Canile La Botte, Massa Marittima trasferisce i cani a Ribolla: esplode il caso | MaremmaOggi Skip to content

Canile La Botte, Massa Marittima trasferisce i cani a Ribolla: esplode il caso

Il Comune affida fino a fine anno il servizio alla Dogfarm dopo la comunicazione di saturazione del canile di Scarlino. Le volontarie: «Scelta incomprensibile, sei cani già portati via». «La struttura ha ricevuto alcune prescrizioni per la messa a norma, con una limitazione degli spazi e quindi del numero di cani che possono essere ospitati» spiega la sindaca di Massa Marittima Irene Marconi
Sequestro dei cani, cane nel canile
Immagine di repertorio

MASSA MARITTIMA. Il futuro del canile comprensoriale La Botte continua a far discutere ma la saturazione della struttura e una notifica dell’Usl hanno portato l’amministrazione comunale a disporre lo spostamento di alcuni animali. Dopo le proteste dei volontari e la raccolta firme lanciata nei giorni scorsi contro il trasferimento degli animali, il Comune di Massa Marittima ha infatti compiuto il primo passo concreto: con una determina pubblicata ieri, 4 agosto, ha affidato fino al 31 dicembre il servizio di ricovero e custodia dei propri cani al canile Dogfarm di Ribolla, disponendo il trasferimento degli animali attualmente ospitati nella struttura di Scarlino.

Una decisione che le volontarie contestano duramente. Ma la sindaca di Massa Marittima chiarisce: «La struttura ha ricevuto alcune prescrizioni per la messa a norma, con una limitazione degli spazi e quindi del numero di cani che possono essere ospitati. Per questo il Comune di Scarlino, capofila della gestione, ha richiesto lo spostamento dei cani il prima possibile».

La determina del Comune

Nel provvedimento il Comune di Massa Marittima ricostruisce la vicenda partendo dalla comunicazione ricevuta il 12 giugno dal Comune di Scarlino.

In quella nota veniva segnalata la saturazione della capienza del canile comprensoriale La Botte, l’impossibilità di accogliere nuovi conferimenti e la necessità di effettuare gli interventi strutturali richiesti dall’Azienda Usl.

All’interno della struttura sono ospitati attualmente 18 cani di competenza del Comune di Massa Marittima. Secondo l’amministrazione questa situazione rende necessario ricollocare gli animali e individuare una struttura in grado di garantire anche i futuri ingressi, evitando l’interruzione di un servizio considerato essenziale.

La scelta della Dogfarm

La determina individua come soluzione temporanea il canile Dogfarm, in località Pian dei Bichi, nel comune di Roccastrada.

Il Comune evidenzia che la struttura è regolarmente autorizzata secondo la normativa regionale e che il titolare ha dato la disponibilità ad accogliere con immediatezza sia i 18 cani già presenti alla Botte sia quelli che dovessero entrare successivamente nel servizio di accalappiamento.

L’affidamento è stato disposto in via diretta fino al 31 dicembre 2026. Dal primo gennaio 2027, si legge nella determina, il servizio dovrà invece essere affidato attraverso una procedura ordinaria di gara.

La protesta delle volontarie

La novità ha provocato una presa di posizione delle volontarie del canile La Botte, che già nelle scorse settimane avevano contestato l’ipotesi del trasferimento.

«Nonostante gli appelli, nonostante le centinaia di firme raccolte in 24 ore e nonostante abbiamo dimostrato, con dati precisi, che non vi era né la necessità né l’urgenza del trasferimento dei cani di Massa Marittima da Scarlino a Ribolla, il sindaco di Massa è andato avanti», scrivono in un comunicato.

Secondo le volontarie, sei cani sarebbero già stati trasferiti dalla struttura di Scarlino «senza alcun preavviso».

«Non siamo mai stati coinvolti»

Nel comunicato emerge soprattutto il rammarico per il mancato confronto. Le volontarie sostengono di non essere mai state coinvolte nelle decisioni, nonostante seguano quotidianamente gli animali ospitati nel canile. Le critiche vengono rivolte sia all’amministrazione comunale sia alla cooperativa Il Melograno, che gestisce la struttura. «La verità è che i volontari non sono considerati niente. Peggio, sono un ingombro di cui si farebbe volentieri a meno», scrivono.

Secondo il gruppo, durante tutta la vicenda non ci sarebbe stato alcun momento di confronto né sarebbero state prese in considerazione proposte alternative.

La sindaca Marconi: «È una soluzione temporanea, i cani saranno seguiti»

Alle critiche delle volontarie risponde la sindaca di Massa Marittima, Irene Marconi, che invita a leggere la vicenda nel suo complesso. «Nella totale comprensione della sensibilità della comunità e condividendo l’attenzione di tutti nei confronti di questi animali, bisogna tuttavia chiarire alcuni passaggi che ai volontari sfuggono. Inoltre abbiamo fatto una riunione coi rappresentati dei volontari in comune a Scarlino. Il coinvolgimento c’è stato».

La sindaca ricorda che il canile comprensoriale La Botte ha ricevuto prescrizioni per l’adeguamento della struttura. «La struttura ha ricevuto alcune prescrizioni per la messa a norma, con una limitazione degli spazi e quindi del numero di cani che possono essere ospitati. Per questo il Comune di Scarlino, capofila della gestione, ha richiesto lo spostamento dei cani il prima possibile».

Marconi sottolinea quindi che il trasferimento disposto dal Comune di Massa Marittima non rappresenta una scelta definitiva: «Si tratta di una soluzione dal carattere transitorio e non della sistemazione definitiva degli animali. La struttura individuata per accogliere temporanemente i cani e’ del territorio, ha collaborazioni attive con diverse amministrazioni pubbliche ed è accreditata dalla Asl 9, la medesima che segue e monitora i canili della provincia».

«Per alcuni cani chiesta una deroga»

La sindaca evidenzia inoltre che, nel corso degli incontri tra i Comuni della gestione associata, il gestore del canile, i volontari e la direzione sanitaria, è stata presa in considerazione anche la situazione degli animali più delicati.

«Dagli incontri tra gli enti, la gestione e i volontari, e dalla valutazione della direzione sanitaria, è emersa la richiesta di una deroga allo spostamento di alcuni cani. Il Comune di Massa Marittima, fatto salvo il consenso della gestione associata, ha espresso parere favorevole».

Un passaggio che, secondo il Comune, dimostra come si sia cercato di contemperare le esigenze organizzative con il benessere degli animali.

«Controlleremo ogni fase del trasferimento»

Infine un messaggio rivolto direttamente ai volontari. «Vogliamo rassicurare i volontari – conclude Marconi – che, oltre a monitorare con il massimo rigore tutte le fasi dello spostamento, vigileremo nei prossimi mesi sullo stato di salute dei cani. Anche i percorsi avviati con gli animali più problematici proseguiranno senza interruzioni».

La sindaca conclude ringraziando «di cuore i volontari e tutti i cittadini che dimostrano quotidianamente una straordinaria attenzione verso la tutela degli animali».

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