ORBETELLO. Per una settimana il telefono non squilla. Nessun messaggio, nessuna chiamata, nessuna notizia. Dalla Romania il figlio comincia a preoccuparsi sempre di più, fino a chiedere aiuto ai connazionali che vivono in Italia per cercare di capire che cosa sia successo a sua madre.
Lei ha 53 anni, è romena e lavora come badante a Fonteblanda, nel comune di Orbetello. In Maremma si prende cura di due persone anziane.
Poi, dopo giorni di angoscia, arriva la notizia che cancella le paure: la donna sta bene. Aveva perso il telefono e per questo non era più riuscita a mettersi in contatto con il figlio.
Una storia che dalla provincia di Grosseto era arrivata fino in Romania, dove il caso era stato raccolto dalla stampa e rilanciato insieme all’appello della famiglia.
Una settimana senza una telefonata
Tutto comincia quando la donna interrompe improvvisamente i contatti con casa. Una circostanza che inizialmente non mette subito in allarme il figlio. Passano però i giorni e il silenzio della madre diventa sempre più difficile da spiegare.
L’ultima volta che avevano parlato, la cinquantatreenne aveva con sé il cellulare e i documenti personali. Poi più nulla.
Il figlio prova così a capire cosa stia succedendo. Cerca anche di mettersi in contatto con una persona nell’abitazione di Fonteblanda dove la madre lavorava assistendo due anziani, ma i tentativi non gli permettono di chiarire la situazione.
La preoccupazione aumenta. A quel punto l’uomo decide di affidarsi anche alla grande comunità romena presente in Italia, facendo circolare appelli e richieste di informazioni nei gruppi frequentati dai connazionali.
Qualcuno l’ha vista? È ancora a Fonteblanda? Sta bene? Domande che per giorni restano senza risposta.
Nessuna denuncia alle forze dell’ordine
La vicenda assume contorni ancora più particolari perché, secondo quanto riferito alla stampa romena dal figlio, fino alla sera di giovedì 10 settembre la scomparsa non era stata denunciata alla polizia o ai carabinieri italiani.
L’uomo aveva scelto inizialmente un’altra strada: cercare informazioni attraverso chi viveva nella zona e attraverso la comunità romena, nella speranza che qualcuno avesse incontrato sua madre o sapesse dove si trovasse.
Un passaparola partito a centinaia di chilometri di distanza e arrivato fino in Maremma. Poi, nella mattinata di venerdì 11 settembre, la svolta.
«L’ho sentita, sta bene»
Il figlio riesce finalmente a entrare in contatto con sua madre. Nessun incidente e nessun mistero, la cinquantatreenne sta bene.
Dietro quella settimana di silenzio c’era una spiegazione molto più semplice di quelle che il figlio aveva inevitabilmente cominciato a temere: la donna aveva perso il telefono e non era quindi riuscita a mettersi in contatto con lui.
«Sono riuscito a sentirla», ha fatto sapere il figlio alla redazione romena che aveva raccolto il suo appello. Una telefonata che ha messo fine a giorni di preoccupazione.
Per una settimana, da una parte c’era una madre a Fonteblanda senza il proprio cellulare. Dall’altra un figlio, lontano centinaia di chilometri, che non riusciva più ad avere sue notizie.
E nel mezzo un appello che aveva cominciato a viaggiare tra Italia e Romania.
Alla fine è bastato ristabilire quel contatto che si era improvvisamente interrotto.
La badante di Fonteblanda sta bene. E quella che sembrava una scomparsa si è conclusa con la telefonata che suo figlio aspettava da una settimana.



