CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Nautala di Gabriele Sonnini è da sempre il punto di riferimento a Castiglione della Pescaia per gli amanti di un look giovane e sportivo che unisce il comfort ad un look sempre al passo con i tempi.
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GROSSETO. Edoardo Bramerini ha 19 anni e studia mediazione linguistica all’Università a Roma. È giovanissimo, è cresciuto con le bacchette della batteria tra le mani, la musica, lo sport e i videogiochi. Non conosceva Luigi Ambrosio, ex titolare del bar Ricasoli, ma soprattutto artista di talento, ex attaccante del Grosseto e scrittore, morto il 16 settembre. Non lo conosceva, ma l’ondata d’amore che ha travolto la città quando Gigi se n’è andato, ha toccato anche Edoardo, che ad Ambrosio ha dedicato una canzone, “L’uomo nel vento”.
Parole e musica a suon di rime e ritmo
Le tenebre più belle ti riserveranno un posto da leggenda, quello che sei stato
C’è spazio per la tristezza e per la poesia nel testo della canzone scritta da Braim, nome d’arte con il quale il giovane rapper grossetano ha già pubblicato altri due brani sulla piattaforma Spotify. Si intitolano “Soli” e “Come stai” e sono stati registrati a Grosseto. Una scrittura profonda, quella di Braim, che a settembre si è trovato ad attraversare una città che si era compattata e stretta attorno a Luigi Ambrosio. E come immagine per il suo video pubblicato su Youtube, il ragazzo ha scelto il murale realizzato in fondo a via Sauro per ricordare Gigi e Baccio.
«Non lo conoscevo – dice Edoardo – ero stato soltanto una volta nel suo bar quando ero più piccolo. Ma sono stato colpito dal sentimento della città e allora ho cominciato a chiedere informazioni, volevo sapere chi fosse, che cosa avesse fatto per essere stato così amato. Attraverso i racconti degli altri, anche io finalmente ho potuto conoscere Gigi del Ricasoli».
Luigi Ambrosio per Grosseto ha rappresentato tantissimo: l’amico, il calciatore, l’artista. È stato tutto questo e anche di più. «Mi sono messo a cercare le parole e la musica adatta per raccontarlo – aggiunge – per esprimere emozione e compassione rispetto alla morte di una persona che ha lasciato un vuoto immenso». Il linguaggio è quello del rap, le parole e la musica sono state scritte dal diciannovenne che ha cominciato a registrare canzoni quando si è trovato chiuso in casa per il primo lockdown.
Braim
Una passione inarrestabile
Edoardo ha cominciato a studiare musica da ragazzino e contemporaneamente ha continuato a giocare a calcio prima e a calcio a 5 poi, scendendo in campo anche con la prima squadra dell’Atlante. Ma la sua grande passione è sempre stata la musica: rock, pop e poi rap. «A marzo dell’anno scorso quando c’è stato il primo lockdown – racconta – ho cominciato a registrare le prime canzoni in casa. Con i miei amici avevamo fatto una sorta di contest su Instagram. Ho pubblicato una decina di canzoni, qualcuno ha ricevuto migliaia di visualizzazioni».
Canzoni pubblicate sulla sua pagina, Feelthebraim, dove a ogni reel i suoi follower impazziscono: la canzone “Coronavirus freestyle” ha totalizzato più di 3mila visualizzazioni. «Quando scrivo – spiega Braim – cerco di trasmettere il mood che più mi rappresenta, che è quello melodico, quello triste. Mi piace raccontare la vita così, come la sento io». E complici del successo via web del diciannovenne sono anche Team Joe e Piero Lanza della Music factory, che hanno prodotto e mixato i brani che il giovane rapper ha pubblicato su Spotify.
È grazie a questi ingredienti che Braim è riuscito a mettere insieme sentimenti, parole e musica da dedicare a Gigi, che nella canzone del rapper diciannovenne diventa una vera e propria leggenda. La base è rap ma sulle rime e sulla ritmica si intersecano la chitarra e il piano, il controcanto e il falsetto di Edoardo Bramerini.
GROSSETO. Minacciare è violenza, umiliare è violenza, picchiare è violenza: si conclude così il bellissimo video realizzato dalle studentesse e dagli studenti dell’ indirizzo Sanità e Assistenza sociale e della sezione di Accoglienza Turistica del Leopoldo II di Lorena.
Il video è stato realizzato per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che cade il 25 novembre.
Il messaggio è chiaro: «La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci».
