GROSSETO. L’universo Uisp di calcio a 11 ha terminato la lunga stagione agonistica con una bella serata vissuta all’interno della sede di viale Europa. Un momento di aggregazione, sorrisi, commenti, contornata da numerosi e luccicanti premi distribuiti alle società e agli uomini che le sostengono con immutato affetto, sacrifici e volontà mai in calo. Hanno accompagnato la serata Massimo Ghizzani, presidente del comitato territoriale, Francesco Luzzetti, storico coordinatore del settore calcio, con accanto i sodalizi, allenatori, giocatori, dirigenti e arbitri. Molte le gratificazioni distribuite.
Tutti i premiati
Giocatori più collaborativi: Sebastiano Gucci (Serrazzano), Ivan Decembrini (Montemazzano), Federico Podestà (Argentario), Cristian Burioni (Alberese).
Dirigenti più competenti e sportivi: Eraldo Cinci (Serrazzano), Massimiliano Guerrini (Lido Oasi), Massimo Forestiero (Gavorrano), Marco Piovanello (Magliano), Riccardo Marini (Sant’Angelo), Danilo Ghelli (Seggiano).
Cannonieri: Simone Franci (Venturina 17 reti), Nuhi Amir (Montemerano 18 reti).
Coppa Disciplina: Montemazzano e Sant’Angelo Scalo.
Premio alla carriera: Silvia Sarcoli e Evandro Mori (arbitri).
Premio speciale: Marcello Piccini (Montemazzano).
Migliori arbitri: Samuel Nerozzi, Antonio Albertini, Daniele De Masi, Fabio Capodimonte, Manuel Nerozzi.
Le storie di Stefano e Marcello
Stefano Ciani ha 61 anni, da 4 anni siede sulla panchina della Disperata Scarlino del presidente Paolo Vecci con la quale ha vinto, per la seconda volta consecutiva, il campionato di calcio a 11 raggiungendo la finale regionale persa 1-0 nei minuti di coda.
«Una stagione magnifica trascorsa insieme a ragazzi altrettanto magnifici afferma Ciani – certo, perdere la finale non è stato piacevole ma siamo fieri di essere stati i primi, dopo tanti anni, a portare comitato di Grosseto sul podio più alto. In campionato non abbiamo mai perso, solo un pareggio, 54 le reti segnate, 15 quelle subite, un percorso straordinario».
Ciani prosegue: «Quando sono arrivato in questa società lo scopo principale era quello di riportare gente al campo. Insieme al presidente e alla mia naturale empatia ci siamo riusciti. Abbiamo alimentato l’entusiasmo in paese visto che alla finale ci hanno seguito in trasferta almenlo120 persone., Vivo la Uisp come fosse la Champions League». Infine i ringraziamenti: «Dedico questi successi a mia moglie Lorella e alle figlie Federica e Martina». Ciani è anche selezionatore della Rappresentativa Uisp.
Marcello Piccini ha dato l’addio alla panchina del Montemazzano di Piombino. Anzi al calcio Uisp. Un rammarico doloroso ma necessario.
«Non ho più il tempo necessario per curare la società – confessa Piccini – mio padre ha 97 anni e devo stargli vicino come devo curare mia sorella malata, cioè le priorità. Non è stata una scelta ma il seguire i costumi della nostra terra, che mettono in primo piano i famigliari. Una società va accarezzata e gestita al meglio a partire dal campo a cui si aggiungono tutte le altre problematiche».
«Visto che il tempo non mi permette tutto questo ho deciso di staccami. Prima, comunque, ho messo il Montemazzano nelle forti e ottime mani di Riccardo Marcoccia e i suoi 31 anni – conclude – Sento parlare che mi proporranno la presidenza onoraria, questo mi gratifica, significa che ho lasciato una scia positiva del mio lavoro e del mio essere allenatore. Salito la Uisp con un nodo in gola, è un mondo che umanamente mi ha dato molto, ho stretto amicizie che non avranno fine. A tutti loro va il mio infinito grazie».



