Beach Lover, oltre 70 sacchi raccolti all’Isola del Giglio | MaremmaOggi Skip to content

Beach Lover, oltre 70 sacchi raccolti all’Isola del Giglio

I Beach Lover hanno superato i 70 sacchi raccolti all’Isola del Giglio durante le operazioni di pulizia di spiagge e scogliere
I Beach lovers all'Isola del Giglio
I Beach lover all’Isola del Giglio

ISOLA DEL GIGLIO. Non si fermano i Beach Lover, il gruppo di volontari che in questi giorni sta portando avanti una grande operazione di pulizia ambientale all’Isola del Giglio.

E i numeri iniziano già a diventare importanti: dall’inizio dell’iniziativa sono stati raccolti oltre 70 sacchi di rifiuti tra spiagge, sentieri e scogliere dell’isola.

Un lavoro intenso, spesso faticoso, svolto in alcuni dei punti più difficili e selvaggi del territorio gigliese, ma che continua a coinvolgere sempre più persone unite dall’amore per il mare e per l’ambiente.

Due squadre al lavoro tra le cale del Giglio

Anche l’ultima giornata di attività è stata particolarmente intensa.

I volontari si sono infatti divisi in due gruppi operativi per riuscire a coprire più aree possibili dell’isola.

Il primo gruppo ha iniziato le operazioni di buon mattino lungo la scogliera a sud di Capo Marino, proseguendo poi nel pomeriggio verso Cala del Piccione, una delle zone più suggestive ma anche più difficili da raggiungere.

Contemporaneamente, la seconda squadra composta dai volontari del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom) si è concentrata su Cala Pozzarelli, ripulendo l’arenile e le scogliere circostanti centimetro dopo centimetro.

Una maratona ambientale tra fatica e passione

Raggiungere alcune delle aree interessate non è stato semplice.

Molti dei punti ripuliti si trovano infatti in zone impervie, lontane dai percorsi più battuti e difficili da raggiungere anche per chi conosce bene il territorio.

Eppure, spiegano i Beach Lover, l’entusiasmo non è mai mancato.

«Nonostante la fatica per raggiungere i punti più selvaggi e nascosti, l’energia è stata incredibile».

Ed è proprio questo spirito che sta trasformando l’iniziativa in qualcosa di più di una semplice raccolta rifiuti: una vera mobilitazione collettiva per difendere il patrimonio naturale dell’isola.

Coinvolti anche gli studenti del Giglio

Tra i protagonisti delle giornate di pulizia ci sono stati anche gli alunni delle scuole medie dell’Isola del Giglio, coinvolti nelle attività ambientali già nei giorni scorsi.

Un segnale importante, che punta a sensibilizzare le nuove generazioni sul rispetto del mare, delle spiagge e del territorio.

Il sostegno delle attività locali

I Beach Lovers hanno voluto ringraziare pubblicamente anche alcune attività dell’isola che stanno sostenendo concretamente i volontari durante queste giornate di lavoro.

Un ringraziamento speciale è andato al Bar Pasticceria Antonio Di Cristina e alla Trattoria del Golfo, che hanno collaborato offrendo supporto logistico e ristoro ai partecipanti.

L’appello: «Ogni mano in più è preziosa»

L’iniziativa proseguirà fino al 17 maggio e i volontari lanciano un nuovo appello alla cittadinanza e ai visitatori dell’isola.

«C’è ancora tanto da fare e ogni mano in più è preziosa».

Chiunque voglia partecipare può presentarsi ogni mattina alle 9 al gazebo Beach Lovers, diventato in questi giorni il punto di ritrovo delle operazioni ambientali.

L’obiettivo è semplice ma importante: lasciare un segno concreto di rispetto e amore per il Giglio.

LE FOTO

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

I carabinieri alla stazione di Grosseto

Si cala i pantaloni nel bagno della stazione e poi davanti ai carabinieri

Un 34enne era finito a processo dopo essere stato trovato con i pantaloni abbassati nei bagni della stazione ferroviaria di Grosseto. Portato in caserma, aveva mostrato il fondoschiena ai carabinieri durante il fotosegnalamento e rivolto una proposta sessuale esplicita a un’agente. La difesa dell’avvocato Domenico Fiorani ha contestato l’applicazione della norma penale sui luoghi abitualmente frequentati dai minori. La giudice Karpynska lo ha assolto

Leggi di più

«Non potevo spacciare, ero in carcere». La difesa del 19enne accusato di vendere cocaina a Grosseto

Un diciannovenne tunisino è stato interrogato dal giudice Marco Mezzaluna dopo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura per numerose presunte cessioni di droga a Grosseto. Il giovane sostiene che in alcuni periodi contestati si trovasse in carcere a Firenze o in Francia. L’avvocato Giulio Parenti chiede una misura meno severa, richiamando anche le condizioni di salute dell’indagato, rimasto su una sedia a rotelle dopo un incidente

Leggi di più