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7 medaglie per il Fiorino che conquista la Francia

Successo al Mondial du Fromage di Tours, una delle competizioni più importanti al mondo dedicate ai formaggi. Così il caseificio arricchisce un palmarès che ormai conta centinaia di riconoscimenti internazionali
Angela Fiorini insieme al marito Simone Sargentoni 

ROCCALBEGNA. Da Roccalbegna alle luci di Tours, in Francia: il Caseificio Il Fiorino torna protagonista al Mondial du Fromage et des Produits Laitiers 2025, una delle competizioni più importanti al mondo dedicate ai formaggi. In un concorso che vede ogni due anni la partecipazione di migliaia di produttori da tutti i continenti, l’azienda maremmana ha conquistato ben 7 medaglie sulle 56 assegnate complessivamente all’Italia. Con queste nuove medaglie, Il Fiorino arricchisce un palmarès che ormai conta centinaia di riconoscimenti internazionali e conferma la Maremma come terra capace di generare eccellenza casearia di livello mondiale.

I formaggi premiati 

L’argento è andato a tre pilastri della produzione de Il Fiorino: il Grotta del Fiorini, la Riserva del Fondatore Special Edition e il Pecorino Toscano DOP stagionato. Quattro i bronzi, conquistati da formaggi che negli anni hanno saputo affermarsi come ambasciatori della Maremma: Cacio di Caterina, Cacio di Afrodite, Riserva del Fondatore e Cacio Nero.

Un percorso di continuità e identità

Il successo al Mondial du Fromage conferma un elemento centrale nella storia de Il Fiorino: la continuità. Vincere non è mai semplice, ma farlo con costanza nei concorsi internazionali più prestigiosi è la dimostrazione che il modello produttivo scelto dall’azienda è solido e credibile. Dal 1957 i valori sono rimasti immutati: latte di altissima qualità proveniente da greggi della Maremma, artigianalità in ogni passaggio della lavorazione, dedizione quotidiana, passione, capacità di innovare senza tradire la tradizione. Dal piccolo borgo di Roccalbegna, ai piedi del Monte Amiata, Il Fiorino riesce a parlare al mondo con i suoi formaggi. Così prende forma un sapere che unisce la lentezza dei processi naturali, la cura dei dettagli e una visione aperta ai mercati internazionali.

«Ogni medaglia racconta una storia che va oltre il formaggio – sottolinea Angela Fiorini, che guida l’azienda insieme al marito Simone Sargentoni – dietro c’è la nostra terra, la Maremma, con i suoi pascoli e la sua forza. C’è la nostra squadra che ogni giorno mette passione e attenzione in ogni fase della produzione. Vincere in Francia, tra i grandi formaggi del mondo, non è scontato: è una grande gioia e un riconoscimento che ci spinge a continuare con coerenza e coraggio. Il Fiorino è nato in un piccolo paese, eppure oggi riesce a farsi sentire nelle competizioni più importanti. Questo ci emoziona e ci responsabilizza. Noi continueremo a fare ciò che sappiamo: produrre formaggi che esprimono la bellezza e la qualità di un territorio unico»

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