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Scuola da demolire, si spostano gli alunni

Le elementari di via Monte Bianco saranno rifatte ex novo, ma prima vanno smantellate. Vanno ricollocati circa 400 alunni e tutto il personale
L'ingresso della scuola di Monte Bianco
L’ingresso della scuola elementare di via Monte Bianco

GROSSETO. 8 milioni e mezzo di euro per demolire e rifare la scuola elementare di via Monte Bianco a nella zona nord della città. Il Comune lo aveva annunciato a marzo, quando sono arrivati i fondi del Pnrr, 114 milioni in totale, dei quali 11 milioni all’istruzione. Risultato 4 progetti finanziati: oltre al plesso di via Monte Bianco, è in programma una nuova una mensa in via Giotto, un asilo in via Statonia e una palestra in via Einaudi.

Ma i bambini dove si mettono?

Ma, se per palestra, mensa e asilo si tratta di nuove edificazioni, la scuola elementare di via Monte Bianco va demolita e ricostruita, come prevede il bando specifico del Pnrr. «Ci è stato chiesto di individuare un plesso che avesse caratteristiche strutturali tali da meritare di essere rifatto ex novo, ma con i nuovi criteri dell’edilizia, in modo da realizzare un edificio più performante sotto tutti i punti di vista. Quello di via Monte Bianco rispondeva a tutti i requisiti», spiega l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Ginanneschi. 

Il problema però è dove mandare a scuola, per i prossimi 3 anni, i bambini che attualmente frequentano le elementari e quelli che si iscriveranno. Al momento sono 376, divisi in 17 classi. Peraltro a gennaio ci sono gli open day per le iscrizioni, dopodiché le famiglie dovranno decidere. Non sapere dove saranno spostati i figli, disorienta i genitori, che non possono scegliere per prossimità, in base allo stradario.

A gennaio la soluzione

Agli uffici comunali arrivano decine di telefonate al giorno per avere informazioni, ma fino a gennaio non arriveranno risposte. Questione di poche settimane, dunque, e si saprà dove sono destinati i bambini almeno fino al 2026. Il Pnrr, infatti, prevede le scadenze per la fine dei lavori a giugno di quell’anno.

Riccardo Ginanneschi

«Stiamo cerando la soluzione migliore e con il minor disagio possibile per i ragazzi e le famiglie, ma anche per il personale della scuola  – spiega Ginanneschi – tenendo conto che a Grosseto non ci sono strutture che possano ospitare tutte le 17 classi. Abbiamo vagliato molte ipotesi, con la Provincia e la dirigente dell’Istituto comprensivo Grosseto 6 a cui appartiene il plesso. La probabile è sdoppiare le classi, spostando i ragazzi in due luoghi diversi. A gennaio si definirà lo scenario per i prossini tre anni scolastici».

In attesa delle carte dal ministero, poi la progettazione

Intanto il Comune è in attesa dello studio di fattibilità tecnico-economica del ministero, che dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. «A Roma si sono riservati molto tempo per fornirci la documentazione che ci darà le linee per l’impostazione della nuova scuola. Dopodiché passeremo alla progettazione e avvieremo l’iter per l’affidamento dei lavori e la realizzazione dell’edificio, che dovrà essere concluso entro giugno 2026».

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