Santa Fiora acquista la ex sala parrocchiale di Bagnore: diventa patrimonio comunale | MaremmaOggi Skip to content

Santa Fiora acquista la ex sala parrocchiale di Bagnore: diventa patrimonio comunale

Conclusa l’operazione di rigenerazione urbana: 172 metri quadrati di immobile e oltre 2mila metri di area esterna a servizio della comunità
La ex sala parrocchiale di Bagnore e il sindaco Federico Balocchi con don Lorenzo Pasquotti
La ex sala parrocchiale di Bagnore e il sindaco Federico Balocchi con don Lorenzo Pasquotti

BAGNORE (Santa Fiora). Un’operazione di riqualificazione e rigenerazione urbana che diventa definitiva.

Il Comune di Santa Fiora ha acquistato dalla parrocchia la ex sala parrocchiale di Bagnore, facendo entrare ufficialmente nel patrimonio comunale uno spazio centrale per la vita della frazione.

Con la firma dell’atto di compravendita tra il sindaco Federico Balocchi e il parroco don Lorenzo Pasquotti, che è a Bagnole e Bagnoro da quando ha lasciato il Giglio, fra settembre 2020 (nomina) e marzo 2021 (trasferimento), dove fu uno dei protagonisti della meravigliosa accoglienza dell’isola ai naufraghi della Concordia, si conclude un percorso avviato negli anni scorsi e culminato con l’inaugurazione della nuova sala polifunzionale ricreativa nell’aprile 2025.

Un percorso iniziato anni fa

L’operazione nasce da un accordo preliminare tra amministrazione comunale e Parrocchia, che aveva previsto la riqualificazione dell’edificio a spese del Comune, un patto di opzione sull’immobile e lutilizzo immediato della struttura da parte della comunità.

Grazie a questo meccanismo, il Comune ha potuto recuperare e rendere fruibile da subito uno spazio che versava in stato di abbandono da anni, arrivando oggi all’acquisizione definitiva.

Una sala polifunzionale per rilanciare Bagnore

«Quello che abbiamo realizzato a Bagnore è un esempio di rigenerazione urbana molto importante, un tassello fondamentale per la valorizzazione della frazione – commenta il sindaco Federico Balocchi –. A Bagnore il Comune non disponeva di uno spazio per la comunità: anziché costruirne uno nuovo, abbiamo deciso di recuperare la ex sala parrocchiale, trasformandola in uno spazio polifunzionale. Attraverso un accordo con la parrocchia l’abbiamo riqualificata e resa da subito fruibile, fino ad arrivare all’acquisizione avvenuta in questi giorni, che completa l’operazione».

La sala è destinata a diventare il perno della vita sociale del paese, con attività ricreative, culturali e associative.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Circolo Ricreativo Le Bagnore, che ha gestito la struttura e organizzato iniziative di valore per la comunità.

Oltre 2mila metri quadrati tra edificio e spazi esterni

L’acquisizione non riguarda solo l’immobile principale.

«Parliamo di un edificio di circa 172 metri quadrati – spiega il vicesindaco e assessore al patrimonio Francesco Biondi – ma anche di tutta la parte esterna, oltre 2mila metri quadrati complessivi, che comprendono il terreno sul retro e quello davanti che si estende fino alla strada».

Lo spazio esterno permetterà di ampliare le possibilità di utilizzo, ospitando eventi e attività ricreative, culturali e sociali, sia in inverno che in estate.

L’ingresso dell’immobile nel patrimonio comunale consolida così un investimento pubblico a beneficio duraturo della collettività.

Un investimento che guarda al futuro

L’acquisizione definitiva consente al Comune di programmare nel tempo eventuali interventi di conservazione, manutenzione e valorizzazione. E soprattutto garantisce la piena disponibilità di uno spazio strategico per la frazione.

Dopo anni di abbandono, la ex sala parrocchiale di Bagnore diventa così un punto di riferimento stabile per la comunità, completando un percorso di rigenerazione che punta a rafforzare identità e coesione sociale.

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