ORBETELLO. Dopo la soddisfazione espressa dai promotori della raccolta firme, arriva la dura replica del sindaco di Orbetello Andrea Casamenti. Il primo cittadino parla apertamente di «fallimento» dell’iniziativa per la secessione di Talamone e Fonteblanda e mette sul tavolo un dato: secondo i suoi calcoli, avrebbe firmato meno del 25% dei residenti delle due frazioni.
Due letture, dunque, diametralmente opposte della stessa raccolta. Da una parte i promotori, che hanno rivendicato il risultato raggiunto; dall’altra Casamenti, che considera invece il numero delle adesioni la dimostrazione di uno scarso consenso alla proposta di separare Talamone e Fonteblanda dal Comune di Orbetello.
Casamenti: «La raccolta firme è un fallimento»
«Si può parlare ormai certamente di fallimento per quanto riguarda la raccolta firme per la secessione di Talamone e Fonteblanda», attacca il sindaco.
Casamenti richiama il numero dei firmatari e sottolinea come la campagna sia stata accompagnata da porta a porta, incontri, passaparola, articoli sulla stampa e volantinaggio.
Nonostante tutto questo, sostiene il primo cittadino, le adesioni sarebbero rimaste molto al di sotto di una quota che possa dimostrare un ampio sostegno alla proposta nelle due frazioni.
«Ha firmato meno del 25% dei residenti»
È proprio sulla percentuale dei firmatari che Casamenti concentra la propria contestazione.
«Oggi emerge che neanche il 25% dei residenti tra Fonteblanda e Talamone ha firmato per richiedere la secessione dal Comune di Orbetello», sostiene.
Per il sindaco il risultato dovrebbe indurre i promotori a riflettere sull’opportunità di proseguire. Casamenti aggiunge inoltre che, secondo la sua valutazione, il numero delle firme sarebbe inferiore anche a quello degli elettori delle due frazioni che abitualmente non sostengono l’attuale amministrazione.
Una lettura con la quale il primo cittadino porta inevitabilmente il confronto anche sul terreno politico.
L’attacco ai promotori della secessione
Il sindaco contesta infatti non soltanto i numeri, ma anche la natura dell’iniziativa.
«È normale che ci sia questo disinteresse quando i promotori di una secessione sono turisti e non i cittadini che vivono tutti i giorni nel nostro Comune», afferma Casamenti, secondo il quale la proposta avrebbe anche «connotati meramente politici».
Il primo cittadino richiama poi il ruolo svolto da alcuni consiglieri comunali di opposizione nell’autenticazione delle firme, altro elemento che, nella sua ricostruzione, confermerebbe la dimensione politica assunta dalla vicenda.
Casamenti boccia la relazione: «Non ci sono numeri»
Un altro fronte dello scontro riguarda la documentazione che accompagna il progetto di separazione.
Casamenti spiega di aver avuto accesso, attraverso i canali previsti dalla legge, ai documenti di presentazione e alla relazione tecnica ed economica e dice di essere rimasto «a dir poco esterrefatto».
Secondo il sindaco, la relazione sarebbe composta da una sola pagina e non conterrebbe numeri, comparazioni economiche o una valutazione patrimoniale.
Una carenza che Casamenti considera particolarmente rilevante perché la nascita di un eventuale nuovo Comune porrebbe inevitabilmente il problema della sostenibilità economica e della gestione dei servizi.
La battaglia sui costi di servizi e investimenti
È questo uno dei punti sui quali il sindaco insiste maggiormente.
Secondo Casamenti, il progetto non terrebbe adeguatamente conto dei costi che il Comune di Orbetello sostiene per garantire servizi, manutenzioni e investimenti a Talamone e Fonteblanda.
Il primo cittadino parla complessivamente di milioni di euro e sostiene che un eventuale Comune di dimensioni ridotte potrebbe avere difficoltà a sostenere lo stesso livello di spesa senza incidere sulla pressione fiscale.
Da qui il suo appello ai promotori: «Spero che, dopo questo flop, desistano dall’andare avanti in un’iniziativa che dimostra di essere fuori dalla realtà».
Casamenti rilancia il piano operativo
Nella parte finale del suo intervento, il sindaco sposta il confronto sul futuro di Fonteblanda e Talamone e rivendica gli interventi portati avanti dall’amministrazione comunale.
Al centro c’è soprattutto il nuovo piano operativo, che Casamenti indica come ormai vicino all’approvazione finale e considera uno strumento decisivo per lo sviluppo delle due frazioni.
«Lo sviluppo per Fonteblanda e Talamone sarà straordinario e apporterà nuova linfa economica», sostiene.
Secondo il sindaco, una separazione da Orbetello rischierebbe invece di compromettere questo percorso e di avere conseguenze per cittadini e imprenditori che attendono da anni le trasformazioni previste dalla pianificazione urbanistica.
Lo scontro sulla secessione di Talamone e Fonteblanda, dunque, continua. Dopo la soddisfazione manifestata dai promotori per le firme raccolte, arriva la risposta frontale del sindaco: per Casamenti quei numeri raccontano esattamente il contrario e dimostrerebbero che la proposta di separazione non gode del sostegno della maggioranza dei residenti delle due frazioni.





