FOLLONICA. Trasformare l’arrivo di una nuova infrastruttura energetica in un’opportunità concreta per affrontare uno dei problemi destinati a pesare maggiormente sul futuro della città: la disponibilità di acqua.
È questa la proposta rilanciata dal Partito democratico di Follonica nel dibattito sul progetto TI-Link, Tunisia-Italia Link, promosso da Zhero. Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di inserire tra le compensazioni territoriali la realizzazione di un impianto di dissalazione di nuova generazione, insieme ad agevolazioni sulle bollette per le utenze domestiche e per le attività produttive.
Una posizione sulla quale interviene Lorenzo Lorenzi, coordinatore del gruppo Sviluppo economico, sport e mare del Pd follonichese, sottolineando come alcune delle proposte avanzate dal partito siano entrate anche nel dibattito di associazioni e altre forze politiche locali.
«Quando si lavora con una visione di lungo periodo per il bene esclusivo della città – dice Lorenzi – è sempre un segnale positivo vedere che le proprie proposte vengono riconosciute, fatte proprie e prese a modello da associazioni e altre forze politiche locali. Significa che il percorso tracciato dal Partito Democratico è quello giusto».
La proposta del dissalatore
Il punto centrale della proposta riguarda proprio l’acqua. Il Pd chiede che nel programma di indirizzo relativo alle compensazioni territoriali venga inserita formalmente la realizzazione di un dissalatore a servizio del territorio.
Una scelta che, secondo Lorenzi, dovrebbe essere programmata prima che gli effetti dei cambiamenti climatici e dei periodi prolungati di siccità trasformino la disponibilità della risorsa idrica in un’emergenza.
«La grande calura e le temperature record di questi giorni d’agosto ci offrono un assaggio fin troppo chiaro di quello che sarà il clima dei prossimi anni – spiega –. Un’amministrazione e una forza politica lungimiranti non possono attendere che l’emergenza idrica bussi alle porte di casa o che i rubinetti restino a secco per iniziare a cercare soluzioni».
Secondo Lorenzi, quindi, occorre muoversi adesso: «Oggi a Follonica il problema dell’acqua non si vede ancora in tutta la sua drammaticità, ma i dati climatici ci dicono che tra pochi anni sarà la priorità assoluta per cittadini, turismo e agricoltura».
Energia agevolata per abbattere i costi
La proposta del Pd lega direttamente il futuro dissalatore alla nuova infrastruttura energetica. Uno dei principali problemi di questi impianti, infatti, è rappresentato dall’elevato fabbisogno di energia necessario al loro funzionamento.
Per questo il partito propone di utilizzare proprio le compensazioni connesse al progetto TI-Link per ottenere condizioni energetiche favorevoli e durature.
«Storicamente, il grande limite dei dissalatori è legato all’altissimo consumo energetico per i processi di osmosi – dice Lorenzi –. L’approdo di TI-Link sul nostro territorio ci offre un’opportunità irripetibile: richiedere, tra le misure di compensazione, l’erogazione di energia a chilometro zero e a tariffa agevolata e calmierata nel lungo periodo per l’impianto».
L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre il peso dei costi energetici del dissalatore e, contemporaneamente, costruire una maggiore sicurezza nell’approvvigionamento idrico del territorio.
Sconti in bolletta per famiglie e imprese
Il Pd chiede inoltre che le ricadute del progetto non si esauriscano nella realizzazione di opere, ma arrivino direttamente anche ai cittadini e al tessuto economico.
Nel pacchetto delle compensazioni vengono quindi indicate agevolazioni sulle bollette, sia per le famiglie sia per le attività produttive locali.
«Continueremo a mantenere la barra dritta – conclude Lorenzi – ogni risorsa, tutela o compensazione derivante da questo progetto dovrà tradursi in un beneficio reale, tangibile e permanente per tutta la collettività di Follonica».