GROSSETO. Adf premia gli utenti che hanno attivato i servizi di bolletta web e domiciliazione bancaria. Dopo due mesi dall’avvio della campagna dedicata ai clienti più sensibili che hanno attivato bolletta web e domiciliazione bancaria o postale, dimostrando attenzione alla tutela dell’ambiente – grazie alla riduzione dell’uso della carta – e fiducia nell’azienda, la società sta raccogliendo i primi frutti.
Oltre 34mila utenze raggiunte
Nella fase iniziale, l’operazione ha coinvolto oltre 32mila utenze – più della metà di tipo domestico residente – che avevano già attivi entrambi i servizi da oltre un anno e per cui è in corso di erogazione il bonus fedeltà di 5 euro in bolletta.
Dopo due mesi dal lancio della campagna, il totale delle utenze che hanno maturato il diritto al bonus sale a oltre 34.500, aumentando ulteriormente il numero dei beneficiari che riceveranno automaticamente la somma di 5 euro una tantum nelle prossime settimane.
Più di 500 i nuovi clienti
AdF sta riscontrando grande apprezzamento per l’iniziativa anche tra coloro che utilizzano solitamente canali più tradizionali nella gestione delle utenze: oltre 500 nuovi clienti hanno attivato entrambi i servizi negli ultimi due mesi, facendo registrare un incremento medio del circa 30% rispetto al periodo precedente all’attivazione del bonus fedeltà. Si conferma così la crescente fiducia nei confronti dell’azienda e una maggiore sensibilità verso iniziative di salvaguardia ambientale. Con questa attività, prosegue la campagna di promozione dei servizi digitali di AdF, sempre più innovativi e all’avanguardia, in linea con le attuali politiche green dell’azienda.
GROSSETO. Alla fine anche lui ha ceduto. L’eterno ragazzone, innamorato prima di tutto della sua musica, il 27 novembre si sposa. Erminio Sinni, 60 anni, da Gavorrano, lo ha annunciato sui suoi canali social con un post molto intenso.
Lei è Rossella, romana, conosciuta tre anni fa durante una vacanza a Ponza.
«eh sì…solo tre anni fa chi l’avrebbe detto? Reduce da troppe storie sbagliate, incastri amorosi, sofferenze inflitte e subite, motori sfondati per fare pace dove pace purtroppo non c’era. Eh sì poi è arrivata Lei, un tornado di entusiasmo e freschezza e improvvisamente il mondo ha riacquisito colore, gli accordi da minori sono miracolosamente diventati maggiori, la voce un graffio nuovo che arriva dal cuore. È arrivata Lei e il 27 novembre davanti a Dio le dirò sì dal profondo del cuore per creare la nostra Famiglia. Ebbene sì, alla veneranda età di 60 anni mi sposo pure io. È proprio vero: LA VITA È UNA CONTINUA SORPRESA CHE VALE LA PENA DI VIVERE❤ E QUESTA SARÀ LA PIÙ BELLA CANZONE CHE SCRIVERÒ».
Il post su Facebook
Per abbracciarlo virtualmente e fargli gli auguri noi di MaremmaOggi riproponiamo due brani meravigliosi cantati in occasione del concerto del 28 luglio allo stadio Jannella di Grosseto. Il suo cavallo di battaglia “E tu sopra di me”, che nell’occasione dedicò a Natalino Galgani, e “La sera dei miracoli”.
CAPALBIO. La pappardella deve essere larga almeno 2 centimetri. Se arriva a due e mezzo è anche meglio. E il sugo che le accompagna deve essere ben tirato, preparato aggiungendo alla polpa del cinghiale ben macinata cipolla, aglio, alloro, peperoncino, olio e sale. Proprio come piaceva al compositore Giacomo Puccini che nel 1919 acquistò la Torre della Tagliata, antica torre spagnola che si staglia sulla meravigliosa spiaggia di Ansedonia.
Già allora, quando il musicista lucchese passava lunghi periodi in Maremma, le pappardelle al cinghiale erano uno dei piatti forti di Capalbio. Così come lo sono tutt’oggi, preparate da Monica Nagy, nella cucinadel ristorante Il Frantoio.
È un’esperienza stare a guardare Monica mentre unisce sugo e pasta appena scolata. «Si deve amalgamare bene la pasta con il sugo – dice la chef del Frantoio – deve legare, per far venire fuori tutto il sapore della carne».
