Vinellando 2026 a Magliano: 42 cantine il 21 e 22 agosto | MaremmaOggi Skip to content

Per due notti Magliano cambia volto: 42 cantine, luci e Morellino invadono il borgo

Il 21 e 22 agosto la 25ª edizione di Vinellando trasforma il centro storico. Record di aziende, degustazioni, masterclass, musica, giochi di luce e navette gratuite. Fusini: «In tre anni siamo riusciti a riportarlo ai massimi livelli»
Alcune immagini dell'edizione 2025 e il sindaco Gabriele Fusini
Alcune immagini dell’edizione 2025 e il sindaco Gabriele Fusini

MAGLIANO IN TOSCANA. Venticinque anni si festeggiano con l’argento. A Magliano, invece, si festeggiano con il rosso. Quello del Morellino, naturalmente.

E con un numero: 42. Il numero delle aziende che il 21 e il 22 agosto arriveranno dentro le mura del borgo per la venticinquesima edizione di Vinellando. Non erano mai state così tante. Tanto che, per la prima volta, gli organizzatori hanno dovuto chiudere le iscrizioni e rispondere di no alle ultime cantine che avevano chiesto di partecipare.

È il secondo record in due anni. Nel 2025 Vinellando aveva registrato la più alta affluenza di pubblico in una singola serata dei suoi 25 anni di storia. Nel 2026 cade il primato delle aziende.

E forse è proprio questo il modo migliore per raccontare cosa sia successo a una manifestazione che sembrava aver già trovato da tempo la propria dimensione e che, invece, a un quarto di secolo dalla nascita, sta vivendo una seconda giovinezza.

«Quando siamo arrivati le aziende partecipanti erano 25 – racconta il sindaco di Magliano in Toscana Gabriele Fusini – quest’anno sono 42. E abbiamo dovuto lasciare fuori qualcuno perché non c’era più spazio. Ma la cosa che mi rende particolarmente felice è un’altra: accanto alle aziende che ci hanno sempre creduto, e che dobbiamo ringraziare, sono arrivate realtà che prima non partecipavano. Significa che Vinellando è tornato ad essere attrattivo».

Prima il record di pubblico, adesso quello delle cantine

Il punto di svolta Fusini lo individua nella scorsa edizione. «L’anno scorso abbiamo avuto una serata con un’affluenza mai registrata nei 25 anni di Vinellando – dice – Quello ci ha fatto capire che avevamo compiuto il salto di qualità. Quest’anno la risposta delle aziende lo conferma».

Quarantadue cantine sono anche un piccolo caso organizzativo. Gli spazi dentro uno dei borghi più belli della Maremma non sono infiniti e le richieste sono continuate ad arrivare.

«Gli ultimi che hanno chiamato abbiamo dovuto rimandarli indietro – spiega Fusini – Ci dispiace, naturalmente, ma è anche il segnale della forza raggiunta dalla manifestazione».

Dietro quei numeri c’è però qualcosa che va oltre una festa del vino riuscita bene. Perché Magliano è uno dei cuori produttivi del Morellino di Scansano. Una parte enorme delle vigne e della produzione della denominazione nasce proprio nel territorio comunale. 

«Oltre la metà della produzione è nel nostro territorio – sottolinea Fusini – Per questo come amministrazione e come comunità sentiamo di avere una responsabilità particolare. Sul Morellino dobbiamo puntare e dobbiamo fare la nostra parte nella sua promozione».

Il borgo cambia volto per due notti

Il 21 e 22 agosto Magliano non sarà semplicemente il contenitore di Vinellando. Il paese stesso diventerà parte dello spettacolo.

Le mura, le pietre, le piazze e gli scorci del centro storico saranno vestiti di luce grazie all’allestimento di RF Light Glow, già sperimentato nella precedente edizione e quest’anno ulteriormente arricchito.

«Abbiamo lavorato molto anche sull’immagine – racconta il sindaco – Nuova grafica, nuove illuminazioni, una veste capace di valorizzare il paese. Quest’anno il progetto delle luci è stato ulteriormente ampliato. Magliano sarà illuminata a festa per tutta la durata di Vinellando».

Dentro questa scenografia ci saranno le 42 aziende, le degustazioni, il cibo, gli artigiani della Vetrina di Vinellando, la musica diffusa nel centro storico e soprattutto il Morellino.

Perché dietro la festa resta il vino.

Una giuria da grande evento

A giudicarlo arriverà a Magliano una commissione costruita con nomi del giornalismo e della critica enologica nazionale.

La giuria di Vinellando 2026 sarà composta da Andrea Gori, Stefania Vinciguerra, Lara Loreti de La Stampa, Antonio Stelli del Gambero Rosso, Filippo Bartolotta e Richard Baudains.

