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«Grosseto ostaggio della violenza, ora basta»: Confcommercio chiama sindaco, prefetto e questore

Dopo l’aggressione al titolare del Nord Est e la violenta lite in via Roma, con un volontario della Croce Rossa rimasto ferito, il presidente Giulio Gennari chiede più controlli, pattuglie e videosorveglianza: «I commercianti non possono essere lasciati in balia di improvvisi scatti di violenza»
L’ambulanza in via Roma dopo la rissa

GROSSETO. Prima un commerciante preso a pugni e calci nel suo locale, poi una lite a colpi di bottiglia in via Roma, durante la quale è rimasto ferito anche un volontario della Croce Rossa intervenuto per prestare soccorso.

Due episodi diversi e avvenuti in zone differenti della città. Ma abbastanza ravvicinati da spingere Confcommercio Grosseto a lanciare l’allarme sulla sicurezza e a rivolgere un appello diretto a sindaco, prefetto e questore.

A intervenire è il presidente dell’associazione Giulio Gennari, che mette insieme quanto accaduto negli ultimi giorni e chiede una risposta coordinata delle istituzioni: più controlli sul territorio, una presenza mirata e costante delle pattuglie nelle zone più frequentate e sensibili, videosorveglianza integrata e maggiore attenzione al degrado urbano.

Per Confcommercio la questione non riguarda soltanto l’ordine pubblico. Riguarda anche il diritto di chi gestisce un’attività a lavorare senza paura e il ruolo che negozi, bar e ristoranti svolgono ogni giorno nelle strade e nei quartieri della città.

Dal Nord Est alla violenza in via Roma

Uno degli episodi che ha fatto scattare la presa di posizione dell’associazione è la brutale aggressione subita dal titolare del Nord Est, Luca Farmeschi.

Sabato 29 agosto, intorno alle 22.30, il commerciante è stato aggredito da un cliente all’interno del locale: Farmeschi sarebbe stato prima raggiunto da un pugno mentre si trovava alla cassa e successivamente, dopo essere caduto all’esterno, colpito con un calcio mentre era a terra.

Sul posto sono intervenute le volanti della polizia. Farmeschi è stato poi accompagnato al pronto soccorso e ha riportato, tra le conseguenze dell’aggressione, contusioni e un trauma cranico.

A questo episodio si sono aggiunti i gravi fatti avvenuti in via Roma, dove una violenta lite è degenerata fino all’utilizzo di bottiglie e dove è rimasto ferito anche un volontario della Croce Rossa, intervenuto per soccorrere le persone coinvolte.

Ed è proprio la successione dei due fatti a preoccupare Confcommercio.

Gennari: «Non sono segnali da derubricare a fatti isolati»

«Quanto accaduto a cavallo dello scorso fine settimana non può e non deve essere derubricato a una serie di fatti casuali o isolati – dice Gennari – siamo di fronte a segnali gravi che colpiscono al cuore la convivenza civile e il diritto di lavorare in sicurezza».

Il presidente esprime la solidarietà dell’associazione a Farmeschi, alla sua famiglia e al volontario della Croce Rossa rimasto ferito, ma soprattutto concentra l’attenzione sulle conseguenze che episodi del genere possono avere su chi ogni giorno lavora a contatto con il pubblico.

«Chi ogni giorno alza la saracinesca con sacrificio, dedizione e professionalità, investendo tempo e capitali per offrire un servizio e rendere la città viva e accogliente, non può essere lasciato in balia di improvvisi scatti di violenza cieca e ingiustificata».

Parole dure, alle quali Gennari accompagna una riflessione sul ruolo stesso delle attività commerciali.

«I negozi di vicinato, i bar, i ristoranti e i pubblici esercizi costituiscono da sempre il primo, insostituibile presidio di luce, socialità e legalità per i nostri quartieri e per l’intera comunità grossetana».

L’appello a sindaco, prefetto e questore: «Più pattuglie nelle zone sensibili»

Poi arrivano le richieste concrete. Confcommercio ringrazia le forze dell’ordine per gli interventi effettuati, ma chiede che l’attenzione sulla sicurezza resti ai massimi livelli.

«Rivolgo un appello chiaro e costruttivo al sindaco, al prefetto e al questore – dice Gennari – affinché vengano messe in campo tutte le misure necessarie per potenziare i controlli del territorio, con una presenza mirata, capillare e costante di pattuglie nei quadranti urbani maggiormente frequentati e sensibili».

Non solo uomini e mezzi. Confcommercio chiede anche di sviluppare maggiormente gli strumenti tecnologici di prevenzione, a partire dalla videosorveglianza integrata, affiancandoli a interventi sul decoro e sul contrasto al degrado.

«La nostra città – aggiunge Gennari – vanta una tradizione di civiltà e coesione che non permetteremo venga intaccata da simili derive».

Orlando: «La sicurezza è una condizione per poter fare impresa»

Sulla vicenda interviene anche la direttrice di Confcommercio Grosseto Gabriella Orlando, che sposta il ragionamento direttamente sul terreno economico.

Per l’associazione, infatti, la sicurezza non è un tema separato dalle condizioni nelle quali operano le aziende.

«La sicurezza non rappresenta una variabile accessoria, bensì la precondizione fondamentale e imprescindibile per consentire alle imprese di lavorare con serenità, continuare a investire, assumere personale e generare valore e benessere per il nostro territorio», dice Orlando.

Il rischio da evitare, secondo la direttrice, è che la paura finisca per modificare le abitudini tanto degli imprenditori quanto dei cittadini.

«Non possiamo assolutamente tollerare che un clima di timore condizioni le scelte di chi fa impresa o dei cittadini che frequentano gli spazi della nostra città».

Confcommercio annuncia quindi che continuerà a seguire la situazione e a portare le richieste degli operatori economici ai tavoli istituzionali.

Perché, dopo un fine settimana segnato da due episodi di violenza, il punto posto dall’associazione è netto: tenere aperta un’attività non può significare esporsi al rischio di diventare il bersaglio di un’aggressione.

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