Strappa in aula la proposta sulla violenza di genere, scontro in consiglio comunale | MaremmaOggi Skip to content

Strappa in aula la proposta sulla violenza di genere, scontro in consiglio comunale

Alta tensione a Gavorrano durante la discussione sul “Signal for Help”. Il capogruppo di opposizione Andrea Maule strappa il foglio con l’integrazione proposta dalla maggioranza. Progressisti Uniti denuncia anche un successivo attacco verbale alla consigliera Caterina Marisca
Il municipio di Gavorrano
Il Comune di Gavorrano

GAVORRANO. Prende il foglio sul quale è scritta la proposta della maggioranza e lo strappa durante il Consiglio comunale.

È il gesto che accende lo scontro politico a Gavorrano durante una discussione dedicata a un argomento particolarmente delicato: la prevenzione della violenza di genere.

A strappare il documento è stato il capogruppo di opposizione Andrea Maule. Sul foglio c’era l’integrazione che la maggioranza voleva apportare alla mozione sul “Signal for Help”, il gesto silenzioso utilizzato per chiedere aiuto in una situazione di pericolo.

La mozione era stata presentata dal gruppo consiliare Noi, per Gavorrano! ed era inserita al punto 10 dell’ordine del giorno del Consiglio comunale del 29 settembre. Il testo originario chiedeva di promuovere la conoscenza del segnale tra cittadini, esercizi commerciali e scuole.

Il foglio strappato durante il consiglio

La maggioranza aveva deciso di proporre un’integrazione.

L’intenzione dichiarata da Gavorrano Progressisti Uniti era quella di affiancare alla diffusione del Signal for Help un intervento più ampio sulla prevenzione della violenza, partendo dall’educazione dei giovani.

Nel testo si chiedeva di lavorare sul rispetto, sul consenso, sulle relazioni sane e sulla capacità di riconoscere fin dall’inizio comportamenti di controllo e possesso.

Non soltanto, quindi, insegnare come chiedere aiuto quando la violenza è già in corso, ma cercare di intervenire prima che quella violenza si manifesti.

È durante il confronto su questa integrazione che la tensione è salita.

Secondo la ricostruzione fornita dal gruppo di maggioranza, Maule ha preso il foglio contenente la proposta e lo ha materialmente strappato, sostenendo di voler mantenere esclusivamente il testo originario della mozione.

L’episodio dello strappo è stato riportato anche nelle prime cronache della seduta.

Progressisti Uniti: «Dopo anche un attacco verbale»

Lo scontro, secondo la maggioranza, non sarebbe terminato con quel gesto.

Gavorrano Progressisti Uniti riferisce che, al termine della seduta, ci sarebbe stato anche «un duro attacco verbale» nei confronti della consigliera Caterina Marisca, che aveva proposto il contributo integrativo.

È la ricostruzione del gruppo di maggioranza, che giudica negativamente quanto accaduto e sottolinea come proprio un argomento come la violenza di genere avrebbe richiesto, a suo giudizio, la ricerca della più ampia condivisione possibile.

«Il controllo non è amore»

Il punto politico dell’integrazione viene spiegato dalla stessa maggioranza.

«Il Signal for Help è uno strumento importante, ma non possiamo limitarci a insegnare a una donna come chiedere aiuto quando il pericolo è già presente – sostiene Gavorrano Progressisti Uniti –. Dobbiamo lavorare affinché i giovani imparino prima che il controllo non è amore, la gelosia non è possesso e il rispetto non è negoziabile».

La proposta chiedeva quindi anche un maggiore impegno educativo e istituzionale e interventi sul piano nazionale per rendere più semplice affrontare questi temi all’interno della scuola.

La mozione era stata presentata dall’opposizione

Il Signal for Help era arrivato in Consiglio su iniziativa della consigliera Chiara Vitagliano, del gruppo Noi, per Gavorrano!.

La proposta era stata annunciata nelle settimane precedenti con l’obiettivo di diffondere sul territorio comunale la conoscenza del gesto internazionale attraverso il quale una persona in pericolo può chiedere aiuto senza parlare.

La mozione prevedeva attività di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, alla rete commerciale e alle scuole. La maggioranza non era contraria a questa impostazione: il contrasto è nato proprio sulla volontà di aggiungere al testo un capitolo dedicato alla prevenzione.

Nonostante lo scontro e il mancato accoglimento dell’integrazione, Gavorrano Progressisti Uniti ha deciso alla fine di votare a favore della mozione originaria.

«La prevenzione non dovrebbe avere colore politico»

La maggioranza rivendica questa scelta proprio per separare lo scontro avvenuto in aula dal contenuto dell’atto.

«La prevenzione non dovrebbe avere colore politico», sostiene il gruppo.

E conclude ribadendo che il Consiglio comunale dovrebbe rimanere un luogo di «confronto, ascolto e rispetto reciproco» anche quando le posizioni politiche sono molto distanti.

Alla fine, quindi, la mozione sul Signal for Help ha ottenuto anche il voto della maggioranza.

Ma ciò che doveva essere un confronto istituzionale sulla prevenzione della violenza di genere si è trasformato in uno dei momenti di maggiore tensione politica dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Gavorrano.

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