Il parco piace, ma tutti chiedono la stessa cosa: «Fate i bagni pubblici» - IL VIDEO | MaremmaOggi Skip to content

Il parco piace, ma tutti chiedono la stessa cosa: «Fate i bagni pubblici» – IL VIDEO

Dal nuovo Diversivo al Parco Giotto, il confronto tra le due principali aree verdi di Grosseto. Gli alberi del nuovo parco hanno bisogno di tempo per crescere, mentre i frequentatori chiedono un servizio considerato indispensabile. L’assessore Ginanneschi: «È un obiettivo dell’amministrazione»
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Il parco Giotto

GROSSETO. Quando il termometro sfiora i 40 gradi, ogni angolo d’ombra diventa prezioso. In questi giorni di caldo estremo siamo andati a vedere come vivono i due principali parchi cittadini, quelli che dovrebbero offrire un po’ di refrigerio senza allontanarsi dal centro.

Il confronto racconta due realtà diverse, non tanto per qualità, quanto per storia. Da una parte c’è il Parco del Diversivo, inaugurato da pochi mesi e destinato a cambiare volto con il passare del tempo. Dall’altra il Parco Giotto, il polmone verde della città, che da decenni rappresenta un punto di ritrovo per famiglie, anziani, sportivi e bambini.

 

Il Diversivo è ancora un parco giovane

È un lunedì di luglio, nel pieno dell’estate. Al Diversivo il silenzio colpisce subito.

Nessuna famiglia e nessun bambino nell’area giochi. A pesare è soprattutto il caldo. Gli alberi messi a dimora sono ancora troppo giovani per offrire l’ombra che, inevitabilmente, arriverà solo con il passare degli anni. È il prezzo che paga ogni nuovo parco: il progetto è stato completato, ma il verde ha bisogno di tempo per crescere.

A scoraggiare la permanenza contribuiscono anche alcuni episodi di inciviltà. Attorno ai cestini ci sono rifiuti abbandonati, sul prato cartacce e vicino all’area giochi una bottiglia di birra lasciata dopo la notte precedente. Un’immagine che contrasta con la vocazione di uno spazio pensato per le famiglie.

Lo scenario cambia dal tardo pomeriggio, quando ragazzini, persone che portano fuori il cane e qualche coraggioso che sfida il caldo e l’afa correndo si ritrovano al parco. Il sole ormai è calato e il nuovo spazio torna a vivere. 

 

 
 
 
 
 
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Tanta gente al parco Giotto, ma emerge una richiesta precisa

Basta raggiungere il Parco Giotto per trovare un’atmosfera completamente diversa. Sotto le grandi chiome degli alberi c’è chi legge un libro, chi passeggia, chi corre, chi si allena nella palestra all’aperto e chi semplicemente cerca un po’ di fresco.

Chi frequenta il parco riconosce la buona manutenzione degli spazi, ma quasi tutti indicano lo stesso servizio che manca.

«Il parco è bello e curato – racconta un frequentatore – ma servirebbero i bagni pubblici. Per gli anziani, per i bambini e per chi resta qui qualche ora sarebbero davvero importanti».

Anche Leonardo, che vive il parco quasi ogni giorno anche per lavoro, la pensa allo stesso modo. «Qualche pianta in più farà comodo in futuro, ma la priorità sono i servizi igienici».

Tra i frequentatori c’è anche un ragazzo arrivato da Napoli, che guarda il parco con gli occhi di chi viene da fuori.

«Mi piace molto, soprattutto la palestra all’aperto – dice – È uno spazio che invoglia anche noi giovani a stare all’aria aperta».

Il Comune: «La richiesta è sul tavolo»

Le richieste raccolte tra i cittadini non sono rimaste senza risposta. L’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Ginanneschi conferma che il tema dei bagni pubblici è già oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione.

«Al Parco Giotto i bagni c’erano in passato, vicino al distributore. Se dovessero tornare, quella sarebbe la collocazione naturale – spiega – Stiamo ragionando sui due principali parchi cittadini, il parco Giotto e il Diversivo, perché è lì che un servizio del genere avrebbe davvero senso».

L’assessore, però, invita anche a guardare le differenze tra le due aree verdi.

«Il Giotto è il parco urbano di Grosseto da tantissimi anni ed è normale che sia molto frequentato – dice – Il Diversivo è stato inaugurato da poco e deve ancora entrare nelle abitudini delle persone. Anche gli alberi devono crescere: tra qualche anno offriranno un’ombra che oggi, inevitabilmente, ancora non c’è».

Il nodo delle risorse e della gestione

L’installazione dei servizi igienici, però, non dipende soltanto dalla volontà politica. «È uno degli obiettivi dell’amministrazione – spiega Ginanneschi – ma servono una programmazione economica e le risorse necessarie. Vedremo se sarà possibile intervenire già in questa legislatura, verificando i capitoli di spesa disponibili».

C’è poi un altro aspetto che il Comune considera fondamentale: la gestione.

«Un bagno pubblico non basta costruirlo. Se non viene custodito e mantenuto, rischia di diventare un problema tra vandalismi e sporcizia – dice ancora l’assessore Ginanneschi – Dobbiamo trovare una soluzione che garantisca un servizio decoroso».

Per il Diversivo l’idea di un chiosco con i bagni

Proprio per questo, al Diversivo il Comune guarda a una soluzione diversa. L’ipotesi è quella di realizzare, se arriverà il via libera del Demanio, un chiosco dotato anche di servizi igienici, affidandone la gestione al concessionario.

Una formula che permetterebbe di offrire un servizio stabile senza gravare completamente sull’organizzazione comunale.

Intanto, anche in consiglio comunale il tema è arrivato all’attenzione dell’amministrazione con la proposta del consigliere Giacomo Gori, che aveva suggerito qualche tempo fa l’installazione di bagni autopulenti.

Una richiesta che oggi trova conferma nelle voci raccolte tra i frequentatori dei parchi. I tempi non sono ancora definiti, ma il messaggio che arriva da Palazzo comunale è chiaro: l’idea dei bagni pubblici non è stata accantonata. Ora dovrà trovare spazio nella programmazione economica e nelle scelte future dell’amministrazione.

Il servizio video e le foto sono di Anna Maria Vajda.

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