ORBETELLO. Un voto unanime per chiedere di accelerare una delle partite ambientali più importanti della Toscana. La seconda commissione del Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione dedicata al Sito di interesse nazionale (SIN) di Orbetello, con l’obiettivo di sbloccare definitivamente gli interventi di bonifica dell’ex Sitoco e delle aree lagunari contaminate.
Il documento è stato presentato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci e sottoscritto anche dalla consigliera regionale del Partito Democratico Lidia Bai, raccogliendo il consenso trasversale della commissione.
Un’area strategica per l’ambiente della laguna
La mozione riguarda il SIN di Orbetello, un’area di particolare rilevanza ambientale che comprende circa 204 ettari di suolo e 2.645 ettari di laguna, interessando i territori dei comuni di Orbetello e Monte Argentario.
Al centro del provvedimento ci sono la bonifica dell’ex stabilimento chimico Sitoco e il risanamento dei bacini lagunari, dove negli anni sono state riscontrate contaminazioni dovute alla presenza di metalli pesanti, ceneri di pirite e, in alcune zone come quella di Ansedonia, anche di mercurio nei sedimenti.
Una situazione che si trascina da oltre vent’anni e che ha reso il SIN di Orbetello uno dei siti ambientali più complessi della Toscana.
Lo stabilimento chimico fu aperto a Orbetello Scalo nel 1906 per la produzione di concimi e altri prodotti chimici. Passò nel tempo da Montecatini a Montedison, poi alla Sitoco-Federconsorzi. La parte privata appartiene dal 2004 alla società Laguna Azzurra srl.
Una bonifica attesa da anni
La mozione ripercorre tutte le principali tappe amministrative che hanno interessato il sito, ricordando come nel 2012 la Regione Toscana sia subentrata nella gestione delle iniziative di risanamento ambientale della laguna.
Da quel percorso è nato l’Accordo di Programma del 2018, sottoscritto da Ministero, Regione, Comune e altri enti coinvolti, che prevedeva una copertura finanziaria di oltre 35 milioni di euro per gli interventi di bonifica e messa in sicurezza.
Nonostante le risorse stanziate e la costituzione di una cabina di regia che aveva individuato cinque interventi prioritari, l’attuazione del programma ha subito negli anni rallentamenti e criticità tecniche e amministrative, con una serie di ritardi che hanno impedito di arrivare rapidamente all’avvio delle opere.
L’obiettivo della mozione è proprio quello di superare questa fase di stallo e accelerare l’iter autorizzativo ancora aperto.
«Adesso servono i fatti»
«Come si vede – spiega il consigliere regionale Luca Minucci – ci sono responsabilità diffuse e annosi ritardi. In questa fase, più che individuare le colpe, mi interessa che si sblocchino gli interventi e si proceda quanto prima».
Per questo motivo il documento approvato dalla commissione impegna la giunta regionale e l’assessore competente ad attivarsi nei confronti del Governo affinché venga rappresentata l’urgenza di concludere il procedimento in corso presso il Ministero competente, ottenendo l’approvazione definitiva degli interventi di messa in sicurezza e l’assegnazione alla Regione Toscana delle risorse previste.
«L’obiettivo – aggiunge Minucci – è fare in modo che non ci siano più ostacoli alla realizzazione degli interventi necessari per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini».
I fondi stanziati dal Governo
Nel suo intervento il consigliere regionale ricorda inoltre come il Governo Meloni, nel gennaio scorso, abbia destinato circa 10 milioni di euro alle bonifiche dell’area.
Adesso la richiesta condivisa da tutte le forze politiche rappresentate in commissione è quella di trasformare rapidamente gli stanziamenti e le progettazioni in cantieri operativi, chiudendo una vicenda che da decenni rappresenta una delle principali emergenze ambientali dell’Argentario e della laguna di Orbetello.



