L’Amiata fa squadra, otto Comuni lanciano l’autunno delle feste | MaremmaOggi Skip to content

L’Amiata fa squadra, otto Comuni lanciano l’autunno delle feste

Da settembre a novembre un unico calendario tra castagne, olio, borghi e antichi riti. L’obiettivo è trasformare i visitatori giornalieri in turisti e promuovere tutta la montagna come un’unica destinazione
Le castagne del Monte Amiata, simbolo della Maremma
La stagione delle castagne sull’Amiata

AMIATA. Dalle castagne all’olio nuovo, dai borghi immersi nei colori dell’autunno fino agli antichi riti che ancora oggi riuniscono intere comunità. L’Amiata prova a trasformare una delle sue stagioni più affascinanti in un’agenda uncica, mettendo insieme gli appuntamenti organizzati da settembre a novembre nei paesi della montagna.

Per la prima volta a fare da filo conduttore è un calendario condiviso dall’Ambito turistico Amiata, che riunisce gli otto Comuni di Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora e Seggiano. Non più, quindi, tante feste promosse singolarmente, ma un’unica proposta turistica, nella quale ogni manifestazione diventa anche l’occasione per conoscere il resto della montagna.

Otto Comuni per un’unica destinazione

L’idea è semplice: sfruttare la grande ricchezza di eventi dell’autunno amiatino per convincere chi arriva sulla montagna non soltanto a partecipare a una festa, ma a fermarsi più a lungo e scoprire borghi, paesaggi, prodotti e tradizioni.

«Mettere insieme gli otto Comuni e costruire un calendario condiviso significa fare un passo importante nella direzione di una promozione sempre più unitaria dell’Amiata – spiega Alessandro Pasquali, assessore al Turismo di Abbadia San Salvatore, Comune capofila dell’Ambito turistico – Il nostro obiettivo è valorizzare le peculiarità all’interno di un racconto comune».

L’obiettivo è trasformare i visitatori in turisti

Il calendario non nasce soltanto per raccogliere in un unico contenitore gli appuntamenti già programmati. Dietro c’è una strategia turistica precisa: far dialogare gli eventi e aumentare la permanenza delle persone sull’Amiata.

A sottolinearlo è Marco Pavoletti, destination manager dell’Ambito turistico Amiata: «Il coordinamento di un calendario di eventi, di cui questa campagna autunnale è uno strumento di promozione, può essere efficace per trasformare i visitatori giornalieri in turisti che pernottano una o due notti sull’Amiata».

Un passaggio importante soprattutto per una montagna che può contare su appuntamenti molto conosciuti, capaci di richiamare migliaia di persone, ma che adesso prova a utilizzare quella capacità di attrazione per promuovere l’intero territorio e non soltanto il paese che ospita la singola manifestazione.

Castagne, olio e borghi: comincia il viaggio nell’autunno amiatino

Il calendario parte già dal 25 al 27 settembre a Santa Fiora, dove il borgo Bandiera Arancione ospita la Festa nazionale del Plein Air, dedicata a chi sceglie di scoprire i territori lentamente e all’aria aperta.

Dal 2 al 4 ottobre, a Vallerona, frazione di Roccalbegna, torna invece la Festa di Ottobre, uno degli appuntamenti che tradizionalmente aprono la stagione autunnale.

Poi sarà la volta di Abbadia San Salvatore, dove la Festa d’Autunno occuperà due fine settimana: dal 9 all’11 e dal 16 al 18 ottobre. Il borgo diventerà una delle porte d’ingresso ai sapori e alle atmosfere della montagna nel periodo in cui i boschi cominciano a cambiare colore.

Il 10 e 11 ottobre l’appuntamento torna a Santa Fiora con la Festa del Marrone Santafiorese, dedicata a uno dei prodotti più rappresentativi del territorio.

Arcidosso celebra la castagna

La castagna sarà naturalmente una delle grandi protagoniste dell’intero calendario.

Ad Arcidosso, dal 16 al 18 e dal 23 al 25 ottobre, torna La Castagna in Festa, con le vie e le piazze del centro storico animate da appuntamenti, prodotti e sapori legati al frutto che per secoli ha rappresentato una delle principali risorse alimentari ed economiche della montagna.

Negli stessi giorni, dal 16 al 18 ottobre, a Cana, frazione di Roccalbegna, si svolgerà la Festa della Bionda, anch’essa dedicata alla castagna e alla tradizione locale.

Il grande viaggio nella stagione delle castagne arriverà poi a Piancastagnaio, dove dal 30 ottobre al 1° novembre torna il Crastatone, una delle manifestazioni più conosciute dell’Amiata. Per tre giorni il paese celebra la propria storia attraverso cantine, contrade, piatti della tradizione e naturalmente le castagne.

Dalla bruschetta all’olio nuovo

Con novembre il calendario cambia sapori ma non si ferma.

A Montegiovi, frazione di Castel del Piano, il 7 e 8 novembre sarà protagonista la Sagra della Bruschetta, appuntamento legato alla cucina contadina e alla tradizione dell’olio.

A Santa Caterina, frazione di Roccalbegna, il 24 novembre si rinnoverà invece uno degli appuntamenti più particolari e identitari dell’intera montagna: il Rito dello Stollo e della Focarazza, una tradizione che lega fuoco, memoria e appartenenza alla comunità.

A chiudere il viaggio sarà Seggiano, dove dal 27 al 29 novembre torna la Festa dell’Olio, dedicata all’olio nuovo e alla cultura olivicola di un territorio indissolubilmente legato all’Olivastra Seggianese.

La scommessa sulla sostenibilità

La promozione turistica, però, dovrà andare di pari passo con la tutela della montagna. L’aumento dei visitatori nei boschi, soprattutto durante la stagione autunnale, pone anche il tema del rispetto dell’ambiente e della conservazione di un patrimonio che rappresenta la prima risorsa dell’Amiata.

«L’Ambito è impegnato non solo nella promozione e nella comunicazione degli eventi, ma anche nella divulgazione di una maggiore attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente – dice Pasquali – perché la valorizzazione turistica dell’Amiata deve andare di pari passo con la cura e la tutela del territorio».

Ed è proprio l’autunno, secondo l’assessore, il periodo nel quale questa montagna riesce forse a raccontarsi meglio.

«I boschi, i colori, i prodotti della terra, le feste, i riti e la gastronomia raccontano un territorio autentico e profondamente legato alle proprie radici. Con questo calendario vogliamo invitare chi vive vicino e chi arriva da più lontano a conoscere l’Amiata attraverso tutte le sue sfumature, trasformando i singoli appuntamenti in un’occasione per scoprire l’intera montagna».

Da settembre alla fine di novembre, dunque, la scommessa degli otto Comuni è proprio questa: fare in modo che chi sale sull’Amiata per una castagna, una bruschetta, una festa o un rito antico trovi una ragione per fermarsi e scoprire anche tutto il resto.

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