Turismo accessibile, Grosseto protagonista a Firenze con “Mare per tutti” | MaremmaOggi Skip to content

Turismo accessibile, Grosseto protagonista a Firenze con “Mare per tutti”

Il progetto del Comune presentato all’evento del Ministero “Italia Insieme” come modello nazionale
L’assessore al Turismo Riccardo Megale a Firenze

GROSSETO. Rendere il turismo un diritto per tutti, senza barriere fisiche e culturali. È questo l’obiettivo al centro dell’evento “Italia Insieme, Turismo Accessibile e Territorio”, promosso dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e ospitato alla Stazione Leopolda di Firenze.

Un appuntamento che ha riunito istituzioni, Regioni e Terzo settore per costruire un modello di turismo più inclusivo, capace di rispondere alle esigenze di tutte le persone, comprese quelle con disabilità.

Grosseto esempio di buone pratiche

Tra le esperienze presentate anche quella del Comune di Grosseto, invitato a partecipare come caso concreto di successo nel campo dell’accessibilità.

Al centro dell’intervento il progetto “Mare per tutti”, una delle iniziative più significative del territorio grossetano. Attivo da oltre 25 anni lungo la costa, oggi coinvolge più di 30 stabilimenti balneari.

Il progetto permette alle persone con disabilità di vivere il mare in condizioni di piena accessibilità, grazie a postazioni attrezzate e servizi dedicati, trasformando il litorale in uno spazio realmente aperto a tutti.

Un modello di inclusione che coinvolge migliaia di famiglie

Nel corso degli anni “Mare per tutti” ha raggiunto circa 4mila famiglie, diventando un punto di riferimento a livello locale e nazionale.

Un percorso nato dal territorio che si è consolidato nel tempo, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni, operatori e associazioni possa generare progetti duraturi e inclusivi.

Megale: «Un risultato che ci rende orgogliosi»

«Sono stato chiamato e ufficialmente invitato dal Ministero a portare la mia esperienza a nome dell’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore al Turismo Riccardo Megale – per raccontare un percorso lungo 27 anni che rappresenta oggi un modello riconosciuto a livello nazionale».

«È un risultato che ci rende orgogliosi – ha aggiunto – perché dimostra come un’intuizione nata sul territorio abbia saputo crescere e diventare un riferimento. Un ringraziamento va a tutti i soggetti che, già dal 1998, hanno creduto in un’idea di turismo realmente inclusivo quando ancora non era centrale nel dibattito pubblico».

Verso un turismo sempre più inclusivo

L’esperienza di Grosseto si inserisce nella strategia nazionale che punta a rendere il turismo accessibile un diritto effettivo.

Un obiettivo che passa attraverso progetti concreti come “Mare per tutti”, capaci di coniugare accoglienza, inclusione e sviluppo del territorio, contribuendo a costruire un modello di turismo davvero aperto a tutti.

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