Giancarlo Baudo, l'uomo del Luna Park, è volato via | MaremmaOggi Skip to content

Giancarlo Baudo, l’uomo del Luna Park, è volato via

Era ricoverato a Roma ma ha voluto morire nel suo mondo magico, tra le giostre e le luci del Luna Park di piazza Barsanti che si fermano per due giorni
Giancarlo Baudo e la camera ardente allestita al Luna park

GROSSETO. Ha scelto di chiudere gli occhi dopo aver dato l’ultimo sguardo alle giostre, alle luci, ai suoni del Luna Park, a quel mondo che ha costruito e amato per mezzo secolo. Giancarlo Baudo, 71 anni, si è spento in questa atmosfera magica e luminosa, dove la realtà fa posto alla fantasia, dove il divertimento prevale sulla quotidianità cancellandone l’inutilità.

Morire tra le giostre

Baudo, nativo di Piombino, capo storico del Luna Park, era ricoverato a Roma. Quando ha avvertito che il duello con la morte era arrivato alla fine, non ha avuto dubbi. Voleva andarsene tra i divertimenti, i caroselli di sempre, la baraonda serale, i bambini affascinati e increduli, salire l’ultima volta nel bruco mela di cui era titolare.

Lo ha fatto sorridendo e sapendo che quella falce avrebbe sogghignato, sconfitta.

Un tappeto rosso per Baudo

Il Luna Park si è fermato, gli uomini e le donne di quell’universo errante lo ha onorato con una camera ardente speciale, sotto un gazebo in piazza Barsanti arredato con un tappeto rosso e la sua enorme immagine. Baudo lascia due figlie e un maschio, la moglie è scomparsa circa un anno fa, saranno loro a portare avanti la magia dando nuovo vigore ai sorrisi di mille bambini.
I funerali sono programmati per domani (22 ottobre) alle 15,30 alla chiesa del Cottolengo, di fronte al Luna Park.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati

I carabinieri alla stazione di Grosseto

Si cala i pantaloni nel bagno della stazione e poi davanti ai carabinieri

Un 34enne era finito a processo dopo essere stato trovato con i pantaloni abbassati nei bagni della stazione ferroviaria di Grosseto. Portato in caserma, aveva mostrato il fondoschiena ai carabinieri durante il fotosegnalamento e rivolto una proposta sessuale esplicita a un’agente. La difesa dell’avvocato Domenico Fiorani ha contestato l’applicazione della norma penale sui luoghi abitualmente frequentati dai minori. La giudice Karpynska lo ha assolto

Leggi di più

«Non potevo spacciare, ero in carcere». La difesa del 19enne accusato di vendere cocaina a Grosseto

Un diciannovenne tunisino è stato interrogato dal giudice Marco Mezzaluna dopo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura per numerose presunte cessioni di droga a Grosseto. Il giovane sostiene che in alcuni periodi contestati si trovasse in carcere a Firenze o in Francia. L’avvocato Giulio Parenti chiede una misura meno severa, richiamando anche le condizioni di salute dell’indagato, rimasto su una sedia a rotelle dopo un incidente

Leggi di più