Roselle, nuova replica del Comune: «La fideiussione è stata verificata prima della firma» | MaremmaOggi Skip to content

Roselle, nuova replica del Comune: «La fideiussione è stata verificata prima della firma»

Nuova replica dell’amministrazione dopo le accuse dell’opposizione. «La verifica dei documenti era un obbligo prima della firma definitiva dell’accordo di mediazione»
Il centro sportivo di Roselle
Il centro sportivo di Roselle

GROSSETO. Non si ferma il botta e risposta sulla vicenda della fideiussione risultata irregolare nell’ambito della procedura di mediazione per il centro sportivo di Roselle.

Dopo la replica dell’opposizione, che aveva contestato la ricostruzione dell’amministrazione comunale annunciando anche una nuova richiesta di accesso agli atti, arriva un’ulteriore risposta del Comune, che ribadisce la correttezza dell’iter seguito dagli uffici e difende le scelte compiute durante la procedura di mediazione.

Una giornata intera di scambi di comunicati che testimonia quanto il caso sia ormai diventato uno dei principali terreni di scontro politico a Grosseto.

«Gli uffici hanno fatto quello che la legge impone»

L’amministrazione respinge le accuse rivolte dall’opposizione e sostiene che la procedura sia stata condotta nel pieno rispetto della normativa.

«Sorprende che avvocati e amministratori, che conoscono bene l’origine della vicenda, alimentino polemiche su aspetti amministrativi chiari e lineari», scrive il Comune.

Secondo Palazzo comunale, l’accordo tra il Comune e l’US Grosseto era stato effettivamente raggiunto, ma la legge impone che, prima della sottoscrizione definitiva, vengano verificati tutti i documenti prodotti dalla controparte.

Proprio durante questa fase istruttoria, svolta dopo l’incontro del 29 luglio davanti al mediatore, gli uffici avrebbero rilevato le anomalie nella fideiussione presentata dalla società.

La fideiussione e il procedimento

L’amministrazione ricorda che la verifica della documentazione allegata al verbale di mediazione rappresenta un passaggio obbligatorio prima della firma definitiva.

Una volta emerse le anomalie nella polizza fideiussoria, il Comune afferma di aver informato l’US Grosseto e di aver poi dato corso ai successivi adempimenti amministrativi e giudiziari.

«L’accordo avrebbe evitato anni di contenzioso»

Nel comunicato il Comune sottolinea anche che l’obiettivo della mediazione era quello di chiudere una controversia destinata, in caso contrario, a protrarsi per anni.

Secondo l’amministrazione, l’intesa avrebbe consentito di evitare un lungo contenzioso giudiziario e i conseguenti rischi economici per l’ente.

«Gli atti restano riservati»

L’amministrazione torna poi sul tema della documentazione richiesta dall’opposizione.

Il Comune ricorda che la procedura di mediazione è ancora in corso e che, proprio per questo motivo, gli atti restano coperti dalla riservatezza prevista dalla normativa.

«Il Comune e i suoi uffici stanno agendo nel rispetto della legalità e della correttezza amministrativa, senza abbandonarsi a proclami di propaganda elettorale», conclude la nota.

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