sostanza stupefacente, nessun oggetto di interesse investigativo.

Per il momento, dunque, i tre possono allontanarsi. Ma i carabinieri decidono di non interrompere gli accertamenti.

L’auto seguita per le strade della città

Nel pomeriggio gli stessi militari, ancora impegnati nei servizi antidroga, incrociano di nuovo la Ford Fiesta. Questa volta alla guida c’è uno degli uomini identificati poche ore prima, Outail Otay. I carabinieri decidono di seguirlo a distanza, senza farsi notare: l’auto percorre diverse strade di Grosseto e alcune frazioni, effettuando più spostamenti e fermate.

Alle 17.34 arriva in strada Casette di Mota, nella zona di Roselle e qui succede qualcosa che cambia completamente il quadro.

Il giovane ferma la macchina, scende e si avvicina alla vegetazione lungo la carreggiata: armeggia tra le piante come se stesse nascondendo un oggetto, poi risale sulla Ford Fiesta e si allontana.

I carabinieri, che hanno assistito alla scena senza intervenire, raggiungono il punto dove si era fermato il ventiquattrenne e tra la vegetazione trovano un contenitore di plastica per chewing gum con all’interno numerosi involucri termosaldati.

Nel contenitore 26 dosi di cocaina e due di eroina

Quando aprono il contenitore, i carabinieri trovano due tipi diversi di sostanza: ci sono 26 involucri termosaldati di colore bianco, contenenti complessivamente 22,57 grammi lordi di cocaina e altri due involucri termosaldati di colore marrone, contenenti 2,62 grammi lordi di eroina.

Le successive analisi del Laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri confermeranno la natura delle sostanze sequestrate. Un quantitativo, quello sequestrato dai carabinieri, compatibile con la preparazione di quasi 80 dosi, mentre dall’eroina se ne potrebbero ricavare circa 16.

Per gli investigatori, le modalità di confezionamento, la suddivisione della sostanza e il nascondiglio utilizzato costituiscono elementi indicativi della destinazione allo spaccio.

Ma i carabinieri, a quel punto, decidono di aspettare.

Il ritorno al nascondiglio e l’arresto

I militari non rimuovono immediatamente il contenitore ma lo lasciano nel punto in cui lo hanno trovato e si appostano nelle vicinanze, in attesa di verificare se qualcuno tornerà a recuperarlo. Passa poco più di mezz’ora: intorno alle 18.50, la Ford Fiesta nera ricompare in strada Casette di Mota.

Il conducente si ferma proprio all’altezza del nascondiglio, scende dal lato del passeggero, si guarda attorno più volte e si avvicina alle piante. Poi recupera il contenitore e torna verso la macchina.

È in quel momento che scatta l’intervento: i militari escono allo scoperto e lo bloccano. Il giovane, accortosi della presenza dei carabinieri, lascia cadere il contenitore a terra.

Gli investigatori recuperano la droga e procedono a una nuova perquisizione personale e del veicolo. Anche questo secondo controllo dà esito negativo: non vengono trovate ulteriori sostanze stupefacenti.

Alle 19.30 viene dichiarato in arresto.

I precedenti 

Il ragazzo, nel corso dell’ultimo anno, aveva collezionato qualche precedente: nel gennaio 2025, era stato trovato dalla polizia municipale di Grosseto con 12 dosi di cocaina nascoste nel colletto della maglia. nel 2022 invece, era stato denunciato per violazioni della normativa sull’ingresso e sul soggiorno in Italia. Sempre nel 2025, era stato trovato in un edificio abbandonato ed era stato denunciato per occupazione abusiva. Anche quella volta, durante il controllo, erano stati rinvenuti anche sostanze stupefacenti e materiale utilizzato per il confezionamento.

La richiesta della Procura: divieto di dimora in Toscana

Dopo l’arresto, il giovane è stato accompagnato nelle camere di sicurezza dei carabinieri di Grosseto, in attesa dell’udienza.

La sostituta procuratrice Valeria Lazzarini ha disposto la sua presentazione al giudice per la convalida dell’arresto e il processo per direttissima. 

L’accusa è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. La misura richiesta dalla Procura era il divieto di dimora nell’intera Regione Toscana.

Una richiesta più ampia rispetto a quella poi applicata all’esito dell’udienza.

La direttissima davanti alla giudice Karpinska

Martedì 20 ottobre il 24enne è comparso davanti alla giudice Agnieszka Karpinska, al tribunale di Grosseto. In aula c’erano il viceprocuratore onorario Leonardo Brogi e l’avvocato Giulio Parenti.

Al termine dell’udienza, la misura applicata è stata il divieto di dimora nella provincia di Grosseto. Il provvedimento impedisce al giovane di dimorare nel territorio provinciale secondo le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.

 

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