GROSSETO. Sarà il giorno dell’ultimo saluto a Gianfranco Mottola, il conosciutissimo dirigente sportivo grossetano morto a 61 anni, lasciando un vuoto profondo non soltanto nella sua famiglia e tra gli amici, ma in tutto quel mondo del calcio giovanile che per decenni era stato una parte fondamentale della sua vita.
I funerali saranno celebrati oggi, lunedì 31 agosto, alle 16.30 nella chiesa del Sacro Cuore di Grosseto, dove sono attesi tanti rappresentanti delle società sportive della provincia, allenatori, dirigenti e persone che negli anni avevano conosciuto Mottola sui campi di calcio e nella sua lunga esperienza professionale all’Inps.
Una vita accanto ai giovani e sui campi di calcio
Mottola aveva compiuto 61 anni a maggio ed era una di quelle persone che, soprattutto nell’ambiente del settore giovanile grossetano, non avevano bisogno di molte presentazioni. Aveva ricoperto incarichi dirigenziali in numerose società del territorio, tra le quali Invictasauro, Nuova Grosseto, Invicta, Sauro-Rispescia e Paganico, dedicando una parte importante del proprio tempo alla crescita dei ragazzi e seguendo in particolare il mondo della Juniores.
Il calcio per lui non era soltanto una passione da vivere dalla tribuna. Era presenza, organizzazione, trasferte, rapporti con allenatori e famiglie e soprattutto attenzione verso i più giovani. Negli anni aveva così costruito una rete di amicizie che andava molto oltre i colori delle singole società.
L’amicizia con Antonio Papa e l’incarico nella Figc
Particolarmente profondo era anche il legame con Antonio Papa, delegato provinciale della Figc di Grosseto. I due non avevano condiviso soltanto la passione per il pallone: per quasi quarant’anni avevano lavorato insieme all’Inps di Grosseto, fianco a fianco, costruendo un’amicizia che aveva accompagnato una parte enorme delle loro vite.
Quando Papa, nel luglio 2025, era stato nominato alla guida della delegazione provinciale Figc, aveva voluto Mottola nella propria squadra, affidandogli il compito di seguire le rappresentative provinciali.
Un incarico che sembrava quasi la naturale prosecuzione di tutto ciò che Mottola aveva fatto negli anni: stare vicino ai ragazzi e al calcio del territorio, senza bisogno di occupare la scena.
L’ultimo saluto alla basilica del Sacro Cuore
La notizia della sua morte ha attraversato rapidamente il mondo sportivo maremmano. Allenatori, dirigenti, amici ed ex ragazzi delle società nelle quali aveva lavorato hanno affidato ai social ricordi e messaggi di affetto, restituendo l’immagine di un uomo capace di lasciare un segno soprattutto attraverso i rapporti personali.
Negli ultimi mesi Mottola stava affrontando un periodo particolarmente difficile ed era in attesa di un secondo trapianto di rene. Una battaglia che aveva raccontato anche pubblicamente e che aveva affrontato con grande determinazione.
Oggi alle 16.30, nella chiesa del Sacro Cuore, sarà Grosseto a stringersi attorno alla sua famiglia per l’ultimo saluto. E insieme ai familiari ci sarà certamente una parte importante di quel calcio maremmano al quale Gianfranco Mottola aveva dedicato tanti anni della propria vita.



