CAMPAGNATICO. Non si era fermato all’alt dei carabinieri e, accelerando, aveva rischiato di investire uno dei militari. Da quell’episodio, avvenuto a Campagnatico alla fine di gennaio 2025, è partita un’indagine che ha portato alla luce un giro di spaccio di cocaina e al processo nei confronti di tre giovani di origine tunisina, due di 25 anni e uno di 29.
Il procedimento si è concluso ieri mattina al tribunale di Grosseto, con tre condanne al termine del rito abbreviato.
L’auto in cambio della cocaina
Tutto è cominciato quando uno dei due 25enni, difeso dall’avvocato Thomas Vignoli, ha forzato un posto di blocco dei carabinieri di Campagnatico. Il giovane, invece di fermarsi, ha accelerato improvvisamente, rischiando di travolgere un militare.
Da lì sono partiti gli approfondimenti investigativi che hanno permesso ai carabinieri di ricostruire un’attività di spaccio di cocaina organizzata anche attraverso consegne ai clienti abituali. Secondo quanto emerso dalle indagini, per gli spostamenti veniva utilizzata una Volkswagen Taigo che un cliente italiano aveva messo a disposizione in cambio di droga.
Le cessioni avvenivano con una certa regolarità. Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori figurano le vendite a una donna, che acquistava mezzo grammo di cocaina per 40 euro, due volte alla settimana. Un altro cliente avrebbe invece ricevuto quantitativi analoghi per un periodo compreso tra i due e i tre anni.
Le condanne in tribunale
I tre giovani erano accusati di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre al 25enne che aveva forzato il posto di blocco era contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale.
Nel corso del procedimento, la difesa degli altri due imputati, affidata all’avvocato Giulio Parenti, ha contestato le prove relative all’attività di spaccio. Il processo si è svolto con rito abbreviato davanti al giudice per le udienze preliminari Marco Mezzaluna, su richiesta della sostituta procuratrice Valeria Lazzarini.
Al termine del procedimento, Bouzoni e Khiari sono stati condannati a un anno di reclusione ciascuno. Per Khiari la pena non è stata sospesa e il giudice ha disposto anche la revoca di due precedenti sospensioni della pena. Per Romdhani, invece, è arrivata una condanna a otto mesi di reclusione, con pena sospesa.



