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Sparò contro i finanzieri, in silenzio davanti al giudice

Il 24enne arrestato in un bosco dove insieme ad altri due giovani aveva messo su un market della droga, è stato interrogato. L’avvocato presenterà istanza di riesame
L'arresto nel bosco a Piombino
L’arresto nel bosco a Piombino

GROSSETO. Dopo un intero giorno e un’intera notte in cella, nel carcere di Livorno, Nazrim Talbi, tunisino 24 anni, difeso dagli avvocati Giulio Parenti e Francesco Virgone, venerdì 25 luglio si è presentato di fronte al giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna per l’interrogatorio di garanzia. 

Interrogatorio durante il quale avrebbe potuto spiegare cosa gli fosse scattato in testa quando, il 26 agosto 2023, aprì il fuoco esplodendo due colpi contro i finanzieri che erano entrati nel bosco a Querce mercata, nel comune di Castiglione della Pescaia, per un controllo.

Quattro ragazzi avevano allestito un bivacco per spacciare, gemello di quello smantellato dai carabinieri all’alba di giovedì 24 luglio a Piombino, tra Montemazzano e il Gagno, nella zona a nord della città. 

Tra questi c’era Nazrim Talbi sul quale pendeva un’ordinanza d’arresto emessa dal gip del tribunale di Grosseto per tentato omicidio. Per aver fatto fuoco, appunto, contro i finanzieri. 

Resta in silenzio di fronte al giudice

Il giovane, di fronte al giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna, è rimasto in silenzio. Ha deciso di non rispondere alle domande del magistrato e, al termine dell’interrogatorio, durato pochi minuti, è stato riaccompagnato in carcere. 

Arrestato per spaccio e per detenzione illegale di arma da fuoco, quando è stato sorpreso nel bivacco con gli altri due ragazzi, stava dormendo e non ha opposto resistenza. A differenza di quello che aveva fatto nell’agosto di due anni fa. Quando, per sfuggire alle fiamme gialle, aveva fatto fuoco contro i due militari che erano entrati nella macchia. 

L’avvocato fa istanza di riesame

La sparatoria contro i finanzieri non era l’unico reato commesso dal giovane, che doveva scontare anche una pena di 5 anni e mezzo, emessa dal tribunale dei minori quando ancora non aveva compiuto 18 anni. 

Anche in questo caso era accusato di spaccio, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rapina. 

L’avvocato Giulio Parenti presenterà istanza di riesame: il reato più grave, quello di tentato omicidio, che viene contestato a Talbi risale a due anni fa. Secondo il difensore del ragazzo, manca il requisito di attualità per restare in carcere

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