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Volontari e droni contro le emergenze

Un’estate di incendi e allerte meteo ha messo alla prova il territorio: la Racchetta Alta Maremma rilancia con nuovi volontari e l’innovazione tecnologica dei droni
Una ripresa con il drone e Leonardo Lazzeretti, Nicola Saponara, Angelo Marino, Michele Tabani

GROSSETO. Un’estate di fuoco e di impegno. La stagione appena trascorsa ha messo a dura prova il territorio della Maremma.

La Racchetta Alta Maremma, con decine di squadre impegnate in prima linea, ha affrontato incendi boschivi, allerte meteo e situazioni di emergenza diffuse.

Gli uomini e le donne dell’associazione non si sono mai tirati indietro: pattugliamenti, interventi rapidi, sostegno alla popolazione. Una presenza costante, frutto non dell’obbligo, ma della volontà sincera di esserci.

Volontariato che si rinnova

«La forza della Racchetta – racconta il responsabile della sezione Alta Maremma, Leonardo Lazzaretti – sta nella sua capacità di attrarre nuovi volontari mossi dalla passione. Giovani e meno giovani scelgono di aderire spontaneamente, portando esperienze e competenze diverse. Non si tratta di numeri, ma di persone che condividono lo stesso spirito: quello di mettersi al servizio del bene comune. Anima e cuore, spirito di servizio, mettersi a disposizione della comunità: questo è il nostro incipit».

La svolta dell’alto

La vera novità di quest’anno porta un nome: Nicola Saponara. Appassionato di droni fin da semplice dilettante, ha trasformato il suo hobby in uno strumento prezioso per l’associazione.

Con impegno e dedizione ha conseguito i brevetti e le qualifiche necessarie, arrivando a offrire alla Racchetta Alta Maremma una risorsa tecnologica che apre scenari del tutto nuovi.

Il valore aggiunto del drone

Il drone è molto più di un occhio elettronico: permette di controllare dall’alto aree impervie e boschive, dove l’uomo non può arrivare in sicurezza; garantisce una visibilità immediata e ampia in caso di incendi, alluvioni o altre emergenze; consente di valutare in pochi istanti criticità, vie di accesso e possibili rischi, riducendo tempi e dispendio di energie.

È anche una tutela in più per i volontari, che possono operare guidati da informazioni precise senza esporsi inutilmente al pericolo.

Come spiegano i responsabili della sezione: «Il drone ci dà la possibilità di vedere prima e meglio – dicono –  Dove l’occhio umano non arriva, arriva la tecnologia: significa sicurezza e rapidità d’intervento».

Una passione che diventa risorsa

Leonardo Lazzaretti, responsabile di sezione, Michele Tabani, contabile, e Angelo Marino, responsabile magazzino e social, alcuni componenti del direttivo della sezione Alta Maremma, hanno presentato l’uomo nuovo della Racchetta.

«Nicola non si è limitato a portare la sua passione, ma ha deciso di metterla al servizio del volontariato», spiegano. Un gesto che sintetizza perfettamente lo spirito dell’associazione: trasformare ciò che si ama in qualcosa di utile per gli altri.

La Racchetta verso il futuro

Con l’introduzione del drone, la Racchetta Alta Maremma guarda al futuro con strumenti innovativi, senza perdere la sua anima fatta di volontà, sacrificio e cuore. La tecnologia diventa così un’alleata del volontariato, e la passione di un singolo può trasformarsi nell’arma vincente di un’intera comunità.

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