Una scelta che, nelle intenzioni degli organizzatori, serve anche ad alzare ulteriormente l’asticella.

«Avere una giuria esperta di questo livello non significa soltanto dare prestigio alla manifestazione – spiega Fusini – Il loro lavoro e il loro giudizio possono essere utili anche alle aziende. È un confronto che può accompagnare lo sviluppo del nostro prodotto».

Ed è qui che Vinellando mostra forse il suo volto più interessante. Perché il concorso e la degustazione diventano una sorta di fotografia annuale del Morellino, osservato e valutato da chi il vino lo racconta e lo assaggia professionalmente.

«Vinellando è un focus sul Morellino – dice il sindaco – e vogliamo che contribuisca alla sua crescita».

L’uomo che fece degustare il vino a Obama arriva a Magliano

Tra i protagonisti dell’edizione del venticinquesimo anniversario c’è Filippo Bartolotta, wine educator e divulgatore conosciuto a livello internazionale.

Bartolotta guiderà due masterclass, uno degli appuntamenti sui quali l’organizzazione ha deciso di investire maggiormente.

«È uno dei professionisti più quotati – sottolinea Fusini – Ha fatto degustazioni anche con Barack Obama. Averlo con noi per due masterclass dà la misura del livello che vogliamo raggiungere».

Le degustazioni guidate rappresentano un altro tassello del nuovo corso: meno semplice sagra e sempre più evento enologico capace di parlare sia al grande pubblico sia agli appassionati e agli addetti ai lavori.

Un paese intero dietro Vinellando

Poi c’è un record che non entra nelle statistiche. È quello delle persone che lavorano perché per due sere tutto funzioni.

«Qui danno tutti una mano – racconta Fusini – L’Unione sportiva, le associazioni, la Croce Rossa, i volontari. C’è chi svolge un compito preciso e chi semplicemente contribuisce a organizzare tutta la catena necessaria. Ormai è diventato un vero e proprio modus operandi della nostra comunità».

Una macchina che coinvolge il paese e che, probabilmente, spiega una parte della longevità di Vinellando.

La manifestazione è realizzata con il coinvolgimento del Consorzio Tutela Morellino di Scansano e con il sostegno degli sponsor. Main sponsor è Intesa Sanpaolo, accanto alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, RF Light Glow e Il Palazzaccio.

Dal bicchiere alla bicicletta, il Morellino diventa un viaggio

La strategia di Magliano sul vino, però, non si fermerà al 22 agosto.

All’interno di Vinellando sarà infatti presentata anche InGravel Morellino, l’appuntamento in programma a settembre che mette insieme bicicletta, paesaggio e territorio.

I percorsi gravel portano i partecipanti a scoprire strade bianche, campagne, vigneti e angoli meno conosciuti del territorio, mantenendo ancora una volta il Morellino al centro del racconto.

È un’altra faccia della stessa strategia: non promuovere soltanto una bottiglia, ma il paesaggio dal quale quella bottiglia nasce.

«Vinellando e InGravel vanno in questa direzione – spiega Fusini –. Vogliamo portare le persone a conoscere il territorio, i suoi angoli e il suo prodotto simbolo».

LE FOTO del 2025 (Michele Guerrini per Comune di Magliano in Toscana)

Venticinque anni e una nuova partenza

Quando nacque Vinellando, venticinque anni fa, il mondo del vino era molto diverso. Non esistevano i social network, l’enoturismo muoveva i primi passi e raccontare un territorio attraverso una bottiglia non era ancora diventato uno dei grandi motori del turismo italiano.

Un quarto di secolo dopo, Magliano si ritrova con 42 aziende ai nastri di partenza, una giuria di livello nazionale, masterclass, migliaia di visitatori attesi e una comunità intera mobilitata.

E con un paradosso che racconta meglio di qualsiasi slogan il momento vissuto dalla manifestazione: nel suo venticinquesimo anno, Vinellando non sembra affatto un evento arrivato al traguardo.

Sembra piuttosto essere ripartito.

«In tre anni siamo riusciti a riportarlo ai massimi livelli – conclude Fusini –. L’anno scorso abbiamo battuto il record di pubblico, quest’anno quello delle aziende. Adesso speriamo naturalmente di ripetere anche l’affluenza dello scorso anno. Ma soprattutto vogliamo continuare a crescere senza perdere quello che Vinellando è sempre stato: il racconto del Morellino, delle nostre aziende e di Magliano».

Il 21 e 22 agosto, per due notti, quel racconto uscirà dalle cantine e riempirà nuovamente le strade del borgo. E per raggiungere gli stand, saranno a disposizione, per le due serate di Vinellando, le navette gratuite che faranno la spola dai parcheggi al borgo. 


 

 

 

 

 

ViviMagliano

ViviMagliano

 

 

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