La ricetta delle pappardelle al cinghiale
Di varianti, in Maremma, se ne incontrano tantissime. Non solo perché ogni cuoco ha il proprio segreto ma anche perché da zona a zona, da ristorante a ristorante, ognuno ci mette qualcosa di diverso. A Santa Fiora, per esempio, il sugo viene preparato con metà carne di maiale e con metà di cinghiale, mentre a Saturnia, si utilizza soltanto la selvaggina. Il giro della Maremma e dell’Amiata, delle Colline metallifere e di quelle dell’Albegna a tavola, è un giro che non smette mai di stupire.
Monica Nagy, al Frantoio, le prepara così.
Pappardelle all’uovo, dosi per 4 persone
300 g farina 0
100 g farina di grano duro o semola
4 uova
Preparazione
Rompete e sbattete le uova in una scodella. Raccogliete le farine in un’altra scodella e unite ad esse le uova appena sbattute, iniziate ad amalgamare il composto di uova e farina con l’aiuto di una forchetta
Impastate con le mani, trasferite il composto sul piano di lavoro e continuate ad impastare bene il tutto, fino a quando le uova avranno incorporato bene tutta la farina, ottenendo così, un composto liscio e compatto. Formate un panetto e avvolgete la pasta con della pellicola e trasferite in frigorifero a riposare, per almeno 30 minuti
Trascorso il tempo di riposo della pasta fresca, prendete l’impasto, porzionatelo e infarinatelo, lavoratelo nuovamente per pochi istanti, poi con l’aiuto della macchinetta sfogliatrice, iniziate a stendere la pasta. Partite sempre dallo spessore più largo, passate la pasta, circa 3-4 volte riducendo ogni volta l’ampiezza della fessura della macchinetta, in modo tale da conferire alla pasta maggiore elasticità e ricordandovi di infarinare leggermente la sfoglia ad ogni passaggio. A vostro gusto lo spessore della pasta.
Una volta stese le sfoglie di pasta, infarinatele bene con la farina, in modo tale da non farle attaccare durante la lavorazione; poi arrotolate la sfoglia verso il centro fino alla metà, prima da un lato e poi dall’altro.
Una volta che avrete arrotolato la sfoglia, ricavate con l’aiuto di un coltello le pappardelle, che rispetto alla classica tagliatella, hanno una larghezza leggermente più grande, calcolate all’incirca di 1,3 centimetri
Un consiglio: usate la spianatoio: la sua rugosità è più indicata di una semplice superficie liscia
Sugo di cinghiale, dosi per 4 persone
500 g polpa di cinghiale
400 g passata di pomodoro
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
1 cipolla
alloro
1 peperoncino
olio extra vergine di oliva
sale quanto basta
un bicchiere di vino rosso
Preparazione
Disossato il cinghiale, si riduce la carne a pezzettini per poi passarla al tritacarne con la cipolla pulita. Il tutto si mette in tegame con le foglie di alloro, lo spicchio d’aglio intero (da togliere in seguito), sale grosso e peperoncino. Si lascia a fuoco vivace fino a quando la carne non lascia più acqua. Si aggiunge vino rosso corposo e si lascia evaporare a fiamma viva
Solo quando la carne “chiacchiera”, ma non frigge, ovvero si è asciugato il liquido, si aggiunge passata o pelato di pomodoro con un po’ di acqua lasciando al fuoco per almeno 3 ore a fiamma vivace
Utilizzate il ragù di cinghiale per condire, il tipo di pasta che preferite; ottimo per condire le tagliatelle o pappardelle.
GROSSETO. Quanto spettacolo nei primi due giorni di campionati toscani di beachtennis open, over e under in programma a Grosseto dal 30 ottobre al 1° novembre. Spettacolo per l’agonismo messo in campo dai campioni, bellissima la finale dell’open maschile, ma anche per il gran numero di piccoli giocatori in campo, a dimostrazione che questo sport è perfetto per chi inizia a fare attività. Ottima l’organizzazione delle due scuole, Bta e Bttc che, con questo primo “esperimento”, stanno tracciando una strada di collaborazione che potrà portare solo benefici a tutto il movimento.
La finale dell’open maschile, sfida tutta grossetana andata in scena al Cimabue domenica 31 nel primo pomeriggio, è stata forse il momento di maggior spettacolo dei primi due giorni. Alla fine a vincerla sono stati Gabriele Gini e Francesco Briaschi che, da sfavoriti, hanno ribaltato il pronostico superando i campioni del mondo Under 18Damiano Rosichini e Niccolò Gasparri, al termine di un tiratissimo tiebreak (10-8).
