Continuano i problemi a Senzuno: vetrine sfondate e auto bruciate | MaremmaOggi Skip to content

Continuano i problemi a Senzuno: vetrine sfondate e auto bruciate

Non si fermano i danneggiamenti nel quartiere. Due attività sono state colpite a sassate, dopo gli incendi e le risse: cresce la rabbia dei residenti
Le vetrine sfondate a Senzuno

FOLLONICA. Non sembrano fermarsi gli atti vandalici nel quartiere Senzuno. Gli ultimi due episodi sono stati registrati nel fine settimana che si è appena concluso: due vetrine di due attività sono state prese a sassate. E la lista dei problemi – tra macchine bruciate, risse, tentativi di incendio e atti vandalici – è sempre più lunga e sembra non esaurirsi mai.

Vetrine prese a sassate

Questa volta, ad essere state danneggiate sono state le vetrine dell’agenzia FollonicaStay, in via Salceta, e la vetrina dell’agenzia immobiliare in via Palermo, all’angolo con via Pistoia. Episodi che si sono verificati nella notte tra sabato 8 e domenica 9 novembre e che hanno mandato su tutte le furie i titolari delle attività che adesso dovranno provvedere a sostituire le vetrine. 

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e la messa in sicurezza dell’area. Gli atti vandalici hanno destato forte indignazione tra i residenti, ormai esasperati da una lunga serie di episodi che stanno segnando negativamente la tranquillità del quartiere.

Le auto andate a fuoco e i tentativi di incendio

Soltanto pochi giorno fa, nella notte del 2 novembre, c’è stato un tentativo di incendio nel gazebo del bar Senzuno, tuttora chiuso su disposizione della questura. 

Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre, invece, tre auto sono andate a fuoco nel parcheggio tra via Spagna e via Portogallo. Le auto erano parcheggiate una vicino all’altra, nei pressi della pineta, e sono state completamente distrutte dalle fiamme. 

L’incontro a Senzuno

«Gli episodi di queste settimane – dalle auto e dagli scooter incendiati, fino al rogo di origine dolosa che ha colpito il bar di via della Repubblica – non sono soltanto fatti di cronaca, ma rappresentano una ferita aperta nella vita di un quartiere che sta cercando di rigenerarsi» hanno commentato i rappresentanti del Partito Democratico che sabato mattina, 8 novembre, hanno deciso di organizzare un incontro per parlare con la popolazione

«La preoccupazione dei residenti è legittima e profonda. Chi vive a Senzuno, chi lo abita e lo cura ogni giorno, non può sentirsi ostaggio di episodi di degrado e di illegalità – ha spiegato Mirjam Giorgieri – occorre un patto istituzionale serio, nessuno deve tirarsi indietro. Sulla sicurezza i sindaci e le sindache non possono essere lasciati soli. Gli enti locali possono fare molto ma la vera responsabilità è del governo centrale. Nella legge Finanziaria non c’è un euro per assumere o pagare gli straordinari delle forze dell’ordine, non un euro per i nuovi commissariati. Fratelli d’Italia, che governa anche a Follonica, da una parte fomenta la paura nei cittadini e dall’altra non mette le risorse per migliorare la situazione». 

I problemi di via della Repubblica

C’è poi una questione che da tempo interessa la via: «Alcune situazioni, come la gestione di un locale più volte sanzionato e sospeso per irregolarità e disturbo dell’ordine pubblico – rappresentano un problema serio – dicono i rappresentanti del PD – che difficilmente troverà soluzione soli atti amministrativi. Non solo per la sicurezza, ma per il futuro stesso del quartiere: perché la rinascita di Senzuno passa anche da qui, dalla capacità di pretendere comportamenti rispettosi e di promuovere una nuova cultura della legalità condivisa.

 

Le nuove telecamere di video sorveglianza

Il Comune lo scorso giugno ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica  per «garantire una maggiore sicurezza urbana all’interno delle zone critiche della città» prevedendo una spesa di 58 mila euro. Lo scorso ottobre il progetto è stato affidato alla società in house Netspring che realizzerà il sistema di ampliamento in varie zone della città, compresa via della Repubblica

Si tratta di infrastrutture a supporto della rete già esistente e il progetto è stato approvato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ovvero l’organo ausiliario della prefettura di Grosseto che si occupa di questioni relative alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia.

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