GROSSETO. Per anni è stato il punto di riferimento degli automobilisti che avevano bisogno di entrare temporaneamente nel centro storico, magari per una commissione, una consegna o semplicemente per raggiungere una delle strade dentro le Mura. Ora il gabbiotto di Porta Corsica ha chiuso, e sul vetro è rimasto soltanto un cartello che indica la nuova strada da seguire: quella digitale, attraverso il portale del Comune di Grosseto.
Ma dietro la chiusura dello sportello, che segna la fine di un’abitudine consolidata per migliaia di automobilisti, c’è un cambiamento ben più ampio, destinato a incidere sulla gestione di tutti i permessi della zona a traffico limitato. L’archivio storico delle autorizzazioni è stato trasferito dalla polizia municipale al sistema informatico di Sistema, la società che gestisce il servizio, e dal primo agosto è entrato in funzione un meccanismo che consente di verificare periodicamente se i titolari abbiano ancora i requisiti necessari per conservare il contrassegno.
Una questione che si trascina da anni, quella dei permessi Ztl, sulla quale il Comune aveva annunciato una revisione già nel gennaio del 2023, quando l’assessore alla mobilità Riccardo Megale aveva riconosciuto la necessità di mettere ordine nelle autorizzazioni rilasciate nel tempo.
Migliaia di permessi rilasciati negli anni
Il problema non è nuovo. Nel corso degli anni il numero dei contrassegni che consentono di accedere al centro storico è cresciuto, attraverso autorizzazioni concesse per motivi diversi: residenza, attività lavorative, servizi, necessità particolari, disponibilità di garage e altre situazioni previste dal regolamento.
Secondo i dati contenuti in una relazione tecnica comunale pubblicata nel 2024, le autorizzazioni Ztl censite erano 3.845, un numero che comprendeva categorie molto differenti, tra le quali anche i contrassegni per persone con disabilità.
Non significa, naturalmente, che quasi quattromila automobilisti abbiano diritto a parcheggiare liberamente dentro le Mura, perché le autorizzazioni hanno caratteristiche e limitazioni differenti. Il dato, però, restituisce la dimensione di un sistema complesso, nel quale la verifica della permanenza dei requisiti diventa fondamentale.
Chi ha ottenuto un permesso perché residente nel centro storico, per esempio, potrebbe nel frattempo aver cambiato abitazione. Altri titolari potrebbero essere deceduti, mentre alcune delle condizioni che avevano giustificato il rilascio del contrassegno potrebbero essere venute meno.
Ed è proprio su questo terreno che interviene il nuovo sistema di gestione.
L’archivio della municipale diventa digitale
Il passaggio più impegnativo è stato quello di trasferire nel nuovo archivio informatico i dati delle autorizzazioni accumulate nel corso degli anni e conservate dalla polizia municipale.
La migrazione è stata completata e la gestione digitale è partita il primo agosto 2026, creando le condizioni per un controllo sistematico dei contrassegni.
Il nuovo archivio consente infatti di incrociare i dati dei titolari con quelli dell’anagrafe, individuando le situazioni nelle quali potrebbe essere venuto meno il requisito che aveva consentito di ottenere il permesso.
Un controllo che riguarda, per esempio, i cambi di residenza e i decessi, ma che deve naturalmente tenere conto delle differenti categorie di autorizzazione: non tutti i permessi sono legati alla residenza dentro le Mura e non tutti sono soggetti alle stesse condizioni. L’obiettivo è arrivare progressivamente a una banca dati aggiornata, nella quale le autorizzazioni siano riconducibili a requisiti effettivamente esistenti e verificabili.
Il disciplinare prevede controlli ogni 180 giorni
Non si tratta soltanto di una possibilità offerta dalle nuove tecnologie. Il disciplinare attualmente in vigore prevede espressamente che Sistema verifichi almeno ogni 180 giorni il mantenimento dei requisiti dei titolari dei contrassegni Ztl.
Un obbligo confermato anche dall’assessore Riccardo Megale, che ha chiarito come le verifiche siano demandate alla società incaricata della gestione del servizio.
Il documento stabilisce inoltre che debba essere controllato almeno il 20% delle dichiarazioni sostitutive presentate per ottenere le autorizzazioni, entro 180 giorni dal rilascio, e che la banca dati dei contrassegni e delle targhe autorizzate debba essere aggiornata in tempo reale.
In caso di irregolarità, sono previste le procedure per la cessazione o la sostituzione del contrassegno e, quando necessario, la comunicazione alla polizia municipale.
Il primo report relativo alla nuova gestione digitale è atteso entro la fine del 2026. Sarà quello il momento per cominciare a misurare concretamente i risultati delle verifiche e capire quante autorizzazioni non risultino più giustificate dai requisiti originari.
Al momento non è disponibile un dato aggiornato sul numero dei permessi eventualmente decaduti o revocati.
Porta Corsica, il gabbiotto chiude e i permessi si fanno online
Intanto, il cambiamento più visibile per i cittadini è quello avvenuto a Porta Corsica.
La garitta dove si potevano richiedere i permessi temporanei non è più operativa. Sul vetro, un avviso di Sistema informa che le autorizzazioni temporanee vengono rilasciate attraverso il portale telematico del Comune, raggiungibile all’indirizzo ztl.comune.grosseto.it/accesso-servizio.
Per utilizzare il servizio è prevista l’identificazione digitale, attraverso strumenti come Spid o Carta d’identità elettronica. Una procedura che cambia radicalmente le abitudini di chi era solito fermarsi allo sportello per acquistare un’autorizzazione al momento del bisogno.
Il permesso temporaneo da 2 euro poteva rappresentare, per alcuni automobilisti, anche una soluzione alternativa alla ricerca di un parcheggio fuori dalle Mura: dopo aver girato intorno al centro senza trovare un posto disponibile, bastava raggiungere il gabbiotto, pagare l’autorizzazione ed entrare nella Ztl.
Con la chiusura dello sportello e il passaggio alla procedura telematica, questa possibilità è diventata meno immediata. Le richieste di permessi temporanei risultano in diminuzione, anche se non sono ancora disponibili dati pubblici che consentano di quantificare il calo o di stabilire quanto dipenda dal nuovo sistema.
Per le informazioni, il cartello di Porta Corsica rimanda all’ufficio permessi di Sistema, in via Monte Rosa 12, al numero 0564 488520 e all’indirizzo permessi@sistemagrosseto.com.
La revisione dei parcheggi dentro le Mura
La riorganizzazione della Ztl non si esaurisce, però, con i permessi e con il nuovo sistema informatico.
Il Comune ha infatti intenzione di intervenire a breve anche sulla distribuzione degli stalli di sosta nel centro storico, attraverso una revisione complessiva dei parcheggi all’interno delle Mura.
Un intervento che si affiancherà alla nuova gestione delle autorizzazioni e che riguarderà uno degli aspetti più delicati della mobilità cittadina.
La prima verifica alla fine dell’anno
La scadenza da tenere d’occhio è dunque quella di dicembre, quando arriverà il primo report della gestione digitale avviata ad agosto. Soltanto allora sarà possibile avere un primo quadro dei risultati prodotti dai controlli e capire quanti dei permessi rilasciati negli anni siano ancora sostenuti dai requisiti richiesti.
Perché il vero obiettivo della revisione annunciata oltre tre anni fa non è semplicemente trasferire un archivio da un ufficio a un altro, ma fare in modo che chi conserva un’autorizzazione per entrare nella Ztl ne abbia ancora effettivamente diritto.




