Diciassettenne lotta tra la vita e la morte, la notte di sangue di Senzuno ripresa dalle telecamere | MaremmaOggi Skip to content

Diciassettenne lotta tra la vita e la morte, la notte di sangue di Senzuno ripresa dalle telecamere

Il ragazzo operato alla testa è ricoverato a Siena. I carabinieri cercano di ricostruire cosa sia successo tra via della Repubblica e il lungomare: c’è anche un altro minorenne ferito
Una pattuglia dei carabinieri e l'assessore Giorgio Poggetti
Una pattuglia dei carabinieri e l’assessore Giorgio Poggetti

FOLLONICA. C’è un ragazzo di diciassette anni che continua a lottare in un letto del reparto di Neurochirurgia delle Scotte di Siena. Dietro di lui ci sono pochi minuti di violenza, una chiamata ai soccorsi arrivata poco prima delle tre di notte e una città che ora aspetta di sapere cosa sia realmente successo nel quartiere di Senzuno.

Quando i sanitari del 118 sono arrivati in via della Repubblica, domenica 14 giugno, il giovane era ferito gravemente alla testa. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Trasportato al Misericordia di Grosseto, gli esami hanno evidenziato una grave emorragia cerebrale che ha reso necessario il trasferimento immediato al policlinico senese, dove domenica è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

I carabinieri al lavoro per ricostruire la notte dell’aggressione

Da allora i carabinieri della compagnia di Follonica stanno lavorando senza sosta per ricostruire ogni passaggio di quella notte.

L’ipotesi principale resta quella di una bottigliata alla testa, ma gli investigatori vogliono capire se il diciassettenne sia stato colpito soltanto una volta oppure se abbia subito ulteriori colpi durante la colluttazione.

Per questo motivo sono fondamentali le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, che potrebbero aiutare a identificare le persone coinvolte e a chiarire la dinamica dei fatti.

Le telecamere, installate recentemente proprio in quell’area della città, sono ora uno degli strumenti principali sui quali si concentra l’attività investigativa.

Un altro ragazzo soccorso nella stessa notte

A rendere ancora più complessa la ricostruzione c’è il soccorso prestato, poco distante dal luogo dell’aggressione, a un altro minorenne residente in provincia di Siena.

Anche lui avrebbe riportato ferite alla testa, compatibili con alcuni cocci di bottiglia, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Il giovane è stato accompagnato all’ospedale di Massa Marittima per gli accertamenti del caso.

Gli investigatori stanno cercando di capire quale fosse il suo ruolo nella vicenda. Era insieme al diciassettenne di Follonica? Ha assistito all’aggressione? Oppure è rimasto coinvolto direttamente nella rissa?

Sono domande che, per il momento, restano senza risposta.

Il trasferimento in Neurochirurgia

Dopo le ore più difficili, dal policlinico Le Scotte è arrivato un primo segnale positivo. Il diciassettenne è stato trasferito dalla Rianimazione al reparto di Neurochirurgia, dove continua a essere seguito dai medici. Un passaggio che rappresenta un’evoluzione favorevole del quadro clinico, pur in una situazione che resta delicata.

In città cresce intanto l’apprensione. Familiari, amici e conoscenti seguono con speranza gli aggiornamenti sulle condizioni del ragazzo.

Poggetti: «Perché succede sempre nello stesso punto?»

Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore comunale alla Sicurezza Giorgio Poggetti, che ha affidato ai social una riflessione sull’ennesimo episodio di violenza avvenuto nel quartiere.

«Mi assumo, come sempre, le mie responsabilità nella consapevolezza di avere fatto tutto il possibile in questi quasi due anni di assessore con delega alla sicurezza», ha scritto.

L’assessore ha ricordato l’introduzione del regolamento di polizia urbana e l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza in una zona che da anni finisce al centro delle cronache per episodi di violenza e degrado.

«Saranno i carabinieri di Follonica a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto grazie alle immagini e alle testimonianze raccolte», ha aggiunto.

Poi la domanda che molti residenti si pongono da tempo e che torna con forza dopo quanto accaduto: «Come mai simili episodi avvengono sempre nello stesso tratto di strada?».

Mentre l’inchiesta va avanti, una città intera resta con il fiato sospeso, aspettando che emerga la verità su quella notte e soprattutto che il diciassettenne possa vincere la battaglia più importante.

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