GROSSETO. C’è anche una firma maremmana dietro il nuovo Centro studi delle antiche navi di Pisa, il polo nato nell’ex area di cantiere degli scavi di Pisa San Rossore e dedicato alla ricerca, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio archeologico.
A occuparsi degli interventi di riqualificazione è stata infatti l’azienda grossetana Antonio Lauria, specializzata in costruzioni, restauro conservativo e recupero di immobili storici e monumentali sottoposti a tutela.
Dall’ex cantiere ferroviario a polo della ricerca
L’impresa ha curato i lavori nell’area che dal 1998 era stata al centro degli scavi archeologici avviati dopo il ritrovamento delle celebri antiche navi di Pisa, un eccezionale complesso di imbarcazioni di epoca romana emerso durante i lavori per la realizzazione di un centro di controllo delle Ferrovie dello Stato.
Gli archeologi, insieme alle imbarcazioni, hanno riportati alla luce anche migliaia di reperti ceramici, metallici, vitrei e organici, dando vita a uno dei più importanti ritrovamenti archeologici degli ultimi decenni.
Dopo anni di scavi, studio e conservazione, l’ex cantiere è stato trasformato in uno spazio permanente dedicato alla ricerca, alla formazione e alla divulgazione. Il nuovo Centro Studi ospita magazzini archeologici, laboratori, un auditorium, una sala per mostre temporanee e un’area esterna progettata come parte integrante del percorso culturale.
Le aiuole che riproducono le navi romane
Tra gli elementi più caratteristici dell’intervento spicca il nuovo giardino, dove le aiuole riprendono la forma delle navi rinvenute durante gli scavi e ne richiamano la posizione originaria.
Una scelta progettuale che permette di restituire in superficie la memoria di quanto scoperto nel sottosuolo, trasformando l’intera area in un racconto archeologico a cielo aperto.
«Partecipare alla trasformazione dell’ex cantiere ferroviario nel nuovo Centro Studi delle Antiche Navi di Pisa è stato un lavoro di grande responsabilità – spiega Antonio Lauria –. Ogni scelta esecutiva doveva tenere insieme funzionalità, rispetto del contesto e capacità di valorizzare un patrimonio archeologico straordinario».
I grandi restauri firmati dall’azienda grossetana
Quello di Pisa si inserisce in un percorso professionale consolidato nel settore del restauro e della valorizzazione del patrimonio storico e culturale.
Nel corso degli anni l’azienda Antonio Lauria ha lavorato in alcuni dei più importanti cantieri monumentali della Toscana, tra cui il complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena, palazzo Campatelli a San Gimignano, la scuola normale superiore di Pisa, la torre di Calafuria a Livorno, l’Eremo di San Guglielmo a Castiglione della Pescaia, il castello Pasquini di Castiglioncello e la biblioteca Chelliana di Grosseto.
Tra gli interventi figurano inoltre lavori al duomo di Firenze, il consolidamento di porzioni delle mura di Massa Marittima e il recupero di una parte delle mura del Giglio, confermando una presenza qualificata in alcuni dei più delicati cantieri di restauro del territorio.
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