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Spari contro i finanzieri: «Non sono stato io»

Interrogato in carcere il ragazzo arrestato a Canino con l’accusa di spaccio: il giorno della sparatoria contro le fiamme gialle era nel bosco con altri tre ragazzi. Il ragazzo rimane in carcere
Il carcere di via Saffi a Grosseto
Il carcere di via Saffi a Grosseto

GROSSETO. «Non ho sparato, non sono stato io». Lo ha detto lunedì 18 dicembre alla giudice Cecilia Balsamo, durante l’interrogatorio di garanzia, Hafedh Talbi, 28 anni, il ragazzo arrestato a Canino il 13 dicembre. 

Era ricercato dallo scorso agosto, da quando, era stato aperto il fuoco contro una pattuglia della guardia di finanza. 

Smantellato il bivacco della droga

Era il 26 agosto quando il livello di violenza, in Maremma, si è alzato a dismisura: quattro ragazzi, che avevano allestito un bivacco dove spacciare nei boschi all’altezza della galleria della Quercia Mercata, si misero a sparare contro la pattuglia delle fiamme gialle, entrata nel bosco per un controllo. 

Furono esplosi due colpi di fucile: sparati da uno dei quattro ragazzi, tutti di origini marocchine. 

I quattro riuscirono a scappare: uno di loro, un minorenne, fu fermato pochi giorni dopo, durante un altro blitz della guardia di finanza insieme ai carabinieri. Aveva con sé soldi e droga. 

Talbi era nel bosco per spacciare. Di questo, infatti, è accusato

Arrestato dai carabinieri a Canino, in provincia di Viterbo, lunedì è stato interrogato nel carcere di via Saffi. «Ha risposto alle domande del giudice e ha raccontato la sua versione dei fatti – dice l’avvocato Gabriele Dell’UntoÈ completamente estraneo al tentato omicidio. Lui, come ha sempre detto, non ha sparato». Il 28enne, al momento, rimane in carcere.

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