Hydrofoil a 78 anni tra salti, vento e onde. «Bisogna avere voglia di provarci» | MaremmaOggi Skip to content

Hydrofoil a 78 anni tra salti, vento e onde. «Bisogna avere voglia di provarci»

Teresio Binello continua a imparare nuove discipline e a fare acrobazie sull’acqua nonostante l’età. L’uomo: «Cadute e botte vanno messe in conto, serve perseveranza»
Teresio Binello sulla tavola mentre fa un acrobazia e vicino al cartello dedicatogli
Teresio Binello sulla tavola mentre fa un acrobazia e vicino al cartello dedicatogli

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Stare fermo non gli è mai riuscito particolarmente bene. Non ci riusciva da bambino e, a 78 anni, Teresio Binello non sembra avere alcuna intenzione di imparare. Se c’è vento è in acqua con la vela; quando il mare non lo permette, ci sono la bicicletta, il golf e qualsiasi altra occasione buona per continuare a muoversi.

Binello è nato a Torino nel 1948, ma ormai un pezzo della sua vita appartiene alla provincia di Grosseto.

Ci era arrivato inizialmente in vacanza: proprio a Marina di Grosseto portava in vacanza la nipotina. E in Maremma ha iniziato due anni fa con l’hydrofoil e il windfoil, sport acquatici con cui fa ancora molte acrobazie in acqua.

«La zona mi è rimasta nel cuore, per me è il posto più bello del mondo – dice Teresio – E poi qui mi sono trovato benissimo con le persone. I maremmani hanno una marcia in più, sono persone di cuore. Quando ho iniziato a praticare kitesurf a Castiglione della Pescaia lo facevamo in tre, erano i lontani anni ’80. Ho iniziato perché mi piace mettermi in gioco».

Dal trial alle onde

La passione per lo sport, però, arriva molto prima del mare. Nel 1975 Binello correva nel trial, disciplina alla quale ha dedicato circa 25 anni, arrivando al professionismo con la Montesa, casa motociclistica spagnola. Negli anni Ottanta arriva poi il windsurf. Circa vent’anni più tardi, nel 2000, scopre il kitesurf e Castiglione diventa uno dei luoghi dove coltivare questa nuova passione.

«All’epoca eravamo pochissimi e negli anni gli sport sono cambiati molto. Non sono mai stato un tipo capace di stare fermo e non mi sono mai fermato con gli sport. L’unica cosa è che devo fare attenzione al ginocchio, per un infortunio che ho avuto anni fa – dice Teresio – I giovani hanno una marcia in più rispetto a me, ma anche io me la cavo, anche perché posso stare più tempo in acqua, grazie alla pensione».

Insomma, gli sport cambiano, le attrezzature si evolvono e Teresio decide ogni volta di ricominciare a imparare. Prima l’hydrofoil e poi wing foil.

«Bisogna avere voglia di mettersi in gioco»

L’età rende l’apprendimento diverso. Teresio lo sa e non cerca di fare quello che faceva a vent’anni, ma riesce comunque a volare in aria sopra la tavola e anche con il passare del tempo ha sempre fatto acrobazie spettacolari.

«La parola chiave è perseveranza. Cadute, botte e qualche infortunio fanno parte del percorso, soprattutto quando si decide di imparare uno sport nuovo – dice Binello – Ma si deve avere voglia di mettersi in gioco e di provare. Io sono fortunato: mia moglie è come me e mi sostiene anche se vede le mie brutte cadute, ma capisco che per chi non è abituato potrebbe essere un problema».

Quello che conta è soprattutto avere voglia di provarci e di accettare le cadute. Tutti all’Action Sport a Castiglione della Pescaia vogliono bene a Teresio, tanto che sulla spiaggia gli amici ormai gli hanno dedicato persino un cartello: “Area wing Nonno Tere”.

«Nelle giornate uggiose e piovose vado in bicicletta e ho iniziato a giocare anche a golf»: sono le parole di Teresio che fanno capire che, forse, il suo segreto è essere rimasto quello di quando era bambino: non stare fermo e trovare sempre qualcosa di nuovo con cui mettersi alla prova.

Accanto a lui c’è anche la moglie, con la quale condivide la passione per lo sport e per una vita attiva. «In coppia siamo più forti», dice.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati