Danno fuoco al tricolore del monumento ai Caduti | MaremmaOggi Skip to content

Danno fuoco al tricolore del monumento ai Caduti

Rabbia nel borgo: la bandiera era stata messa prima della Festa dell’olio. Ragazzini ubriachi rovinano il finale della serata
A sinistra il monumento ai caduti, a destra l'asta della bandiera
Il monumento ai caduti e a destra l’asta senza la bandiera

GROSSETO. Il borgo animato da migliaia di persone per la tradizionale Festa dell’olio, la musica, gli stand gastronomici. Nulla era stato lasciato al caso a Batignano, nell’ultimo fine settimana di ottobre. E la bandiera italiana al monumento ai Caduti era lì, issata sulla sua asta. Sistemata dai volontari che lavorano giorno dopo giorno per rendere il borgo bello. 

Lunedì 28 ottobre però, il tricolore non era più al suo posto. C’era il sabato precedente, quando uno dei volontari della Festa dell’Olio era andato a mettere una piantina di fiori sul monumento. 

«Lunedì mattina una signora era andata per pulire il monumento – racconta – e non ha trovato il vessillo al suo posto». 

Bandiera bruciata e cassonetti rovesciati

Un atto vandalico, quello avvenuto a Batignano, che potrebbe collocarsi proprio sul finale della Festa dell’olio, quando la maggior parte delle persone che avevano affollato la riuscitissima manifestazione, se n’era già andata. 

«C’era un gruppo di ragazzini ubriachi – racconta ancora il volontario – che cercava di infastidire chi ancora era nel borgo. Hanno vomitato per terra in paese, hanno rovesciato i cassonetti, finché sono stati allontanati». La bandiera distrutta dalle fiamme, potrebbe quindi inserirsi nella scia del fine serata, quando la musica era ormai spenta e i volontari erano al lavoro per sistemare le attrezzature. 

«Il lunedì mattina la bandiera non c’era più – dice ancora uno degli animatori della festa – Per terra c’erano dei brandelli bruciati a testimonianza di cosa fosse successo in una delle due notti precedenti. È uno sfregio per la nostra comunità, perché tutti siamo impegnati a mantenere il decoro in paese. Ed è anche uno sfregio per la nostra bandiera». 

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