Gini e Briaschi sono partiti forte nel set, volando sul 6-2 anche grazie a qualche errore di troppo degli avversari, poi Rosichini e Gasparri hanno alzato di una tacca la concentrazione e sono risaliti piano piano, andando sul 7-7, poi sull’8-7. Alla fine è stato tie-break sull’8-8. E qui a decidere sono stati solo i centimetri, una difesa impossibile di Gini su Rosichini finita sulla riga esterna, una battuta di Gasparri, sul matchpoint, uscita di un capello. Dettagli, ma che hanno fatto la differenza.
NEL VIDEO GLI ULTIMI PUNTI DEL TIE BREAK
E non ce ne vogliano gli altri, ma la vera rivelazione del torneo open è stato Matteo “Bugio” Bugiani che, in coppia con Luca Giabbani, è arrivato fino alla semifinale. E lo fatto con due partite tiratissime, prima contro Baccili-Chini (9-8) e poi contro Trasatti-Tarducci (9-8). Certo non gli si poteva chiedere anche di stare in partita con Rosichini-Gasparri (9-1), ma questa domenica se la ricorderà a lungo «Grazie al maestro Giabbani per l’opportunità e per avermi trascinato verso un miracolo» ha scritto in un post su Facebook. Dall’altra parte del tabellone Gini-Briaschi hanno superato prima Fagnoni-Garavini (9-5) e poi i viareggini Agrifogli-Giovino (9-5).
Matteo Bugiani e Luca Giabbani
Grande spettacolo anche nell’open femminile, con le più giovani in evidenza. Titolo di campionesse toscane per le campionesse del mondo under 18 Elena Francesconi e Irene Mariotti che hanno sconfitto in finale Matilde Massai e Giulia Renzi (9-2). In semifinale Mariotti-Francesconi avevano superato Sofia Barbacci e Erica Cardelli (9-5), mentre Massai e Renzi erano uscite vincenti con Lucia Curielli e Giulia Ansani al termine di una vera e propria battaglia agonistica, decisa solo al tiebreak (9-8).
Elena Francesconi e Irene Mariotti con Luca Giabbani
Nel doppio misto over 35 un’altra battaglia tutta grossetana (o quasi) nella finale. Alla fine il titolo di campioni toscani è andato a Yuri Stolzi ed Elisa Monaci che hanno superato al tiebreak (9-8) Stefano Remati con la sanvincenzina Ludovica Mantigli. In semifinale i campioni avevano superato Lucia Curielli e Luca Lenzi (9-7). Gli altri semifinalisti, sconfitti da Remati-Mantigli, sono stati Marco Rosignoli e Isabella Marsili.
Yuri Stolzi ed Elisa MonaciStefano Remati e Ludovica Mantigli
LA CLIP. CHI PICCHIA DI PIÙ
Tanti ragazzi in campo, i toscani under
Ma particolarmente interessanti e piacevoli da seguire sono stati i tornei under, con alcuni talenti che possono arrivare, se continueranno ad avere passione e umiltà, anche a palcoscenici ancora più importanti.
Nel doppio maschile Under 16 il titolo va a Matteo Baldassarri con Davide Baccili che hanno battuto in finale Nicola Manfredini e David Corridori. In semifinale sono arrivati Samuele Cappuccini con Tommaso Fontana e Filippo Vegni con Matteo Lemmetti. Nel doppio maschile Under 14 i campioni toscani sono Filippo D’Andrea con Lapo Mazzei che hanno vinto in finale con Filippo Leli e Edoardo Nerelli (6-4). Semifinali per Tommaso Donnini con Diego Guadagnoli e Michael Berti con Emiliano Ulivieri. Infine nel doppio maschile Under 12 titolo per Michael Berti ed Emiliano Ulivieri che battono in finale Gianmarco Palagi e Lapo Boccaccini. Terzo posto per Lorenzo Marrucci con Pietro Ginanneschi e Thomas Tanini con Vanni Bardini.
TUTTE LE FOTO DEI TORNEI UNDER
Il sabato, Rosichini vince il singolo, Pepi-Corridori l’over 50
Giornata di grandi emozioni anche la prima, quella di sabato, iniziata con il singolo open. Un torneo in cui si è visto vero spettacolo e tanto agonismo. E la finale è stata quella più attesa, fra due campioni del mondo, Damiano Rosichini e Niccolò Gasparri.
