Addio a Gino Schifano, la città perde un volto storico dell'impegno civile | MaremmaOggi Skip to content

Addio a Gino Schifano, la città perde un volto storico dell’impegno civile

Dallo storico impegno nell’Avis agli sbandieratori del Balestro del Girifalco, fino alla politica e allo Spi Cgil: il ricordo commosso del segretario Stefano Vermigli
Gino Shifano durante il balestro

MASSA MARITTIMA. La città piange Gino Schifano, scomparso nel pomeriggio di martedì 30 giugno. Una figura profondamente conosciuta e stimata, che nel corso degli anni ha dedicato tempo, energie e passione alla comunità massetana, lasciando un’impronta in numerosi ambiti del volontariato, della vita associativa, della politica e del sindacato.

A ricordarlo con grande affetto è lo Spi Cgil di Massa Marittima, dove Shifano faceva parte del direttivo e continuava a mettere la propria esperienza al servizio degli altri.

Una vita al servizio della comunità

Nel corso della sua vita, Gino Schifano è stato protagonista della realtà cittadina. Il suo nome è legato alla presidenza dell’Avis, ma anche agli Sbandieratori del Balestro del Girifalco, una delle manifestazioni storiche più rappresentative di Massa Marittima.

Accanto all’impegno nel volontariato, ha preso parte anche alla vita politica della città, distinguendosi sempre per il suo spirito di servizio e per la disponibilità verso gli altri.

Negli ultimi anni aveva continuato a offrire il proprio contributo all’interno dello Spi Cgil di Massa Marittima, confermando quella discrezione e quella generosità che tutti gli riconoscevano.

Il ricordo dello Spi Cgil

Lo Spi Cgil di Massa Marittima ha espresso il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Shifano, sottolineando il valore umano e l’impegno che ha sempre dimostrato.

Il segretario dello Spi Cgil di Massa Marittima, Stefano Vermigli, lo ricorda con parole cariche di affetto:

«Ciao Gino, nel poco tempo che ci siamo conosciuti ho apprezzato la tua capacità di essere sempre presente e disponibile per tutto e per tutti, senza smanie di protagonismo. Porta un abbraccio a Enzo che, come te, sarà sempre nei nostri cuori».

Parole che raccontano il tratto distintivo di Gino Schifano: una presenza costante, silenziosa e concreta, sempre pronta a mettersi al servizio della comunità senza cercare visibilità.

Con la sua scomparsa, Massa Marittima perde uno dei suoi cittadini più impegnati nella vita sociale e associativa, una persona che ha contribuito, con semplicità e dedizione, alla crescita della comunità.

Il cordoglio di Carlo Sestini e dell’Avis

«Ci sono notizie che si vorrebbero non dover mai ricevere e quella della scomparsa di Gino Schifano è una di queste. Oggi il mio dolore è immenso, perché non se ne va soltanto uno dei più grandi uomini che l’Avis abbia avuto nella nostra provincia, ma un amico vero, un confidente e un punto di riferimento nel mio percorso associativo.

Con Gino se ne va una parte importante della storia dell’Avis e della comunità di Massa Marittima. Perdiamo una persona che ha fatto del volontariato la propria ragione di vita, mettendo sempre gli altri davanti a sé, con una naturalezza che appartiene solo alle persone davvero grandi.

Ho avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. Aveva sempre una parola giusta, un consiglio sincero, un’idea, una soluzione. E soprattutto aveva un cuore immenso.

Il suo percorso nell’Avis parla da solo. È stato presidente dell’Avis Massa Marittima, consigliere provinciale e regionale e membro dell’esecutivo di Avis Toscana. Ogni incarico lo ha ricoperto con serietà, competenza, umiltà e spirito di servizio. Le sue qualità umane lo hanno reso un punto di riferimento anche per altre realtà cittadine, dagli Sbandieratori al Balestro del Girifalco, ai quali ha dedicato tempo, passione ed energie.

Lo scorso marzo un ictus, mentre si trovava in piazza Garibaldi, aveva cambiato improvvisamente la sua vita. Tutti abbiamo sperato che quei segnali di miglioramento potessero riportarcelo, ma purtroppo non è stato così. Il 30 giugno, all’ospedale di Massa Marittima, Gino ci ha lasciati.

Quello che porterò sempre con me è il suo modo di essere. Era una persona allegra, capace di stemperare ogni tensione con una battuta, ma allo stesso tempo profonda e riflessiva. Sapeva ascoltare, comprendere e aveva una sensibilità rara.

Ho sempre ammirato il rapporto che riusciva a creare con i giovani. Non impartiva lezioni, insegnava con l’esempio. È così che ha formato tanti volontari, trasmettendo i valori più autentici della solidarietà, dell’altruismo e dell’amicizia.

Quello che stiamo vivendo è un periodo terribilmente doloroso per tutta la nostra associazione. Solo pochi giorni fa abbiamo dovuto affrontare la scomparsa di Mauro Ferrari. Oggi piangiamo una nuova perdita. Il dolore non si misura dalla rapidità con cui arriva una notizia, ma dal vuoto che lascia. E il vuoto che lascia Gino è enorme.

E poi c’erano le sue “romanzine”. Quelle che iniziavano con una battuta e finivano sempre per lasciarti qualcosa su cui riflettere. Mi mancheranno, così come mi mancheranno la sua schiettezza, la sua disponibilità e il suo grande cuore.

Oggi, come presidente di Avis Provinciale Grosseto, ma soprattutto come amico, sento il dovere di dire grazie. Grazie, Gino, per tutto quello che hai fatto per l’Avis, per Massa Marittima e per il tempo che hai donato agli altri. Ci hai insegnato che il volontariato non è un’attività, ma uno stile di vita.

Alla moglie Luciana, ai figli Giulia e Lorenzo e a tutta la famiglia rivolgo, a nome mio e di tutta Avis Provinciale Grosseto, il più profondo abbraccio. Il ricordo di Gino continuerà a vivere in ogni volontario che ha avuto la fortuna di conoscerlo e in ogni gesto di solidarietà che il suo esempio continuerà a ispirare.»

                                                                                                                                  

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati