West Nile a Grosseto, cluster: scatta la disinfestazione | MaremmaOggi Skip to content

West Nile, è allarme a Grosseto: scoperto un cluster, scatta la disinfestazione porta a porta

Il Comune dispone trattamenti adulticidi e larvicidi in due zone della città dopo la notifica di un cluster. Controlli porta a porta anche nelle proprietà private
Una veduta di Grosseto e una zanzara
Una veduta di Grosseto e una zanzara

GROSSETO. La West Nile torna a far scattare l’allarme a Grosseto. Dopo i casi registrati nelle ultime settimane, il Comune ha disposto una disinfestazione straordinaria in due zone della città a seguito della «notifica di un cluster di West Nile Disease nel territorio comunale».

È questo il passaggio più importante contenuto nel provvedimento: viene segnalata la presenza di un cluster, circostanza che fa scattare una serie di interventi contro le zanzare che riguarderanno non soltanto il suolo pubblico, ma anche le proprietà private.

Saranno effettuati trattamenti adulticidi e larvicidi e gli operatori incaricati procederanno anche alla ricerca porta a porta dei possibili focolai larvali nelle abitazioni comprese nelle aree individuate. Al momento, nella comunicazione del Comune non viene specificato il numero di casi che compongono il cluster, né vengono fornite indicazioni che consentano di stabilire se e in quale misura siano collegati ai casi di West Nile già emersi nelle scorse settimane.

Le due zone interessate dalla disinfestazione

Il Comune ha individuato due distinti perimetri nei quali saranno effettuati gli interventi.

La zona A comprende l’area che parte dal civico 44 di via Repubblica di San Marino e raggiunge i parcheggi del centro commerciale Maremà confinanti con via Uruguay, proseguendo verso le rotatorie con via Perù e via Nicaragua fino all’intersezione ideale con via Cipro 20.

Il perimetro prosegue quindi da via Cipro 20 fino all’intersezione lineare con via Lituania 64, raggiunge il civico 62 di via Croazia e quindi il civico 43 di via Germania, per tornare infine al civico 44 di via Repubblica di San Marino.

La zona B interessa invece l’area compresa tra piazza Giacomo Casinelli, via Senegal, via Svizzera, via Repubblica Dominicana, via Canada e via Marocco.

In particolare, il perimetro parte dalla rotatoria di piazza Casinelli e arriva al civico 12 di via Senegal, quindi raggiunge l’incrocio tra via Svizzera e via Repubblica Dominicana. Da qui prosegue lungo via Svizzera fino a via Canada, quindi lungo via Canada fino all’incrocio con via Marocco e infine torna verso piazza Casinelli.

Gli operatori entreranno anche nelle proprietà private

La disinfestazione non riguarderà soltanto strade, marciapiedi e altre aree pubbliche. È prevista infatti la ricerca e l’eliminazione dei focolai larvali peri-domestici, attraverso vere e proprie ispezioni porta a porta nelle abitazioni comprese nelle due zone.

Residenti, amministratori di condominio, commercianti e gestori delle attività produttive dovranno quindi consentire agli addetti alla disinfestazione di accedere alle aree esterne private.

Gli operatori potranno inoltre fornire indicazioni sulle misure da adottare per impedire la formazione di nuovi focolai larvali, soprattutto nei punti nei quali può ristagnare l’acqua.

Porte e finestre chiuse durante i trattamenti

Il Comune indica anche le precauzioni che dovranno essere adottate durante la disinfestazione.

Nel corso dei trattamenti sarà necessario rimanere all’interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse. Gli animali domestici dovranno essere tenuti al riparo e dovranno essere protette frutta e verdura eventualmente presenti all’esterno.

Particolare attenzione dovrà essere prestata anche nelle ore e nei giorni successivi agli interventi.

L’ordinanza prevede infatti che frutta e verdura eventualmente esposte al trattamento non possano essere consumate prima di 15 giorni. Dovranno inoltre essere puliti accuratamente mobili, suppellettili e giochi per bambini rimasti all’aperto durante la disinfestazione.

West Nile, nel Grossetano erano già stati confermati 5 casi

Il provvedimento arriva dopo settimane nelle quali la West Nile ha fatto registrare diversi casi anche in provincia di Grosseto. L’ultimo quadro che avevamo ricostruito attraverso i dati sanitari parlava di 17 casi autoctoni nell’Asl Toscana sud est, dei quali 12 nella provincia di Arezzo e 5 in quella di Grosseto.

Tutti e cinque i pazienti grossetani erano arrivati all’ospedale Misericordia. Quattro erano passati dalla terapia intensiva, mentre uno era stato dimesso.

Tra le storie più drammatiche c’era quella di un 84enne di Marina di Grosseto, colpito da una forma neuroinvasiva della malattia. L’uomo aveva sviluppato una meningoencefalite ed era rimasto per 12 giorni in terapia intensiva prima del trasferimento in neurologia.

Un altro paziente in condizioni molto gravi era stato segnalato a Bagno di Gavorrano.

Il nuovo provvedimento del Comune parla adesso espressamente di un cluster nel territorio comunale di Grosseto. Saranno gli ulteriori aggiornamenti sanitari a chiarire quanti casi ne facciano parte e il rapporto con quelli già conosciuti.

Cos’è la West Nile e come si trasmette

La West Nile Disease è provocata dal virus West Nile, trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare quelle appartenenti al genere Culex.

Nella maggior parte delle persone l’infezione non provoca sintomi. In una parte dei casi possono comparire febbre e altri disturbi simil-influenzali, mentre più raramente possono svilupparsi forme neurologiche gravi, come encefalite o meningoencefalite.

Il virus non si trasmette normalmente da persona a persona attraverso il contatto diretto. Proprio per questo gli interventi di prevenzione si concentrano sulla riduzione della popolazione delle zanzare e sull’eliminazione dei luoghi nei quali possono svilupparsi le larve.

Interventi rinviati in caso di pioggia

Le operazioni proseguiranno fino alla conclusione degli interventi previsti. In caso di pioggia o di condizioni meteorologiche incompatibili con i trattamenti, la disinfestazione sarà rinviata al primo giorno utile.

Il Comune precisa inoltre che, qualora gli accertamenti di laboratorio risultassero negativi, i trattamenti saranno sospesi.

Per chi non rispetterà le disposizioni contenute nell’ordinanza sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

I controlli sul rispetto delle prescrizioni saranno effettuati, per quanto di competenza, dalla Polizia municipale.

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