Tornavano da una festa, l'auto si ribalta più volte: morto a 29 anni, gravissima una 15enne | MaremmaOggi Skip to content

Tornavano da una festa, l’auto si ribalta più volte: morto a 29 anni, gravissima una 15enne

I quattro giovani avevano trascorso la serata a un diciottesimo compleanno. Lo schianto alle 3.39 sulla Scansanese, poco prima della Carletta. Il ragazzo che era alla guida è morto sul colpo. Una delle tre ragazze che viaggiavano con lui è ricoverata in condizioni gravissime alle Scotte
L’auto distrutta nell’incidente alla Carletta

SCANSANO. Dell’auto sulla quale stavano tornando a casa è rimasto un ammasso di lamiere. Il tetto schiacciato, la parte anteriore devastata, l’abitacolo deformato dopo che la vettura è uscita dalla carreggiata e si è ribaltata più volte, prima di fermare la propria corsa in un terreno davanti a un filare di viti.

È lì che si è spezzata, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, la vita di un ragazzo di 29 anni, originario del Marocco ma da sempre residente con la famiglia a Scansano.

Con lui, nell’auto, c’erano tre ragazze giovanissime: due quindicenni e una diciassettenne. Una delle due quindicenni è ora ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale Le Scotte di Siena, dov’è stata trasferita con Pegaso dopo essere stata intubata sul luogo dell’incidente.

Avevano trascorso la serata a un diciottesimo compleanno

I quattro avevano passato la serata insieme a una festa per un diciottesimo compleanno. Poi erano saliti in auto per tornare verso Scansano.

Erano le 3.39 quando, nel tratto in salita della strada provinciale 159 Scansanese, poco prima della Carletta, si è consumata la tragedia. La Carletta si trova proprio lungo la provinciale, al chilometro 58,4, nella zona di Preselle.

La dinamica esatta dell’incidente dovrà essere ricostruita dai carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118.

Quello che è certo è che la vettura è uscita dalla carreggiata e si è ribaltata più volte. Durante la carambola le lamiere hanno subito una pesantissima deformazione, e sono entrate nell’abitacolo.

La corsa dell’auto è terminata fuori dalla sede stradale, nel terreno che costeggia la provinciale, proprio davanti a un filare di viti.

Il 29enne è morto sul colpo

Quando i soccorritori sono arrivati sulla Scansanese si sono trovati davanti una scena drammatica. Per il 29enne che era alla guida non c’era ormai più niente da fare.

Le ferite riportate durante i ripetuti ribaltamenti erano troppo gravi. Il giovane è morto sul colpo.

I soccorritori si sono quindi concentrati sulle tre ragazze che viaggiavano insieme a lui.

Due di loro, una quindicenne e la diciassettenne, erano coscienti, seppure doloranti. Sono state affidate alle ambulanze della Croce Rossa e della Misericordia e trasferite all’ospedale Misericordia di Grosseto. Le loro condizioni, nonostante il terribile incidente, non sarebbero gravi. 

Ben diverso il quadro clinico dell’altra ragazza, anche lei di appena 15 anni.

La quindicenne intubata sulla strada e portata alle Scotte

La ragazzina ha riportato un gravissimo trauma cranico. Quando è stata raggiunta dai sanitari era in stato soporoso.

Le sue condizioni hanno reso necessario l’intervento dell’elisoccorso Pegaso. La quindicenne è stata sedata e intubata sul posto, prima di essere affidata all’équipe dell’elicottero e trasferita all’ospedale Le Scotte di Siena.

È ricoverata in condizioni gravissime.

Sulla Scansanese, intanto, vigili del fuoco e carabinieri hanno lavorato a lungo attorno a ciò che restava della vettura. L’auto, dopo la serie di ribaltamenti, è praticamente irriconoscibile.

Ora spetterà ai carabinieri ricostruire ogni passaggio di quei pochi, drammatici istanti: perché l’auto sia uscita dalla carreggiata, dove sia iniziata la perdita di controllo e quale traiettoria abbia seguito prima di finire nel terreno accanto alla provinciale.

Una notte cominciata con una festa di compleanno e finita, poche ore dopo, con una tragedia che ha spezzato la vita di un ragazzo di 29 anni e lasciato una quindicenne a lottare in un letto d’ospedale.

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