FOLLONICA. Dieci giorni di sperimentazione sono bastati per accendere il dibattito nel quartiere Senzuno. Dal 15 giugno è entrata in vigore la nuova disciplina estiva della viabilità, con l’istituzione dell’area pedonale dalle 18 alle 7 del mattino, con nuove limitazioni per residenti, frontisti e attività.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di rendere il quartiere più vivibile nelle ore serali e favorire la fruizione degli spazi da parte di cittadini e turisti. Ma tra i commercianti cresce il malcontento.
Il punto più contestato è proprio l’orario di chiusura. Secondo gli operatori, alle sei del pomeriggio il quartiere è ancora troppo caldo e poco frequentato, mentre la limitazione al traffico scoraggerebbe chi vorrebbe fermarsi per un acquisto veloce.

«Incassi giù del 70%, ho dovuto ridurre le ore alle dipendenti»
Tra le voci più preoccupate c’è quella di Cristina Curatola, titolare della tabaccheria di via della Repubblica, che racconta un impatto economico pesante.
«In questi giorni di sperimentazione, ho calcolato un abbattimento del 70% degli incassi. Una situazione che mi ha costretto a ridurre l’orario delle dipendenti: sono passate da 40 a 30 ore settimanali».
Secondo Curatola, il problema non riguarda soltanto la fascia serale.
«Dalle 18 alle 20 non c’è più anima in via della Repubblica e il lavoro è diminuito durante tutta la giornata. Il giovedì, ad esempio, è il giorno dell’estrazione e normalmente avevamo tantissima gente. Oggi è tutta un’altra storia: le presenze sono diminuite drasticamente e si lavora molto meno. Il problema sono i parcheggi che mancano».
La commerciante precisa di non essere contraria alla pedonalizzazione. «Non voglio andare contro le richieste delle attività che sono all’interno di Senzuno. Credo però che una chiusura alle 20 sarebbe molto più sensata rispetto a quella delle 18».
Poi indica altre criticità. «Serve una rotonda davanti alla pasticceria Peggi. Oggi, per tornare su via della Repubblica, bisogna arrivare fino al Comune. Inoltre tutto il traffico si è riversato su via Palermo».
Infine chiede una migliore informazione ai cittadini. «Occorre una cartellonistica chiara e ben visibile, con gli orari della pedonale. Molti automobilisti non sanno cosa possono fare. Io ho una tabaccheria: chi viene da me si ferma due minuti. Se non trova un parcheggio o non capisce come arrivare, va semplicemente da un’altra parte. E io perdo quel cliente».
Biagioni: «Alle sei non c’è nessuno in giro, il caldo tiene lontane le persone»
A farsi portavoce delle criticità della via è Massimiliano Biagioni, rappresentante del Comitato Senzuno e commerciante di via della Repubblica. «La questione è molto semplice: alle 18 è troppo presto. A quell’ora non c’è nessuno a passeggio a Senzuno, il caldo non lo permette. Se la chiusura fosse più tardi, magari alle 19.30, potrebbe avere un senso e funzionare davvero».
Secondo Biagioni, la fascia oraria scelta rischia di penalizzare proprio le attività commerciali. «Per chi lavora durante il giorno, quando arriva la sera i giochi sono ormai fatti. Una pedonale alle 19.30 cena avrebbe sicuramente più utilità».
Il problema dei parcheggi: «Sono stati eliminati troppi posti auto»
Le critiche non si fermano all’orario. «Il disagio più grande è la mancanza di parcheggi. In via Carducci, via Palermo, sul lungomare di Levante e nelle zone interessate dalla Ztl sono stati eliminati molti, moltissimi, posti – spiega Biagioni – Chi vuole venire a Senzuno trova tutto pieno già dalla mattina».
Una situazione che, secondo il comitato, si ripercuote direttamente sull’economia del quartiere. La sperimentazione è poi partita prima dell’apertura del parcheggio in via di realizzazione nell’area dell’ex depuratore. Una soluzione che avrebbe portato un po’ di respiro al quartiere.
«Siamo un piccolo centro commerciale naturale. Se togli parcheggi, inevitabilmente ne risentiamo tutti. Quando la strada viene chiusa, gli stalli rimasti sono già occupati e chi arriva non ha alcuna possibilità di fermarsi».
Biagioni parla anche di un calo del passaggio nelle ore successive alla chiusura. «Non dico che non venga più nessuno, ma vediamo chiaramente una diminuzione del giro. La difficoltà principale è proprio trovare un posto dove lasciare l’auto».
Residenti e attività: «Dalle 18 alle 7 non si può uscire»
Le proteste riguardano anche la vita quotidiana del quartiere. Secondo il rappresentante del comitato, chi abita all’interno dell’area pedonale, dalle 18 fino alle 7 del mattino, non può uscire con l’auto, mentre alcune attività devono affrontare problemi organizzativi.
«Anche il fornaio ha difficoltà a far entrare il corriere che consegna la merce tra le quattro e le cinque del mattino». Una settimana fa il comitato ha inviato una pec al Comune, chiedendo di rivedere gli orari della pedonale e proponendo anche la realizzazione di una rotatoria davanti alla pasticceria Peggi. «Ci era sembrato che ci fosse apertura, ma finora non è cambiato nulla. Restiamo fiduciosi».
Perché è difficile posticipare la chiusura
L’ipotesi più richiesta dai commercianti sarebbe quella di spostare l’inizio della pedonalizzazione almeno alle 19.30.
Una soluzione che, almeno per il momento, presenta però due ostacoli. Il primo riguarda l’organizzazione della polizia municipale: alle 19.30 avviene infatti il cambio turno tra gli agenti e il servizio serale dispone di un organico ridotto. Con l’attuale assetto, concentrare gli operatori su Senzuno diventerebbe più complicato.
Il secondo motivo è legato alla sicurezza. L’idea dell’amministrazione è quella di avere la strada completamente libera già all’ora dell’aperitivo. Dalle 18.30 iniziano infatti le rimozioni delle auto lasciate in divieto di sosta (ogni giorno almeno una o due auto vengono rimosse). E si tratta di operazioni che richiedono tempo. Posticipando l’orario di chiusura, anche queste attività slitterebbero di circa un’ora.
Marrini: «La sperimentazione è aperta a correttivi»
L’assessore Sandro Marrini conferma che la sperimentazione è sotto osservazione e che eventuali modifiche non sono escluse. «Ci stiamo lavorando. La situazione è sperimentale e, se sarà necessario apportare variazioni, siamo disponibili a farlo. Devo confrontarmi con la giunta e vedremo dove sarà possibile trovare una soluzione, sempre nel massimo rispetto della sicurezza. Siamo sempre stati disponibili, abbiamo ricevuto e ascoltato tutti. Cerchiamo sempre di andare incontro alle esigenze di residenti e operatori».
La sperimentazione, quindi, prosegue fino al 1° settembre. Ma il confronto tra amministrazione e commercianti è tutt’altro che concluso, mentre sui social continuano a moltiplicarsi fotografie e commenti che alimentano il dibattito sulla nuova pedonalizzazione di Senzuno.




