GROSSETO. Per anni il suo nome è stato associato alle segnalazioni dei residenti, al degrado, ai controlli e agli interventi per ripulire alcune delle sue aree. Adesso Palazzo Cosimini prova a cambiare pagina. E lo fa partendo da una festa, ma soprattutto da un progetto che punta molto più lontano: riportare vita dentro uno dei complessi architettonici più riconoscibili e discussi di Grosseto.
Musica, artisti, drink e bolle di sapone accompagneranno questa sera, domenica 6 settembre, il debutto ufficiale della nuova associazione Cosimini, nata durante l’estate con un obiettivo ambizioso: trasformare il grande complesso affacciato su piazza Fratelli Rosselli, la piazza della Vasca, in un luogo di incontro, cultura e socialità.
Una sorta di «città nella città», recuperando così proprio l’idea che aveva guidato l’architetto Ludovico Quaroni quando progettò il complesso.
Dal degrado al tentativo di rinascita
La sfida parte da una situazione tutt’altro che semplice.
Solo pochi mesi fa, a maggio, il sindaco di Grosseto aveva firmato un’ordinanza per motivi igienico-sanitari che interessava proprio una parte di Palazzo Cosimini. Dopo una segnalazione dell’Asl Toscana Sud Est, era stata rilevata la presenza di rifiuti accumulati sulla scalinata che dalla galleria conduce al piano interrato, un accesso già chiuso per manutenzione.
Il Comune aveva quindi ordinato alla proprietà la rimozione dei rifiuti e la pulizia dell’area entro trenta giorni.
Non era, peraltro, la prima volta che il complesso finiva al centro delle cronache per situazioni di degrado. Negli anni sono stati numerosi gli interventi e i controlli nella zona.
È anche per questo che la nascita dell’associazione assume un significato particolare: provare a rispondere al degrado non soltanto chiudendo, vietando o controllando, ma tornando a riempire gli spazi di persone e iniziative.
Il sogno di una «città nella città»
L’associazione è presieduta da Sergio Pagliarin, figlio di Enrico Pagliarin, che insieme a Odoardo Tasselli era legale rappresentante della società Cosimini, proprietaria dell’ex palazzina delle Officine Cosimini e committente del nuovo complesso.
Nel direttivo c’è anche l’architetta Maria Pia Marsili, figlia dell’ingegnere Lamberto Marsili, al quale la società Cosimini affidò la progettazione delle strutture in cemento armato e la direzione dei lavori.
Un legame, quindi, che attraversa le generazioni e riporta direttamente alla nascita del palazzo delimitato da via Bonghi, via Rattazzi e viale Matteotti, con il suo affaccio principale su piazza Rosselli.
L’idea è quella di recuperare lo spirito con cui Quaroni aveva immaginato il complesso: non semplicemente un grande edificio, ma uno spazio urbano dentro la città, attraversato e vissuto, capace di mettere insieme funzioni differenti e persone.
La grande festa comincia alle 18
Il primo passo sarà proprio la festa di questa sera, aperta a tutti e organizzata nel piazzale al primo piano di Palazzo Cosimini.
Si comincia alle 18 con Luca Pirozzi, voce e chitarra, e Luca Giacomelli alla chitarra, storici fondatori e frontmen dei Musica da Ripostiglio.
Dalle 20 il programma proseguirà con altri ospiti e artisti, tra cui Flag Boys ed Elle al quadrato. Alle 21 è prevista inoltre l’iniziativa “Ritrovarsi in un sogno”.
Musica, spettacolo e bolle di sapone per dare simbolicamente il via a un percorso che vuole riportare al centro della vita cittadina uno spazio che negli ultimi anni è stato raccontato troppo spesso per ciò che non funzionava.
La serata ha il patrocinio del Comune di Grosseto e l’ingresso è libero e gratuito.
Quella di domenica sarà soltanto una festa. Ma per Palazzo Cosimini potrebbe rappresentare qualcosa di più: il primo passo per tornare a essere un luogo da vivere anziché un luogo dal quale tenersi lontani.




