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Tesorobus: è successo, lacrime di gioia a Kabrousse

Partito sabato 15 ottobre da Monaco, il 1° novembre è arrivato a destinazione: il suo carico di doni servirà ai bambini dell’orfanotrofio di Kabrousse (Senegal)
La gioia del team Maremmadakar all’arrivo a Kabrousse

KABROUSSE. Una gioia incontenibile. Il team di Maremmadakar ce l’ha fatta. Il giorno in cui in Italia si festeggiano tutti i Santi, il 1° novembre, alle 19.30 il Tesorobus è arrivato a destinazione.

Piero Picchi, Valdimiro Brezzi, Roberto Ulmi, Fabrizio Giustini, Massimo Gilibero, Antonio Faralla, Piero Brezzi, Enrico Priami Valerio Borrini, Luca Grechi, Luca Marretti, Massimo Casagrande e Manuela Mointecchi festeggiano all’arrivo a Kabrousse. Spumante e lacrime, di gioia, per tutta la squadra.

Ora doneranno il bus e tutto il carico rimasto. Servirà ai bambini dell’orfanotrofio di Kabrousse, sia per trasportarli, sia come scuola itinerante. Con tanto di banchi da tirare fuori quando ce ne è bisogno e di telo per stare all’ombra. Un telo che la sera può servire da base dove proiettare film.

Da Grosseto a Kabrousse: un carico di beneficenza

Partito sabato 15 ottobre alle 19, da Monaco (Francia), il pullman-progetto Tesorobus dell’Associazione Maremmadakar “Spirit of Tuscany” aveva lanciato una sfida in terra d’Africa.

Grazie agli organizzatori dell’Africa eco Race, il team è tornato a partecipare alla non competitiva “Rust2Dakar“. Una lunga marcia che ha seguito la eco race e portato il bus fornito da Tiemme fino in Senegal.

 

La vera “competizione” è stata quella di trasportare un autobus da 56 posti, carico di doni, fino in Senegal attraversando Marocco e Mauritania: un viaggio di circa 6.000 Km. Realizzare il viaggio di Tesorobus è stato possibile anche grazie a tanti sponsor locali che hanno donato materiale che è stato distribuito nelle varie tappe. L’equipaggio, oltre a quanto già raccolto ha trasportato verso Dakar anche 1000kg di pannelli solari, destinati a progetti umanitari in Marocco e Senegal.

Il viaggio non è stato facile, negli ultimi giorni pala e sudore hanno messo a dura prova il team. Più volte, infatti, le ruote del bus sono rimaste impantanate ed è servito armarsi di attrezzi da scavo. Senza riserve, anche se c’era da imbracciare gli arnesi di notte per far ripartire il Tesorobus, tutti si sono tirati su le maniche e hanno aiutato. La forza del team si è rivelata fondamentale.

Nel suo carico c’erano dalle biciclette al materiale didattico, dai banchi agli strumenti musicali. Ora il bus è pronto per mettersi al servizio dei più piccoli. I pezzi di ricambio del carico saranno fondamentali. Insieme anche al pc e al videoproiettore, a corredo della fornitura, sono ora nelle mani della comunità locale.

Ora è tempo di festeggiamenti, l’impresa tanto attesa è arrivata a termine, ed è stato un successo. Un vero trionfo, per il team e per tutti quelli che ci hanno creduto e lo hanno sostenuto.

Ora non ci rimane che attendere il ritorno nostri eroi in Maremma.

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