Val di Cornia, quasi duemila firme per il paesaggio rurale. Ora l’appello ai cinque sindaci | MaremmaOggi Skip to content

Val di Cornia, quasi duemila firme per il paesaggio rurale. Ora l’appello ai cinque sindaci

La petizione di Terre di Val di Cornia si è chiusa domenica 1° novembre. L’associazione chiede ai Comuni di dare seguito all’accordo con la Soprintendenza e indicare tempi certi per avviare il procedimento di tutela delle aree agricole
Una manifestazione di Terre di Val di Cornia

VAL DI CORNIA. Quasi duemila persone hanno firmato l’appello per rafforzare la tutela del paesaggio rurale della Val di Cornia. La raccolta, promossa dalla neonata associazione Terre di Val di Cornia, si è chiusa domenica 1° novembre. Quasi 500 adesioni sono state raccolte su carta, le altre online.

L’appello è rivolto ai sindaci di Campiglia Marittima, Piombino, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto. Ai cinque Comuni i promotori chiedono un passo preciso: riprendere il lavoro con la Soprintendenza e avviare il procedimento per la tutela delle aree agricole.

L’accordo con la Soprintendenza e il passo ancora da fare

Al centro della petizione c’è l’accordo già approvato con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno. L’associazione chiede alle amministrazioni di dare seguito all’intesa e avviare il procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico delle aree agricole della Val di Cornia.

È lo strumento previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio sul quale puntano i promotori per rafforzare la tutela del territorio. Nel loro appello, le campagne sono descritte come un patrimonio che tiene insieme attività agricole, ambiente, storia e cultura locale.

«Il tempo stringe e quel percorso non può rimanere fermo», scrivono i promotori, che sollecitano i cinque Comuni a riprendere il confronto con la Soprintendenza.

Dopo le firme, la richiesta di tempi certi

Con la chiusura della petizione, l’attenzione si sposta sulle decisioni delle amministrazioni. Terre di Val di Cornia ha ringraziato chi ha firmato e chi ha contribuito a far circolare l’appello. Ora chiede ai sindaci impegni concreti e tempi certi per avviare il procedimento.

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