ORBETELLO. All’indomani della dichiarazione di procedibilità da parte della presidenza del Consiglio regionale sulla proposta di legge di iniziativa popolare che punta all’aggregazione delle frazioni di Fonteblanda e Talamone a Magliano in Toscana, il sindaco di Orbetello attacca duramente i promotori dell’iniziativa: «Un’operazione di pochi oppositori che rischia di danneggiare cittadini, attività economiche e immagine del territorio».
Casamenti usa toni durissimi
Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, interviene con toni duri sulla procedura avviata a seguito della richiesta presentata da un comitato che punta alla separazione di Talamone e Fonteblanda dal Comune di Orbetello.
«È un semplice avvio obbligato della procedura amministrativa – afferma Casamenti – perché è stata presentata un’istanza da parte di un comitato composto da pochi cittadini, di cui una parte non residente e un’altra riconducibile a esponenti o ex esponenti della sinistra di opposizione. È giusto dire le cose come stanno».
Il primo cittadino ricorda quindi che il percorso previsto dalla normativa è tutt’altro che concluso.
«Adesso – sottolinea – serviranno 2mila firme autentiche di residenti del Comune, raccolte sugli appositi moduli e autenticate dal segretario comunale o da un pubblico ufficiale, con tutte le responsabilità giuridiche previste dalla legge. Successivamente sarà necessario il parere dell’amministrazione comunale e, solo qualora tutti i passaggi vengano superati, si arriverebbe a un referendum che coinvolgerebbe tutti i cittadini del Comune di Orbetello».
«I promotori sono ben conosciuti nelle frazioni»
Casamenti sostiene inoltre che i promotori dell’iniziativa siano ben conosciuti nelle frazioni interessate.
«A Talamone e Fonteblanda tutti sanno chi c’è dietro questa iniziativa e quali sono le sue reali finalità. Per oltre un anno il comitato ha dichiarato apertamente che si trattava di un’azione contro questa amministrazione, accusandoci di non valorizzare sufficientemente Talamone. Oggi, invece, cambia completamente versione sostenendo di non essere contro questa o altre amministrazioni. È evidente che si sono accorti di non avere il consenso dei residenti e stanno tentando di trasformare una battaglia politica in una questione istituzionale».
Iniziativa politica strumentale
Per il sindaco si tratta di «un’iniziativa politica e strumentale» che non ha trovato seguito tra i cittadini e che rischia di produrre effetti negativi sull’intero territorio.
«Promuovere una campagna di questo tipo, per di più in piena stagione estiva, significa arrecare un danno alle attività economiche di Talamone e Fonteblanda, creando un’immagine negativa proprio nel momento di maggiore afflusso turistico. Non è certo questo il modo di tutelare il territorio».
Casamenti rivendica infine gli interventi realizzati dall’amministrazione comunale nelle due frazioni e ribadisce l’impegno a proseguire su quella strada.
«Il Comune ha investito molto su Talamone e Fonteblanda e continuerà a farlo. Chi pensa di utilizzare i residenti per finalità politiche farebbe bene a fare i conti con la realtà. Ora è arrivato il momento di chiudere definitivamente questa partita e di mettere fine a giochi e giochetti politici che non fanno l’interesse dei cittadini».



