ORBETELLO. Per anni seguire il consiglio comunale in streaming è stato quasi impossibile. Audio disturbato, voci che saltavano, brusii continui e interventi incomprensibili hanno trasformato le dirette delle sedute in un incubo per cittadini, addetti ai lavori e persino per gli stessi politici collegati da casa.
Una situazione che aveva provocato numerose proteste nel tempo e che, secondo molti cittadini, rappresentava un vero ostacolo alla partecipazione pubblica alla vita amministrativa del Comune.
Ora, però, qualcosa cambia davvero. Dopo mesi di polemiche e segnalazioni, il Comune di Orbetello ha annunciato l’installazione di un nuovo impianto audio-video nella sala consiliare.
La svolta dopo la mozione dell’opposizione
La decisione arriva dopo l’iniziativa dei consiglieri di opposizione, in particolare del gruppo Alternativa Orbetello con Chiara Serracchiani in prima linea insieme agli altri consiglieri firmatari della mozione presentata in aula.
Nel documento, l’opposizione aveva denunciato le gravi criticità del servizio streaming, sottolineando come il problema non fosse soltanto tecnico, ma anche democratico.
Secondo i promotori della mozione, infatti, uno streaming con audio disturbato e immagini poco fruibili finiva inevitabilmente per allontanare i cittadini dalla vita istituzionale, impedendo di seguire e comprendere realmente il dibattito politico.
I lavori nella sala consiliare
Con una comunicazione ufficiale inviata ai consiglieri comunali, l’Amministrazione ha annunciato che i lavori per il nuovo sistema audio-video saranno effettuati nei giorni 3, 4 e 5 giugno.
Dopo l’installazione seguirà anche una fase di formazione dedicata all’utilizzo delle nuove postazioni tecnologiche presenti nella sala consiliare.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire finalmente uno streaming stabile, chiaro e facilmente accessibile a tutti.
«La trasparenza non è un favore»
Nel testo della mozione, i consiglieri di opposizione richiamavano anche lo Statuto comunale, i regolamenti vigenti e le norme nazionali sulla trasparenza amministrativa.
Il principio sostenuto era netto: la pubblicità delle sedute non può essere soltanto formale, ma deve consentire ai cittadini di ascoltare, capire e seguire ciò che viene discusso e deciso all’interno del consiglio comunale.
Per questo motivo l’annuncio del nuovo impianto viene accolto positivamente, pur con qualche riserva sui tempi dell’intervento.
«Resta ora da verificare l’efficacia concreta del nuovo sistema audio-video e la sua capacità di garantire finalmente uno streaming chiaro, stabile e pienamente fruibile», sottolineano i consiglieri che hanno promosso la mozione.
L’opposizione assicura che continuerà a vigilare affinché il servizio funzioni correttamente e non si ripetano più le criticità degli ultimi anni.
Perché, ribadiscono, «la trasparenza non è un favore concesso ai cittadini, ma un diritto».



