ORBETELLO. Il comitato cittadino “Orbetello Bene Comune” ha presentato un esposto formale alla prefettura di Grosseto, denunciando una serie di comportamenti dell’Amministrazione comunale che, secondo i firmatari, potrebbero essere «potenzialmente lesivi di diritti civili garantiti dalla normativa vigente».
La segnalazione, inviata tramite posta certificata il 23 aprile 2026, è indirizzata alla prefetta Paola Berardino e chiede verifiche su atti e decisioni adottati negli ultimi anni dal comune lagunare.
Le accuse: libertà di espressione e diritto di associazione
Nel documento, il comitato parla di un quadro complessivo in cui alcune scelte amministrative avrebbero inciso su diritti fondamentali come la libertà di espressione e il diritto di associazione.
Quattro, in particolare, i punti contestati.
Delibera contro la diffamazione: «Rischio effetto dissuasivo»
Il primo riguarda una delibera approvata dalla giunta il 7 febbraio 2024 sulla tutela dell’immagine degli amministratori.
Secondo il comitato, la scelta di procedere con denunce automatiche contro presunti contenuti diffamatori potrebbe avere «un effetto dissuasivo» nei confronti del diritto di critica dei cittadini.
Un aspetto che, viene sottolineato, potrebbe entrare in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione.
Auditorium comunale: contestata la tariffa piena
Il secondo episodio riguarda un evento organizzato dal Collettivo Kairòs nel febbraio 2025 all’auditorium comunale.
Inizialmente era stata applicata una riduzione del 90% della tariffa, prevista per associazioni culturali, ma il giorno prima dell’iniziativa è stato richiesto il pagamento della tariffa piena, motivato dalla presunta natura politica dell’evento.
Secondo il comitato, si tratterebbe di un’applicazione discrezionale del regolamento, potenzialmente arbitraria.
25 aprile, diniego di patrocinio e suolo pubblico
Tra i punti più rilevanti c’è il caso delle celebrazioni del 25 aprile 2025.
L’amministrazione avrebbe negato all’Anpi il patrocinio e l’utilizzo di uno spazio pubblico all’ex idroscalo, motivando la decisione con il lutto per la morte del pontefice e con l’incompatibilità dell’area con eventi politici.
La manifestazione si è comunque svolta, ma è seguita una sanzione per occupazione non autorizzata.
Il comitato evidenzia come il 25 aprile sia una festa nazionale, sollevando dubbi sulla proporzionalità del provvedimento.
Spazi negati al comitato e pressioni su associazioni
L’ultimo punto riguarda la difficoltà, denunciata dal comitato, nel reperire spazi per organizzare iniziative pubbliche.
Secondo quanto riportato, alcune associazioni avrebbero rifiutato la concessione delle proprie sedi dopo aver ricevuto indicazioni contrarie dall’Amministrazione.
Viene inoltre segnalato un episodio recente: il presidente della Canottieri avrebbe ricevuto una telefonata dal sindaco con la minaccia di inviare i vigili urbani in caso di svolgimento di un evento del comitato.
Un comportamento ritenuto «ancora più discutibile» perché, nello stesso periodo, altri incontri di natura politica sarebbero stati autorizzati in strutture pubbliche.
La richiesta al prefetto
Nelle conclusioni, “Orbetello Be.ne Comune” chiede alla prefettura di verificare i fatti segnalati, di valutare eventuali irregolarità amministrative e di adottare iniziative per il ripristino del rispetto dei diritti civili
Il comitato si dichiara disponibile a fornire ulteriore documentazione.
Un caso destinato a far discutere
L’esposto apre ora un fronte istituzionale che potrebbe portare a verifiche da parte della prefettura.
Una vicenda che si inserisce in un clima già teso sul piano politico locale e che potrebbe avere sviluppi nelle prossime settimane.




