GROSSETO. Il Grosseto vince il ricorso contro il Guidonia Montecelio. E lo vince con una decisione del Giudice sportivo che entra nel merito della vicenda e accoglie la tesi sostenuta dalla società biancorossa sulla posizione irregolare di Valerio Mastrantonio.
La partita di Coppa Italia Serie C disputata il 14 agosto cambia dunque risultato: il Guidonia viene punito con la perdita della gara e lo 0-3 a tavolino in favore dell’U.S. Grosseto 1912.
È quanto stabilito dal Giudice sportivo sostituto della Lega Pro, l’avvocato Cosimo Taiuti, con il comunicato ufficiale numero 12/CIT del 24 agosto.
Una decisione importante per il Grifone, ma soprattutto una motivazione estremamente chiara: Mastrantonio non aveva mai scontato la giornata di squalifica rimediata nel marzo 2025 e, quando è sceso in campo contro il Grosseto, si trovava ancora in posizione irregolare.
La squalifica risaliva alla finale di Coppa Italia di Serie D
La vicenda nasce il 12 marzo 2025, quando Mastrantonio gioca con il Guidonia la finale della Coppa Italia di Serie D contro il Ravenna.
Il giorno successivo il calciatore viene squalificato per una gara effettiva per recidività in ammonizione. Essendo quella l’ultima partita stagionale della competizione, la sanzione non può essere materialmente scontata nella stagione 2024/2025.
Nel frattempo il Guidonia conquista la promozione in Serie C.
Ed è proprio il passaggio dalla Serie D alla Lega Pro a rappresentare uno dei punti centrali della controversia.
Secondo il Codice di giustizia sportiva, infatti, le diverse Coppe Italia sono normalmente considerate competizioni distinte in base alla Lega che le organizza. Ma esiste una deroga precisa: quando nella stagione successiva non è possibile scontare la squalifica nella stessa Coppa Italia nella quale è stata inflitta, la sanzione deve essere espiata nella prima gara utile della nuova competizione.
Per il Giudice sportivo, dunque, Mastrantonio avrebbe dovuto scontare quella giornata nella prima partita di Coppa Italia disputata dal Guidonia dopo la promozione in Serie C.
Mastrantonio giocò anche contro il Benevento
Ed è qui che emerge un particolare fondamentale.
Il 16 agosto 2025, nella stagione precedente, il Guidonia affrontò il Benevento in Coppa Italia Serie C. Mastrantonio non rimase fuori: giocò la partita da titolare.
La sua presenza non venne però contestata e il risultato della gara fu regolarmente omologato.
Proprio su questo elemento il Guidonia aveva costruito una parte importante della propria difesa: secondo il club, il mancato intervento degli organi di giustizia sportiva avrebbe fatto venir meno la sanzione o, quantomeno, avrebbe determinato un legittimo affidamento sulla regolarità della posizione del giocatore.
Il Giudice sportivo ha respinto questa interpretazione.
«La squalifica rimane pendente finché non viene scontata»
È uno dei passaggi più importanti dell’intera decisione. Il Giudice stabilisce che la partecipazione del calciatore a Benevento-Guidonia non ha estinto la squalifica.
Una squalifica a giornate, infatti, si considera scontata soltanto attraverso la concreta mancata partecipazione del giocatore a una gara ufficiale.
Mastrantonio, invece, era sceso in campo. Di conseguenza, la sanzione è rimasta pendente e avrebbe dovuto essere scontata alla prima occasione successiva. Quell’occasione è diventata proprio Grosseto-Guidonia del 14 agosto 2026.
La motivazione del giudice è particolarmente netta: una volta divenuta eseguibile nella nuova competizione, la squalifica resta pendente fino a quando il calciatore non la sconta effettivamente sul campo.
Il precedente non diventa una «sanatoria permanente»
Il Giudice sportivo affronta anche un altro punto fondamentale sollevato dal Guidonia: perché punire oggi una situazione analoga a quella che non era stata sanzionata un anno prima?
Anche su questo la risposta è molto chiara. Sulle società, viene ricordato nella decisione, grava il principio di autoresponsabilità: è il club che deve verificare la posizione disciplinare dei propri tesserati prima di impiegarli.
Il mancato intervento del Giudice sportivo dopo Benevento-Guidonia, quindi, non può cancellare la precedente squalifica.
E soprattutto, scrive il giudice, «una pregressa violazione non sanzionata non si traduce in una “sanatoria permanente”».
L’omologazione della partita contro il Benevento resta valida esclusivamente per quella gara, perché nessuno aveva presentato un reclamo nei termini previsti.
Grosseto-Guidonia del 14 agosto 2026 rappresenta invece un nuovo e autonomo fatto sportivo, sul quale il Grifone ha presentato regolarmente ricorso.
Il ricorso del Grosseto è fondato
La conclusione del provvedimento non lascia spazio a interpretazioni. «Il reclamo della U.S. Grosseto 1912 S.r.l. è fondato e deve essere accolto», scrive il Giudice sportivo.
Accertato che Mastrantonio non aveva mai espiato la giornata di squalifica inflitta nel marzo 2025, il calciatore viene considerato a tutti gli effetti in posizione irregolare nella gara contro il Grosseto.
Da qui la decisione che ribalta il risultato maturato sul terreno di gioco.
Tre a zero al Grosseto, altra squalifica a Mastrantonio e 500 euro di multa
Il dispositivo prevede tre provvedimenti. Il primo è quello che interessa direttamente il Grosseto: al Guidonia Montecelio viene inflitta la perdita della partita con il risultato di 3-0 in favore dell’U.S. Grosseto 1912.
Mastrantonio viene inoltre squalificato per un’ulteriore giornata effettiva, che dovrà scontare in aggiunta alla precedente sanzione rimasta inevasa.
Infine al Guidonia viene inflitta un’ammenda di 500 euro.
Il Grifone, dunque, vince la battaglia davanti alla giustizia sportiva. Una battaglia costruita sulla ricostruzione della posizione disciplinare di Mastrantonio e su un principio che il Giudice sportivo ribadisce con forza: le squalifiche devono avere carattere effettivo e afflittivo e non possono semplicemente scomparire perché, in precedenza, nessuno ha contestato l’impiego del giocatore.





