Spacciatore seriale arrestato vicino all'ospedale torna libero: va ai domiciliari | MaremmaOggi Skip to content

Spacciatore seriale arrestato vicino all’ospedale torna libero: va ai domiciliari

Domiciliari e braccialetto elettronico per il 30enne fermato dopo la cessione di droga a un cliente che aveva ordinato eroina ma aveva ricevuto cocaina
una foto di una pattuglia dei carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. Lascia il carcere e torna a casa, dove resterà agli arresti domiciliari. Il tribunale del riesame di Firenze ha infatti accolto parzialmente il ricorso della difesa del trentenne arrestato nelle scorse settimane nell’ambito dell’operazione antidroga scattata nella zona dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

I giudici hanno riformato la precedente ordinanza emessa dal tribunale di Grosseto, sostituendo la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, ai quali si aggiungerà il braccialetto elettronico non appena sarà disponibile.

L’arresto dopo la cessione di droga

L’uomo era stato arrestato dai carabinieri al termine di un’indagine nata da un episodio singolare.

Un cliente, infatti, aveva raccontato agli investigatori di aver ordinato una dose di eroina, ricevendo invece cocaina. Da quella segnalazione erano partiti gli accertamenti che avevano consentito ai militari di individuare lo spacciatore seriale e di procedere al suo arresto nella zona vicina all’ospedale Misericordia.

Il giudice per le indagini preliminari aveva quindi disposto la custodia cautelare in carcere.

Il riesame cambia la misura cautelare

L’avvocato Giulio Parenti, che difende il trentenne, ha impugnato il provvedimento davanti al tribunale del riesame di Firenze, che ha deciso di modificare la misura.

Con l’ordinanza depositata il 30 giugno, i giudici hanno disposto la sostituzione del carcere con gli arresti domiciliari, da eseguire nell’abitazione della compagna dell’uomo. Il trentenne non potrà allontanarsi dall’abitazione senza l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

 

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