GROSSETO. C’è un mondo che lavora lontano dai riflettori. Un mondo dove la discrezione vale più dell’apparenza, dove la prevenzione conta più dell’intervento e dove il successo consiste spesso nel fatto che non accada nulla.
È il mondo della protezione personale, delle guardie del corpo, dei professionisti della sicurezza.
Un universo poco raccontato e spesso circondato da stereotipi che Stefano Ottanelli, professionista piombinese con oltre trent’anni di esperienza nel settore, ha deciso di raccontare nel suo nuovo libro “Guardia del corpo. L’arte della protezione”, pubblicato da Armando Curcio Editore.
Il volume sarà presentato sabato 13 giugno alle 18 alla libreria Mondadori dell’Aurelia Antica di Grosseto, in un incontro che offrirà l’occasione per conoscere da vicino non soltanto il libro, ma anche il percorso umano e professionale del suo autore.
Una vita nella sicurezza
La storia professionale di Stefano Ottanelli inizia nel 1989.
Da allora il suo percorso si è sviluppato in numerosi ambiti della security, dalla close protection alle investigazioni, dall’intelligence alla sicurezza marittima e portuale, fino alla formazione specialistica e alle attività di prevenzione e controllo.
Una carriera costruita sul campo, accompagnata da una formazione continua che lo ha portato a confrontarsi con alcuni dei principali settori della sicurezza privata e della protezione delle persone.
Accanto all’attività professionale si sviluppa anche un lungo percorso nelle arti marziali e nelle discipline di difesa personale.
Dopo gli esordi nel rugby giovanile, Ottanelli si dedica al karate agonistico, ottenendo riconoscimenti nazionali e internazionali fino al conseguimento della cintura nera 5° Dan.
Successivamente approfondisce il Ju Jitsu, raggiungendo nuovamente il grado di cintura nera 5° Dan in tre differenti stili, fino a conseguire il diploma professionale di Maestro di Ju Jitsu e Difesa personale, rilasciato dall’Università degli Studi di Siena attraverso l’Istituto di Psicofisiologia della Facoltà di Medicina.
Il suo percorso formativo prosegue poi con Kick Boxing, Krav Maga, Jeet Kune Do, Hwa Rang Do, Qi Gong e Tai Chi Chuan, in una continua ricerca che unisce preparazione fisica, studio della mente e comprensione del comportamento umano.
Una formazione che emerge chiaramente anche nelle pagine del libro.
Oltre il cliché della guardia del corpo
Già dal titolo, “Guardia del corpo. L’arte della protezione”, il volume chiarisce la propria impostazione.
Ottanelli non propone un manuale di combattimento né una raccolta di aneddoti spettacolari.
L’obiettivo è un altro.
L’autore prova a restituire alla figura della guardia del corpo la sua autentica dimensione professionale, spiegando come la protezione delle persone sia molto più complessa di quanto spesso venga rappresentato nell’immaginario collettivo.
Come si legge nella presentazione del volume, la protezione non è soltanto forza fisica. È soprattutto capacità di osservazione, prevenzione, controllo delle emozioni, analisi dei rischi, pianificazione e gestione delle situazioni critiche.
Un lavoro che richiede metodo, equilibrio e una preparazione costante. Nel libro il professionista della sicurezza viene descritto come una presenza spesso invisibile, chiamata non tanto a reagire ai pericoli quanto ad anticiparli.
È proprio questa idea della protezione come prevenzione a rappresentare uno dei fili conduttori dell’opera.
La prefazione del generale Gianni Fedeli
A confermare il valore del lavoro di Ottanelli è la lunga prefazione firmata dal generale di brigata dei carabinieri in congedo Gianni Fedeli, oggi assessore alla sicurezza del Comune di Piombino.
Fedeli affronta il libro da una prospettiva particolare: quella di chi ha trascorso oltre trentacinque anni nell’Arma dei carabinieri, ricoprendo incarichi di comando e responsabilità sia in Italia che all’estero.
Nelle sue pagine sottolinea come uno dei meriti principali del volume sia quello di superare gli stereotipi legati alla figura della guardia del corpo.
Secondo il generale, Ottanelli riesce a raccontare la protezione come una disciplina professionale fondata su competenza tecnica, responsabilità morale e cultura della prevenzione.
Fedeli evidenzia come, nel contesto contemporaneo, caratterizzato da minacce sempre più complesse, instabilità sociale e crescente esposizione mediatica, il tema della sicurezza non riguardi più soltanto personalità istituzionali o figure pubbliche.
Imprenditori, professionisti, testimoni, minori e cittadini comuni possono trovarsi, per motivi diversi, esposti a rischi che richiedono competenze specifiche di protezione.
La sicurezza come metodo
Uno degli aspetti che colpiscono maggiormente nella lettura della prefazione è il richiamo costante alla pianificazione.
Per Fedeli la sicurezza non nasce mai dall’improvvisazione. Nasce da un metodo.
È un concetto che attraversa tutto il volume di Ottanelli e che viene ripreso più volte dal generale, il quale sottolinea come nei contesti ad alta pressione la differenza non venga fatta dall’istinto, ma dalla preparazione.
La capacità di decidere in pochi secondi, mantenere lucidità sotto stress, coordinare un gruppo di lavoro e governare le emozioni rappresenta una parte essenziale del lavoro di chi opera nella protezione delle persone.
Un libro che parla anche di psicologia
Tra gli aspetti più originali evidenziati nella prefazione emerge l’attenzione dedicata alla dimensione psicologica. La protezione, secondo Ottanelli, non è soltanto una questione tecnica.
Proteggere una persona significa comprenderne le abitudini, le fragilità, il contesto relazionale e professionale nel quale vive. Significa costruire un rapporto di fiducia.
Significa saper garantire sicurezza senza trasformare la sicurezza stessa in un ostacolo alla vita quotidiana.
Per questo motivo il libro affronta anche temi come la comunicazione, la gestione dello stress, la lettura dell’ambiente e l’importanza dei segnali deboli.
Un viaggio dentro una professione poco conosciuta
Nel retro di copertina l’autore definisce il volume come un viaggio umano e professionale nell’arte della protezione.
Un percorso che parte dalle strategie di prevenzione per arrivare alla gestione del rischio, alla discrezione, al sacrificio personale e alla responsabilità che accompagna chi sceglie di dedicare la propria vita alla tutela degli altri.
Lontano dall’immagine cinematografica della guardia del corpo muscolare e sempre pronta all’azione, emerge invece la figura di un professionista che lavora soprattutto per evitare che il pericolo si manifesti. Una presenza silenziosa il cui successo consiste spesso nel non essere notata.
L’appuntamento a Grosseto
La presentazione del libro rappresenterà quindi non soltanto un momento dedicato alla letteratura, ma anche un’occasione per conoscere una professione complessa e poco raccontata.
Attraverso la propria esperienza personale, Stefano Ottanelli accompagna il lettore dentro un settore nel quale preparazione, disciplina e senso di responsabilità rappresentano valori fondamentali.
Un incontro che interesserà certamente gli operatori della sicurezza, ma anche chiunque sia curioso di comprendere meglio cosa significhi davvero proteggere una persona.
L’appuntamento è per sabato 13 giugno alle ore 18 alla libreria Mondadori dell’Aurelia Antica di Grosseto.