Ma le battaglie vere sono iniziate già nei quarti di finale. Nel primo Rosichini ha superato l’altro grossetano Giulio Marraccini (6-4), mentre lo “specialista” Simone Sbardellati ha superato il viareggino Tommaso D’Andrea (6-3). Dall’altra parte del tabellone vittorie per Matteo Fagnoni su Luca Giabbani (6-2) e Niccolò Gasparri su Simone Ciacci (7-5). Combattutissime le semifinali, con Gasparri che ha superato Fagnoni solo al tiebreak (9-8) e Rosichini che ha avuto ragione sulla regolarità di Sbardellati al termine di una battaglia (9-7). In finale, poi, il successo di Damiano su Niccolò (9-5).
Damiano Rosichini con Marco Tarentini
E nessuno pensi che nell’Over 50, perché in campo ci vanno i “diversamente giovani”, sia mancato l’agonismo. Ci sono state partite tiratissime e tecnicamente molto valide. Alla fine il titolo di campioni toscani è andato a Alessandro Pepi e Mirco Corridori che, in finale, hanno avuto la meglio su due “volponi” della sabbia, Marco Rossi Repanai e Stefano Tuccinardi (9-4). Semifinali per Davide Fontana e Marco Rosignoli, che hanno battuto Baccili-Cappuccini (9-8) e poi sono stati battuti da Rossi Repanai-Tuccinardi (9-7) e per “doc” Guido Salvetti con Alessio Bragagni, vittoriosi nei quarti con Marcelli-Martellini (9-2) e poi sconfitti da Pepi-Corridori (9-5).
I quattro finalisti over 50: Mirco Corridori, Marco Rossi Repanai, Alessandro Pepi e Stefano Tuccinardi
Lunedì primo novembre in programma le ultime sfide, da non perdere. Doppio misto open, doppio femminile over 35 e doppio maschile over 40. Si gioca alla Cittadella e al Cimabue.
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GROSSETO. Farina di grano antico tenero, vari tipologie di pasta, tagliatelle, pici, strigoli, tortelloni di ricotta, ragù, vino, frollini al cioccolato e grano antico, cantucci ai fichi e persino un panforte margherita con farina di grano tenero antico. Sono questi alcuni dei tanti prodotti di filiera corta che troveranno posto nei supermercati Coop – Unicoop Tirreno grazie al progetto Maremma Mia promosso dalla cooperativa insieme al Parco Nazionale delle Colline Metallifere e il Distretto Rurale Agricolo Gastronomico Organizzato (DRAGO).
Si è svolta la presentazione all’Ipercoop del centro commerciale Maremà di Grosseto alla presenza di Lidia Bai presidente del Parco nazionale delle Colline Metallifere, Lorenzo Leveque responsabile Settore Commerciale Industriali di Unicoop Tirreno e Alessio Guazzini presidente di Drago.
Tutte le materie prime di questi prodotti provengono dal territorio del Parco Nazionale delle Colline Metallifere istituito nel 2002 con decreto del Ministero dell’Ambiente. Data la sua eccezionale geodiversità e il paesaggio geominerario unico, è entrato a far parte, dal 2010, della prestigiosa rete mondiale dei Geoparchi Unesco, col nome di Tuscan Mining Global Geopark. Il parco partecipa anche al progetto GEOfood esclusivo dei geoparchi Unesco.
Molte aziende del territorio hanno dato vita alla associazione Drago, che ha come scopo principale quello di realizzare un’economia basata sulle peculiarità del parco promuovendo prodotti locali (come la linea Maremma Mia).
I prodotti saranno messi in vendita in 18 punti vendita Coop tra i più importanti di Unicoop Tirreno: da Grosseto a Livorno, per passare da Piombino, Cecina fino a Viareggio e Pietrasanta.
«Questo è il nostro valore aggiunto – spiega Lidia Bai presidente del Parco Nazionale delle Colline Metallifere – insieme a quello di promuovere e supportare le comunità locali del geoparco valorizzando una serie di produzioni alimentari in grado di coniugare alta qualità, salute, biodiversità e ambiente. Voglio ringraziare Unicoop Tirreno per aver reso possibile questa iniziativa che contribuirà a far crescere il Parco e le aziende che da anni hanno scommesso sull’agricoltura sostenibile».
«Siamo soddisfatti di aver costruito assieme un progetto che valorizza territorio, cultura, economia e persone – aggiunge Lorenzo Leveque responsabile Settore Commerciale Unicoop Tirreno -. Maremma Mia propone un assortimento di prodotti di piccole aziende del territorio che fanno della tradizione e della qualità i loro tratti distintivi. L’obiettivo è far durare nel tempo questa partnership, concorrendo a sviluppare, insieme all’associazione e alle aziende, un’offerta che intercetta i gusti dei nostri soci e clienti, sempre più attenti alle produzioni locali e di qualità».
