GROSSETO. C’è una tragedia dentro la tragedia. Una storia che continua anche dopo l’incidente, dopo le sirene, dopo i soccorsi e dopo quel silenzio che nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 giugno ha avvolto la strada provinciale della Trappola.
Perché mentre gli investigatori cercano ancora di ricostruire con precisione cosa sia accaduto in quei metri di asfalto, c’è una bambina di appena sette anni che dovrà imparare a convivere con un ricordo che nessun bambino dovrebbe avere.
Era in auto con il suo papà quando tutto è successo. Era con lui quando la vettura è uscita di strada. Era con lui quando il suo cuore ha smesso di battere.
E per ore è rimasta lì, accanto a lui.
La corsa al Meyer e l’abbraccio dei familiari
La piccola è stata soccorsa lunedì mattina e trasferita con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
Le sue condizioni, fortunatamente, sono buone. Le ferite riportate nell’incidente non destano particolare preoccupazione e i medici hanno escluso conseguenze gravi sul piano fisico.
Ma ci sono ferite che non si vedono. Per questo, appena arrivata all’ospedale pediatrico, è stato attivato immediatamente anche il supporto psicologico. Un percorso delicato, necessario, per aiutare una bambina che in pochi istanti ha perso il suo punto di riferimento.
Accanto a lei sono arrivati i familiari del padre, corsi a Firenze appena appresa la notizia della tragedia. La mamma della bambina, che si trova in Brasile, è stata avvisata nelle ore successive all’incidente.
L’ispezione cadaverica sul corpo del padre
Martedì 16 giugno, all’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto, è stata eseguita l’ispezione cadaverica sul corpo di Jothamerson Paes de Farias, il trentaquattrenne rimasto ucciso nell’incidente. Quando la salma era stata trasferita dal personale delle onoranze funebri San Lorenzo, l’uomo non aveva con sé i documenti.
La procura dovrebbe dare presto il nullaosta per la sepoltura senza procedere con l’autopsia.
Sono stati i familiari, arrivati a Grosseto dopo aver ricevuto la terribile notizia, a riconoscere il corpo del loro caro. Un momento straziante, consumato nel dolore più profondo.
L’uomo viveva a Grosseto e in questo periodo era senza lavoro. Aveva però il ruolo più importante della sua vita: quello di padre.
Un ruolo che lunedì mattina si è interrotto all’improvviso, lasciando dietro di sé un vuoto enorme.
Una comunità che si stringe attorno alla bambina
Nelle ultime ore sono stati molti i messaggi di vicinanza arrivati alla famiglia. La notizia della bambina sopravvissuta e rimasta per ore accanto al padre ha colpito profondamente Grosseto. Una vicenda che ha toccato il cuore di tanti, ben oltre la cronaca.
Perché dietro ai rilievi, alle indagini e agli accertamenti, resta soprattutto l’immagine di una bambina che si è ritrovata improvvisamente sola. E che adesso dovrà affrontare il cammino più difficile.
Quello che porta fuori dall’ospedale, lontano dall’incidente, verso una vita che, purtroppo, da lunedì mattina non sarà più la stessa.