«L’associazione il Drago è una esperienza che, seppur nata da poco, sta dando frutti straordinariamente importanti – sottolinea il presidente Alessio Guazzini – e siamo orgogliosi di presentare i nostri prodotti nei punti vendita di Unicoop Tirreno. La nostra è una realtà che dà valore alle filiere in grado di coniugare la ricerca, lo studio, l’approfondimento e produzioni agroalimentari di qualità».
GROSSETO. Tre giorni di grande beachtennis. Sabato 30, domenica 31 e lunedì 1° novembre vanno in scena i campionati toscani di beachtennis. Con due prime volte. La prima volta che, in un unico appuntamento, sono in programma i campionati under, over e open. Ma, soprattutto, la prima volta che le due scuole grossetane, Bttc (Beachtennis toscana coaching) e Bta (Beachtennis academy) collaborano nell’organizzazione di un evento.
Perché se è vero che Grosseto è la realtà toscana più importante in questo sport, e una delle prime in Italia, è anche vero che un salto di qualità è possibile solo se le due scuole riescono a collaborare. In fondo non è così difficile, visto che i protagonisti, dai maestri agli allievi, sono tutti grandi amici. E l’estate si trovano nei bagnetti a giocare insieme.
Così parte adesso questa nuova collaborazione che, prima di tutto, sarà fondamentale per la crescita di questo sport che, in Maremma, coinvolge centinaia di appassionati. Perché il beachtennis è così: è uno sport che si presta per i ragazzini che iniziano a fare attività, per quelli fra loro che, anno dopo anno, sono arrivati sul tetto del mondo, la nazionale Under 18 che ha vinto i mondiali è in gran parte maremmana, ma va bene anche per gli amatori, uomini e donne, che riescono a divertirsi anche dopo poche lezioni.
Sabato, domenica e lunedì si giocherà in tre impianti maremmani: alla Cittadella, al Cimabue e anche al Tce.
«In questo momento il movimento sta crescendo, ma vogliamo fare un salto di qualità – dice Marco Tarentini, della Bta -. La collaborazione fra le due associazioni è decisiva. Faremo insieme una serie di eventi, iniziando con i campionati toscani under, over e open».
«Nel tempo siamo cresciuti, i primi passi li abbiamo fatti a Principina con Luca Bidolli – dice Luca Giabbani, della Bttc -. Per noi ora questo sport è diventato un lavoro. Ed è bello vedere che ci sono ragazzi di Grosseto che sono arrivati ai vertici mondiali. Ecco perché sabato, domenica e lunedì faremo questa grande manifestazione, la prima di una serie di eventi condivisi».
Il programma dei campionati toscani
SABATO 30 OTTOBRE 2021
Singolo Maschile Open @9.00 – CT GROSSETO / CITTADELLA
Singolo Femminile Over 35 @11.00 – CITTADELLA
Doppio Maschile Over 50 @ – CT GROSSETO / CITTADELLA
DOMENICA 31 OTTOBRE 2021
Doppio Maschile Open @9.00 – CT GROSSETO / CITTADELLA
Doppio Femminile Open @10.30 CITTADELLA
Doppio Misto FIT Over 35 @14.00 – CT GROSSETO / CITTADELLA
Doppio Maschile Under 12.14.16 @9.00 – TCE
Doppio Femminile Under 12.14.16 @9.00 – TCE
Doppio Misto FIT Under 12.14.16 @9.00 – TCE
LUNEDI 1 NOVEMBRE 2021
Doppio Misto FIT Open @13.00 – CT GROSSETO / CITTADELLA
Doppio Femminile Over 35 @10.30 – CITTADELLA
Doppio Maschile Over 40 @9.00 – CT GROSSETO / CITTADELLA
E infatti questa mattina, quando l’imprenditore Aldo Giuliani, proprietario del Faq la discoteca appena riaperta a Grosseto è andato a controllare se gli spettacolari uccelli fossero arrivati, non è rimasto deluso.
I meravigliosi flamingo erano lì, in tutta la loro bellezza, nella Riserva naturale dove da anni hanno cominciato a nidificare. Insieme a loro c’era anche una volpe curiosa, che si è avvicinata al fotografo senza alcuna paura. Gli scatti che Giuliani ha voluto regalare a MaremmaOggi sono davvero da guardare e riguardare più volte al giorno, per provare l’incanto che solo la natura sa regalare.